In vista dell’uscita della maxi espansione Dark Arisen, Capcom ha deciso di compiere una mossa tanto inaspettata quanto gradita dalla community: rimuovere quasi tutte le microtransazioni da Dragon’s Dogma 2 e applicare un taglio di prezzo permanente alle copie digitali del gioco. La decisione, comunicata direttamente ai giocatori attraverso un messaggio apparso subito dopo la schermata introduttiva, rappresenta un cambio di rotta significativo rispetto alla strategia commerciale adottata al lancio.
La data cerchiata in rosso sul calendario è il 25 giugno, quando su tutte le piattaforme verranno chiusi i battenti del negozio interno dedicato ai contenuti aggiuntivi. Insieme alle microtransazioni, scomparirà anche la Deluxe Edition del gioco da Steam, Microsoft Store e PlayStation Store. Al suo posto arriverà una nuova edizione denominata Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen, che comprenderà il gioco base e l’espansione in un unico pacchetto, di cui tuttavia non è ancora noto il prezzo.
Per quanto riguarda il taglio di prezzo sulla versione standard, Capcom non ha ancora comunicato l’entità dello sconto permanente, ma si tratta comunque di una notizia rilevante considerando che attualmente il gioco costa 64,99 euro su PC e 74,99 euro su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Una riduzione definitiva del prezzo digitale potrebbe rendere l’action RPG più accessibile proprio nel momento in cui l’espansione porterà nuova linfa vitale al titolo.
Capcom is removing almost all microtransactions from Dragon's Dogma 2 in an upcoming update.
The full game will also receive a permanent discount on the PlayStation, Xbox, and Steam stores. pic.twitter.com/5nD0u6GXph
— KAMI (@Okami13_) June 14, 2026
Ma quali sono esattamente le microtransazioni che stanno per dire addio al gioco? Si tratta di contenuti digitali a basso costo, mediamente tra 1 e 2 euro, che fin dal lancio hanno sollevato un vespaio di polemiche nella community. Tra questi figurano unità aggiuntive di Cuore di Drago, oggetti che permettono di riportare in vita i personaggi, Cristalli della Faglia e un Telecristallo extra per il viaggio rapido. Elementi che, sulla carta, potevano sembrare vantaggi pay-to-win in un gioco a prezzo pieno.
La percezione iniziale fu proprio questa: microtransazioni invasive in un titolo venduto a prezzo premium. Una combinazione che non andò giù a molti giocatori, soprattutto in un mercato come quello italiano tradizionalmente diffidente verso modelli di monetizzazione aggressivi nei giochi single player. Con il passare dei mesi, però, la situazione si è chiarita: molti utenti hanno fatto notare come tutti questi oggetti fossero facilmente reperibili semplicemente giocando, rendendo di fatto i DLC superflui per chiunque dedicasse qualche ora all’esplorazione del mondo di gioco.
Nonostante questa considerazione abbia in parte smorzato le critiche, Capcom ha evidentemente deciso di chiudere definitivamente la polemica eliminando alla radice il problema. Un gesto che la community sembra aver accolto con favore, interpretandolo come un segnale di ascolto da parte della casa giapponese. Non tutti i contenuti aggiuntivi scompariranno, però: rimarranno acquistabili il Set da campeggio per esploratori e Musiche e suoni di Dragon’s Dogma, entrambi venduti a 2,99 euro e inclusi nella nuova edizione con l’espansione.
Questa pulizia del catalogo digitale arriva in un momento strategico per Dragon’s Dogma 2. L’espansione Dark Arisen debutterà il 9 ottobre su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, promettendo di ampliare significativamente l’esperienza di gioco. Lo stesso giorno, in una mossa che ha sorpreso molti, il gioco base e i nuovi contenuti approderanno anche su Nintendo Switch 2, portando l’avventura ruolistica di Capcom sulla nuova console ibrida di Nintendo.
Prima del lancio dell’espansione, il gioco riceverà anche due grandi aggiornamenti che introdurranno diverse novità richieste dai giocatori nel corso dei mesi. Una roadmap che dimostra come Capcom stia investendo sul lungo periodo in questo capitolo della serie, cercando di costruire una base di giocatori solida e soddisfatta in vista dell’arrivo dei nuovi contenuti.
La decisione di rimuovere le microtransazioni e ridurre il prezzo rappresenta quindi un doppio investimento strategico: da un lato ripulisce l’immagine del gioco da una macchia che lo accompagnava dal day one, dall’altro abbassa la barriera d’ingresso proprio quando l’ecosistema di Dragon’s Dogma 2 si prepara ad espandersi con nuovi contenuti e una nuova piattaforma. Una strategia che punta evidentemente a massimizzare la base di giocatori in vista dell’autunno, quando l’espansione riporterà i riflettori sul mondo creato da Capcom.
Resta da vedere quale sarà l’effettivo sconto applicato e come il mercato risponderà a questa combinazione di fattori. Quel che è certo è che il 25 giugno segnerà uno spartiacque nella vita commerciale di Dragon’s Dogma 2, chiudendo un capitolo controverso e aprendo una fase nuova orientata all’espansione e al consolidamento. Per chi aveva messo il gioco nel mirino ma esitava davanti al prezzo o alle polemiche sulle microtransazioni, potrebbe essere il momento giusto per tuffarsi nell’avventura fantasy di Capcom.

