Assassin’s Creed Black Flag Resynced arriva domani nei negozi, giovedì 9 luglio, portando con sé una ventata di ottimismo per chi temeva un altro lancio problematico in casa Ubisoft. Il celebre canale tech ElAnalistaDeBits ha pubblicato un video confronto approfondito che mette a nudo le prestazioni del remake su PlayStation 5, PS5 Pro, Xbox Series X|S e PC, rivelando una notizia che farà sorridere molti giocatori: il titolo è sorprendentemente ben ottimizzato su tutte le piattaforme, persino su hardware di fascia bassa.

Il remake dell’avventura piratesca di Edward Kenway offre tre modalità grafiche su console, una struttura già vista in Assassin’s Creed Shadows ma qui implementata con maggiore equilibrio. La Quality Mode blocca il framerate a 30 fps, concentrando le risorse su ray tracing avanzato, livello di dettaglio superiore, qualità dell’acqua migliorata e rendering dei capelli più realistico. La scelta privilegia l’impatto visivo sulla fluidità, risultando ideale per chi vuole ottenere il massimo dal comparto grafico.

La Performance Mode, invece, punta ai 60 fps, sacrificando parte della risoluzione e alcuni effetti. Ma qui arriva la prima sorpresa positiva: a differenza di quanto visto in Shadows, Black Flag Resynced mantiene un buon livello di ray tracing anche in questa modalità su PS5 e Xbox Series X|S. L’unico elemento significativamente ridotto riguarda le riflessioni in ray tracing, mentre il resto del comparto grafico rimane pressoché invariato.

È presente anche una terza opzione: la modalità a 40 fps, pensata per chi dispone di un televisore compatibile con il Variable Refresh Rate (VRR). Si tratta di un compromesso interessante che offre una maggiore fluidità rispetto alla modalità Qualità senza rinunciare eccessivamente alla resa visiva.
Su PlayStation 5 Pro il vantaggio dell’hardware aggiuntivo si fa sentire. La modalità Performance a 60 fps raggiunge una qualità grafica molto vicina alla modalità Qualità delle console standard, offrendo un’esperienza che combina fluidità e dettaglio senza costringere il giocatore a scegliere tra le due.

È però su PC che il remake sorprende maggiormente. Secondo ElAnalistaDeBits, il gioco risulta estremamente ben ottimizzato, riuscendo a girare in maniera più che soddisfacente anche su configurazioni modeste. Con una NVIDIA RTX 3050 è possibile giocare a dettagli medi superando i 30 fps, mentre chi possiede schede video più recenti, come la serie RTX 50, può sfruttare il supporto al DLSS per massimizzare qualità dell’immagine e prestazioni.

Questa accessibilità rappresenta un importante cambio di passo per Ubisoft, soprattutto dopo le critiche ricevute da alcuni titoli recenti sul fronte dell’ottimizzazione. Nel complesso, l’analisi conclude che Assassin’s Creed Black Flag Resynced offre prestazioni solide e un motore grafico più rifinito rispetto a quello di Assassin’s Creed Shadows, dimostrando un lavoro di ottimizzazione più accurato.

Assassin's Creed Black Flag
Assassin’s Creed Black Flag, fonte: Ubisoft

Il remake non si limita a un semplice aggiornamento grafico. Oltre a un comparto tecnico completamente ricostruito, introduce anche novità sul fronte del gameplay, della narrazione e dei contenuti rispetto all’originale del 2013, riportando le avventure di Edward Kenway nei Caraibi con una veste moderna.
Per chi è ancora indeciso sulla piattaforma, la scelta dipende soprattutto dalle proprie esigenze. La versione PC resta la più flessibile grazie alle numerose opzioni grafiche e al supporto delle tecnologie di upscaling, mentre PS5 Pro rappresenta la soluzione ideale per chi desidera il miglior equilibrio possibile su console. Anche PS5 e Xbox Series X|S, però, garantiscono un’esperienza convincente, offrendo modalità grafiche adatte sia a chi privilegia la qualità visiva sia a chi preferisce la fluidità.

La vera vittoria di Assassin’s Creed Black Flag Resynced, tuttavia, non è soltanto nelle prestazioni assolute, ma nella sua accessibilità. In un momento storico in cui molti videogiochi richiedono hardware sempre più costoso, Ubisoft Singapore dimostra che è ancora possibile realizzare un remake tecnicamente ambizioso senza escludere chi possiede configurazioni meno potenti.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.