L’acquisizione di Bungie da parte di Sony per 3,6 miliardi di dollari nel 2022 sembrava destinata a rivoluzionare il portfolio dei PlayStation Studios. Eppure, a distanza di poco più di due anni, i numeri raccontano una storia molto diversa da quella sperata. Durante la presentazione dei risultati finanziari, Sony ha dovuto fare i conti con una realtà amara: le performance dello studio americano sono ampiamente sotto le aspettative, generando perdite per centinaia di milioni di dollari. Ma nonostante questo, il colosso giapponese vuole continuare a supportare Marathon.

Il colpo è stato talmente duro che la compagnia giapponese ha dovuto rivedere al ribasso l’intero piano aziendale legato a Bungie, procedendo alla svalutazione dell’importo delle immobilizzazioni relative allo studio, ad eccezione dell’avviamento. Come ha spiegato la Corporate Executive Officer Lin Tao:

I ricavi derivanti dal portafoglio di titoli di Bungie non hanno raggiunto le nostre aspettative, pertanto abbiamo rivisto al ribasso il nostro piano aziendale e svalutato l’intero importo delle immobilizzazioni relative a Bungie“. – Lin Tao

Parole che pesano come macigni sul bilancio di un’operazione che doveva rafforzare Sony nel competitivo mercato dei live service e degli FPS multiplayer online. Ma c’è un elemento che emerge con forza dalle dichiarazioni ufficiali: nonostante il disastro finanziario, Sony non ha alcuna intenzione di mollare Marathon, almeno non nel breve periodo.

L’extraction shooter rappresenta attualmente il titolo di punta di Bungie, e i dati sul suo accoglimento iniziale offrono qualche motivo di speranza. Marathon ha ottenuto un punteggio di 82 su Metacritic e oltre il novanta percento delle recensioni su Steam risulta positivo. Non sono numeri da capogiro, ma rappresentano una base solida su cui costruire.

Lin Tao ha voluto sottolineare proprio questo aspetto:

“L’accoglienza dei giocatori nei confronti di Marathon è stata ottima, con il gioco che ha ottenuto un punteggio Metacritic di 82 e oltre il novanta percento di recensioni positive da parte dei giocatori su Steam. Anche le metriche di coinvolgimento, come il tasso di retention, si mantengono su livelli elevati”. – Lin Tao

Il tasso di retention, ovvero la capacità del gioco di mantenere attivi i giocatori nel tempo, è un indicatore fondamentale per i titoli live service. Un gioco può vendere milioni di copie al lancio, ma se i giocatori abbandonano dopo poche settimane, il modello di business crolla. Marathon, almeno secondo i dati ufficiali forniti da Sony, starebbe riuscendo a fidelizzare la sua base utenti, un segnale positivo per un genere competitivo come quello degli extraction shooter.

Marathon
Marathon, fonte: Bungie

La strategia delineata da Sony per i prossimi mesi punta proprio a consolidare questa base di partenza. L’obiettivo dichiarato è trattenere il nucleo di utenti più attivi attraverso l’introduzione di nuovi contenuti, miglioramenti progressivi all’esperienza di gioco e un allargamento graduale della platea di giocatori. Non si tratta di una rivoluzione, ma di un approccio metodico che ricorda le strategie adottate con successo da altri live service che hanno saputo trasformare lanci tiepidi in fenomeni di lunga durata.

Bungie stessa ha confermato di voler continuare a supportare Marathon per anni, con piani già delineati per l’introduzione di espansioni e contenuti aggiuntivi. Il primo grande update è già arrivato, portando con sé il primo evento stagionale e una nuova modalità di gioco, segnali concreti che lo studio non considera il progetto in modalità di sopravvivenza, ma di crescita.

Resta però aperta la domanda fondamentale: quanto potrà Marathon compensare le perdite accumulate. L’investimento di oltre tre miliardi e mezzo di dollari richiede ritorni significativi per essere giustificato, e al momento i ricavi generati dai titoli Bungie sono lontani dalle aspettative iniziali. La scommessa su uno studio specializzato negli FPS multiplayer aveva senso strategico in un mercato dominato da titoli come Fortnite, Apex Legends e Call of Duty: Warzone, ma trasformare quella visione in profitti concreti si sta rivelando più complesso del previsto.

Marathon
Marathon, fonte: Bungie

Sony si trova ora a dover gestire un asset che ha deluso sul piano finanziario ma che non può essere semplicemente abbandonato. Marathon rappresenta non solo un investimento economico, ma anche un investimento reputazionale: mollarlo adesso significherebbe ammettere pubblicamente il fallimento di una delle acquisizioni più costose della storia dell’azienda.

La strada scelta sembra essere quella della pazienza strategica. Dare tempo a Marathon di crescere, di trovare il suo pubblico, di evolvere attraverso aggiornamenti e contenuti. È lo stesso approccio che ha permesso a giochi come Rainbow Six Siege o No Man’s Sky di trasformarsi da lanci problematici in successi di lunga durata. Ma è anche un approccio che richiede investimenti continui in un periodo in cui i conti di Bungie stanno già pesando sui bilanci Sony.

Le stime parlano di vendite intorno ai due milioni di copie, un numero rispettabile ma non eccezionale per un titolo di questa portata e con questo budget alle spalle. Alcune indiscrezioni suggeriscono che Marathon sia costato più di duecento milioni di dollari da sviluppare, cifre che richiederebbero performance molto superiori per raggiungere la redditività.

Marathon
Marathon, fonte: Bungie

Sony si trova quindi in una posizione delicata. Da un lato deve rassicurare gli investitori mostrando di avere un piano concreto per recuperare l’investimento in Bungie. Dall’altro deve dare fiducia allo studio e al team di sviluppo di Marathon, evitando quella pressione eccessiva che potrebbe compromettere la qualità del lavoro o spingere verso decisioni affrettate.

La dichiarazione di Lin Tao sembra voler bilanciare questi due aspetti: riconoscere apertamente il problema finanziario, ma allo stesso tempo ribadire la fiducia nel progetto e nella sua capacità di crescere. È un messaggio tanto agli investitori quanto ai giocatori, un tentativo di gestire aspettative che erano forse troppo alte sin dall’inizio.

Il futuro di Marathon si giocherà nei prossimi mesi. La capacità di mantenere attiva la community esistente sarà cruciale, così come l’abilità di attrarre nuovi giocatori attraverso contenuti freschi e miglioramenti sostanziali. Non ci resta che attendere e vedere quale sarà il futuro del gioco targato Bungie.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.