Ubisoft ha rilasciato oggi la patch 1.0.4 di Assassin’s Creed: Black Flag Resynced, un aggiornamento sostanzioso che arriva a pochi giorni dal lancio della versione rimasterizzata e promette di sistemare una lunga lista di problemi segnalati dalla community. L’update è disponibile dalle 16.00 italiane su tutte le piattaforme, ma con dimensioni che variano considerevolmente: 3,71 GB su PC (Ubisoft Connect), 2,7 GB su Steam, 2,44 GB su PlayStation 5 e 15,35 GB su Xbox Series X|S. Una differenza notevole che solleva qualche interrogativo sulla gestione dei file di sistema sulle console Microsoft, ma che comunque porta con sé correzioni significative.
Tra gli interventi più attesi c’è senza dubbio l’eliminazione del blocco a 30 fps delle cutscene su PC, un problema che aveva scatenato non poche lamentele tra i giocatori della versione desktop. Si trattava di un glitch tecnico che limitava artificialmente il frame rate durante i filmati, spezzando l’esperienza fluida del gameplay. Ora le sequenze d’intermezzo possono finalmente girare alla stessa velocità del resto del gioco, garantendo una coerenza visiva che su un titolo rimasterizzato non dovrebbe essere un’opzione, ma uno standard.
La patch interviene anche su diversi errori di localizzazione, inclusi quelli della versione italiana, insieme a un bug legato al doppiaggio. Per chi ha vissuto l’esperienza in lingua originale potrebbe sembrare un dettaglio marginale, ma per il pubblico italiano che storicamente apprezza la qualità del doppiaggio nostrano, si tratta di una correzione importante che restituisce dignità narrativa all’avventura di Edward Kenway.
Sul fronte del gameplay, gli sviluppatori hanno eliminato una serie di anomalie che compromettevano l’immersione.

Il protagonista non finirà più compenetrato nello scafo della nave durante il nuoto, un fenomeno di clipping particolarmente fastidioso durante le fasi di esplorazione acquatica. Sono stati risolti anche i blocchi dei movimenti che si verificavano dopo alcuni minigiochi e un’anomalia che impediva agli alleati di proseguire quando il giocatore eliminava troppo rapidamente un bersaglio, mandando in confusione la logica degli script di missione.
Particolarmente rilevanti per chi ama le attività secondarie sono le correzioni ai bug della pesca con l’arpione e quello che impediva di schivare il colpo di coda delle megattere durante le sessioni di caccia. Quest’ultimo era un problema che poteva trasformare un’attività opzionale in un’esperienza frustrante, togliendo quella sensazione di maestria che dovrebbe accompagnare il perfezionamento delle abilità marinare.
Ma forse il bug più bizzarro risolto riguarda la Jackdaw, la fedele nave di Edward che in alcuni casi scompariva completamente dopo l’applicazione di un potenziamento. Immaginate di investire risorse per migliorare la vostra imbarcazione e ritrovarvi letteralmente a piedi, o meglio, a nuoto in mezzo all’oceano. Un problema che testimonia quanto complessa sia la gestione di un gioco open world con così tanti sistemi interconnessi.
L’aggiornamento non si limita a correggere errori tecnici, ma migliora anche alcuni aspetti del mondo di gioco. Sono stati sistemati problemi con i muri dell’Animus, i viaggi rapidi e il meteo, che in precedenza impediva la comparsa della nebbia in determinate condizioni. Quest’ultimo dettaglio può sembrare secondario, ma la nebbia contribuisce significativamente all’atmosfera dei Caraibi e alla varietà visiva dell’esperienza. Non vedremo più cespugli sospesi nel vuoto, un altro di quegli elementi che rompono la sospensione dell’incredulità in un titolo che punta proprio sull’immersione.

L’interfaccia utente ha ricevuto anch’essa alcuni miglioramenti, eliminando blocchi nella schermata di desincronizzazione e la scomparsa delle icone delle attività sulla mappa dopo il riavvio del gioco. Quest’ultimo era particolarmente insidioso per i completisti, che si ritrovavano a dover ricordare a memoria quali attività avevano già completato.
Sul piano grafico e sonoro, sono state sostituite texture difettose su alcuni personaggi non giocanti, risolti bug audio e corrette varie compenetrazioni. Le missioni della campagna che presentavano anomalie sono state sistemate, con particolare attenzione a quelle relative alle Fratture, le sezioni più sperimentali del gioco che evidentemente richiedevano una cura aggiuntiva.
Quello che questa patch non include, ma che è già stato confermato in arrivo, è la modalità New Game Plus. Durante un’intervista con il canale YouTube JorRaptor, il game director Richard Knight ha rivelato che il team sta già lavorando attivamente su questa funzionalità, considerata una priorità. La buona notizia è che Assassin’s Creed Shadows dispone già di questa modalità, il che significa che tecnicamente è considerata a basso rischio di implementazione. Knight non ha fornito una data precisa, ma ha lasciato intendere che potrebbe includere ricompense esclusive, anche se i dettagli sono ancora in discussione interna.

Nella stessa occasione, il director ha confermato che i costumi legacy di Ezio e Altair arriveranno in un aggiornamento futuro, senza però specificare quando. Ha inoltre raffreddato gli entusiasmi di chi si affida al datamining per scoprire contenuti futuri, ricordando che i file di sviluppo includono spesso materiale inutilizzato o provvisorio che potrebbe non vedere mai la luce.
Più complessa sembra invece l’implementazione di un’opzione per rigiocare le missioni. Pur essendo stata esplorata internamente, secondo Knight l’attuale versione del motore Anvil non dispone ancora della tecnologia necessaria per supportarla in modo efficiente, e l’implementazione richiederebbe un lavoro aggiuntivo considerevole che potrebbe non giustificare l’investimento di risorse.
La patch 1.0.4 rappresenta dunque un primo importante passo nel supporto post-lancio di Assassin’s Creed: Black Flag Resynced, dimostrando che Ubisoft sta ascoltando il feedback della community e intervenendo rapidamente sulle criticità più evidenti. Per chi aveva rimandato l’acquisto o l’avvio della partita in attesa di una versione più stabile, questo potrebbe essere il momento giusto per imbarcarsi nuovamente alla ricerca del leggendario Observatory.

