Il team di Stellar Jockeys con Brigador ha rilasciato una dichiarazione di intenti non indifferente: puntare alla “dominazione totale” nel panorama dei giochi dark science fiction. Basta pensare che, assieme al primo gioco, il team ha pubblicato un audiolibro su Steam. Un modo alternativo per ampliare la lore, gettandosi in un turbinio militare unico e molto cupo. Non ai livelli di Warhammer 40K, ovviamente, ma pur sempre lodevole e da gustare.
Con il secondo capitolo Brigador Killers arrivano un altro audiolibro e altri frammenti di lore. Questa volta, però, non è solo una questione di mercenari ribelli dotati di mech alle prese col capitalismo. Si scende dai veicoli e robottoni, si usano armi fai-da-te e kit professionali, si costruiscono tuk-tuk e si trasportano bombe. È sempre il caos del primo capitolo della saga, ma più tattico e lento.
Cos’è Brigador Killers?
Il gioco viene descritto come isometric insurgent simulator e, effettivamente, non c’è miglior modo per descriverlo. Dopo un breve prologo il giocatore controlla un cittadino qualunque, prima arreso alla vita sotto il capitalismo corrotto e rovente, poi reinventatosi insurrezionista e mercenario per una circostanza fortuita: avere incontrato, sebbene con un’esplosione, altri veterani della lotta contro le grandi corporazioni. Per salvarne uno finirà, inevitabilmente, con l’affiancarsi agli stessi pianificatori di questa guerra a tratti esplosiva e a tratti nell’ombra. Un destino forse crudele, forse perfetto per dare una svolta alla vita povera vista finora.
Ecco che quindi il protagonista diventa membro del Team Anchor, lanciato in azione nella lotta contro Mar Nosso. Una storia di vendetta che scaturisce non solo dall’incontro con la squadra stessa di insurrezionisti, ma anche per affetto verso l’unico amico rimasto – sebbene scomparso in fin di vita dopo il prologo.

Il gameplay loop di base è quello tipico di un extraction shooter: si sceglie una missione con annessa mappa, si scende in campo, la si conclude e si porta a casa tutto il possibile. Funziona bene già allo stato attuale e dà una scarica di adrenalina impressionante, complice la quantità di nemici da abbattere.
Un arsenale iconico
Dalle zipgun nossiane alle ultime tecnologie corpo, passando per armi improvvisate, compatte e poco potenti, Brigador Killers offre in questo accesso anticipato oltre 30 strumenti diversi per carneficine gustose. Si trovano in varie mappe, predisposte appositamente al fine di accumulare risorse e preparare un loadout soddisfacente. Il sistema di crafting consente di preparare accessori per la sopravvivenza come medkit, bende e zaini, ma può espandersi alla costruzione di oggetti per migliorare la base.
Nell’insieme si intravede già una buona varietà di opzioni per la distruzione di massa. Brigador Killers le offre inoltre con “cautela”, ovvero dando accesso agli armamenti più potenti procedendo gradualmente con le missioni. Una progressione naturale che si intreccia all’inventiva personale, in modo da sfiorare i limiti del gioco e avere successo nelle maniere più disparate.
L’iconicità non è ancora espressa al suo massimo, però. Essendo un accesso anticipato, l’arsenale è ancora incompleto. C’è quindi ancora diverso tempo da aspettare (all’incirca si prevede il lancio della 1.0 per fine 2026) per vedere Brigador Killers nel suo splendore assoluto.

Placeholder e lore mancante
Sempre in virtù della natura incompleta, attualmente Brigador Killers non è fornito di tutta la lore e di tutte le immagini per gli oggetti. Con simpatia, i dev hanno posizionato dei placeholder realizzati con Paint. Sagome grigie unite a scritte fatte a mano riempiono quegli spazi altrimenti destinati a rimanere momentaneamente vuoti. Un simbolo anche dello spirito del gioco, figlio di un’idea surreale e distopica.
Artisticamente parlando, resta un progetto come pochi: ambizioso per lore e atmosfera, stravagante negli sprites e nei modelli. Dalla demo alla versione 0.6 disponibile al debutto dell’early access ci sono stati interventi di pulizia che hanno reso ambienti e gameplay più leggibili. Stanno inoltre arrivando pezzettini di lore per riempire descrizioni di armi, oggetti e per la narrazione stessa.
Sarà un processo moderatamente lento, fatto di interventi definiti dal feedback della community. Il team di sviluppo ha già confermato la complessità del progetto rispetto al primo Brigador, prevalentemente legata a meccaniche inedite che hanno dovuto inserire sopra una base ben rodata ma che ha bisogno di essere rivalutata appositamente.

