Acer ha scelto il palcoscenico di IFA 2026 per mettere sul tavolo una quantità importante di novità. Durante la conferenza NEXT@ACER di Berlino, il produttore ha infatti mostrato nuovi dispositivi dedicati al gaming e alla produttività, spingendosi fino alla mobilità elettrica. Ma tra gli annunci che attirano maggiormente l’attenzione ce ne sono due molto diversi tra loro: una nuova console portatile Predator e il ritorno di un nome che molti utenti PC ricorderanno bene.
Parliamo di Predator Atlas 7, nuovo handheld Windows pensato per portare l’hardware della famiglia Predator in un formato ancora più compatto, e soprattutto di Packard Bell, storico marchio che torna sulla scena proprio nell’anno del suo centenario con una nuova identità e una gamma di prodotti completamente ripensata.
Predator Atlas 7 sfida il mercato delle console portatili
La novità gaming più interessante è sicuramente Predator Atlas 7, handheld Windows con display da 7 pollici che va ad ampliare una categoria nella quale ormai sempre più produttori stanno investendo.
Acer propone configurazioni con processori fino a Intel Arc G3 Extreme e grafica fino a Intel Arc B390, accompagnate da un display IPS touch Full HD da 1920 x 1080 pixel con refresh rate di 120 Hz, supporto VRR, luminosità fino a 500 nit e copertura del 100% dello spazio colore sRGB.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema di raffreddamento. Atlas 7 utilizza una configurazione a doppia ventola, una delle quali è una Predator AeroBlade in metallo, accompagnata dalla tecnologia Vortex Flow. A seconda della configurazione, la batteria può raggiungere gli 80 Wh, mentre tra le opzioni troviamo anche joystick TMR, pensati per offrire maggiore precisione e ridurre il problema del drift.
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Il dispositivo integra inoltre due porte Thunderbolt 4, Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4 e può arrivare fino a 24 GB di memoria LPDDR5X e 1 TB di spazio su SSD PCIe 4.0. Il tutto mantenendo il peso al di sotto dei 750 grammi.
Non è però l’unica idea legata al gaming portatile mostrata da Acer. A Berlino è apparso anche Project DualPlay Mini, per ora soltanto un concept, che prova a unire handheld e piccolo notebook in un unico dispositivo.
Il sistema utilizza infatti un display da 8 pollici che può essere ruotato per lasciare spazio a una tastiera nascosta nella parte inferiore. In pochi movimenti può quindi passare da console portatile a una sorta di mini-laptop, cercando di mettere insieme gaming e produttività senza la necessità di utilizzare due dispositivi differenti.
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A completare il fronte gaming ci sono anche nuovi monitor Predator. Tra questi spicca Predator XB253Q U1, il primo monitor Acer Full HD capace di raggiungere un refresh rate di ben 1000 Hz, chiaramente indirizzato al pubblico competitivo e agli esport.
Accanto a lui arrivano Predator XB273K V7, capace di passare dal 4K a 160 Hz al Full HD fino a 500 Hz grazie alla tecnologia Dynamic Frequency and Resolution, e Predator X32 V3, monitor da 31,5 pollici con pannello 4K QD-OLED.
Packard Bell torna dopo anni e festeggia il suo centenario
L’annuncio più nostalgico della conferenza riguarda però Packard Bell. Il marchio, fondato a Los Angeles nel 1926 e oggi parte del gruppo Acer, celebra i suoi cento anni tornando sul mercato con un’identità completamente rinnovata.
L’obiettivo non è semplicemente riesumare un nome storico del mondo PC. Acer vuole trasformare Packard Bell in un marchio maggiormente orientato al lifestyle, con prodotti semplici, colorati e dal prezzo accessibile raccolti sotto il motto “Tech it easy”.
Anche il logo cambia: la nuova identità visiva ruota attorno a una serie di punti che nascondono al loro interno le lettere P e B, un richiamo alla storia dell’azienda reinterpretato in chiave moderna.
La nuova gamma va inoltre ben oltre i computer. Il prodotto centrale è DotBook, notebook da 14,5 pollici che arriverà in Europa con prezzi a partire da 499 euro, ma intorno ad esso Acer ha costruito un vero ecosistema.
Tra le novità troviamo DotLoop, un giradischi portatile racchiuso in una sorta di valigetta e dotato anche di connettività Bluetooth, gli speaker DotTune, le cuffie DotBass, gli occhiali audio DotLook e persino DotLine, un feature phone che punta dichiaratamente sulla semplicità.
La collezione comprende inoltre accessori e prodotti destinati alla vita quotidiana, fino alla collaborazione con Steasy per un mini-steamer connesso. Gran parte della nuova gamma Packard Bell inizierà ad arrivare sul mercato europeo già tra settembre e novembre 2026.
Acer ha sfruttato IFA anche per aggiornare il resto del proprio catalogo. Sul fronte dei notebook troviamo ad esempio il nuovo Vero 16, progettato mettendo al centro riparabilità e durata nel tempo: dispone di accesso al fondo senza utensili, cerniere esterne removibili e protezioni delle porte sostituibili, oltre a processori Intel Core Ultra Series 3 e display OLED 3K da 16 pollici.
Debuttano inoltre Swift Blade 14, portatile da appena 799 grammi e 12,9 mm di spessore, e Swift Air 16, entrambi disponibili con display OLED fino alla risoluzione 3K.
Le novità raggiungono persino la mobilità urbana con Predator ES Thunder Pro, monopattino elettrico dotato di motore posteriore da 500 W e potenza di picco fino a 1.600 W. Acer dichiara fino a 70 km di autonomia, pneumatici off-road da 10 pollici, resistenza all’acqua IPX6 e un sistema di controllo della trazione.
Il monopattino integra inoltre il supporto a Find My di Apple e Find Hub di Google, oltre all’app Acer eMobility con comandi vocali basati sull’IA. In Europa arriverà nel primo trimestre del 2027 con prezzi a partire da 799 euro.
IFA 2026 diventa così per Acer una vetrina particolarmente ampia: da una parte l’azienda continua a inseguire il crescente mercato del gaming portatile con Atlas 7 e sperimenta nuovi form factor con DualPlay Mini, dall’altra rispolvera uno dei marchi più riconoscibili della storia del PC consumer. E proprio il ritorno di Packard Bell, a cento anni dalla sua nascita, potrebbe essere l’annuncio destinato a colpire maggiormente chi ha vissuto l’epoca dei primi computer domestici.

