David Jaffe ha preso le difese della controversa decisione di Sony di abbandonare i giochi su disco a partire dal 2028. Secondo il creatore di God of War, la scelta della casa giapponese non sarebbe un attacco ai collezionisti, ma una conseguenza del fatto che oggi la maggior parte dei giocatori acquista ormai i propri titoli in formato digitale.
La decisione di Sony continua a dividere la community, soprattutto tra gli appassionati del formato fisico, ma Jaffe ritiene che l’azienda stia semplicemente seguendo ciò che chiede il mercato. Intervenendo sui social in risposta a un utente che sosteneva il principio secondo cui “il cliente ha sempre ragione”, l’ex director di God of War ha spiegato perché, a suo avviso, questa regola non possa essere applicata in modo assoluto.
“Per la maggior parte dei proprietari di un’attività commerciale, il cliente ha sempre ragione. Ma quando hai clienti che vogliono cose diverse, i bisogni della maggioranza hanno più peso di quelli della minoranza.”
Il messaggio di Jaffe è piuttosto chiaro: esiste ancora una parte della community che preferisce acquistare giochi in formato fisico, ma si tratta ormai di una fetta sempre più ridotta rispetto a chi sceglie il digitale. Per questo motivo, secondo lui, Sony avrebbe deciso di concentrare i propri investimenti sul formato utilizzato dalla maggioranza dei suoi utenti.

Le sue dichiarazioni arrivano mentre il dibattito sull’abbandono dei supporti fisici continua ad animare il settore. Negli ultimi anni le vendite digitali hanno infatti assunto un peso sempre maggiore e diversi analisti ritengono che il mercato stia andando nella stessa direzione scelta da PlayStation.
Una posizione condivisa anche dal CEO di Ubisoft, che nei giorni scorsi ha dichiarato di non credere che la progressiva scomparsa dei giochi su disco rappresenterà uno sconvolgimento per l’industria videoludica, proprio perché il passaggio al digitale è ormai una tendenza consolidata.

