La Steam Next Fest è sempre l’occasione giusta per gettarsi a capofitto tra centinaia di demo, da quelle più bizzarre e incomprensibili a quelle dei titoli indipendenti (e non) più attesi su PC e console. Personalmente, lo reputo uno degli appuntamenti imperdibili ogni stagione: tutte le edizioni proposte vanno vissute il più possibile, anche se durano una sola settimana. Questo perché, grazie alle prime build condivise dagli sviluppatori in occasione di questo grande evento, ci si può fare un’idea concreta di quello che offrono tali progetti o scoprirne alcuni mai sentiti prima.

Per me è andata così con CICADAMATA e sono profondamente grato alla mia FOMO. Ho scoperto il titolo per puro caso scendendo nei bassifondi della pagina principale della kermesse virtuale, ed è stata una di quelle occasioni che potrebbe ricadere nei miei “amori a prima vista”. Il video di anteprima nella pagina Steam è stato sufficiente per convincermi a scaricare la demo, che poi mi ha fatto cadere in vortice incontenibile. Una culla difficile da decifrare, ma già emozionante.

Design Vectorheart tematico

Marathon, sei tu?

Impossibile non soffermarsi sull’estetica di CICADAMATA dopo avere visto il trailer ufficiale e dopo avere avviato la demo. Uno schema fatto di forme vettoriali piatte che riaccendono la fiamma dell’estetica Vectorheart, divenuta particolarmente popolare dopo che The Designers Republic l’ha portata nella serie videoludica Wipeout. Tornata in auge recentemente grazie a Marathon, trova spazio generoso anche qui con il dominio di bianchi, neri e grigi, dove spiccano colori vivaci e contrastanti come strumento per mettere in luce obiettivi, oggetti, entità.

C’è però un’altra ispirazione non troppo nascosta: Jumping Flash! Vi ricordate del coniglio robot Robbit su PS1? Ebbene, nella forma e nel gameplay CICADAMATA ricorda proprio le sue avventure, solo che unisce la componente platform a quella FPS più scatenata per gli amanti delle speedrun. Ecco, sì: forse il miglior modo per definire l’idea di flowergarden è incrociando il gioco del 1995 con la velocità e competitività di Neon White, l’estetica di Wipeout e soffi enigmatici di lore offerti solo come abili narratori sanno fare. Il ritorno all’era PS1 è forse ovvio, considerato che la versione di prova del gioco viene simbolicamente chiamata “Demo Disc” e giunge con suoni techno-trance che ricordano proprio le musiche dei CD dati assieme ai magazine PlayStation.

Per ora della storia c’è effettivamente poco oltre alla sensazione di una fuga, o di una rinascita. Il coniglio robot Joyeuse è infatti un’arma che non ha fallito, che ha fatto tutto per i suoi padroni venendo infine dimenticata. È un’anima racchiusa che vuole un riscatto.

Panoramica del primo livello di CICADAMATA

Dalla lore all’anima scatenata

Come ottenere il riscatto? Superando sfide complesse in ambienti sospesi nel vuoto, enormi circuiti dove si trovano i CORES, oggetti da raccogliere prima di raggiungere l’uscita nel minor tempo possibile. Nel percorso vanno eliminati granchi, robot e altri poligoni evidenziati in rosso, saltandogli sopra o eliminandoli con il proprio fucile a pompa. Una sequenza ipnotica e stancante, che lascia sempre piena libertà nell’approccio.

I livelli della demo sono una buona introduzione a CICADAMATA, decisamente. Fanno comprendere pienamente la difficoltà potenziale del titolo, presentando un ritmo ipotetico e lasciando la scelta finale al giocatore. Io ho cercato immediatamente l’ottimizzazione ripetendo lo stesso livello più e più volte prima di passare a quello successivo. Tu potresti prediligere uno studio della storia prima ancora di dedicarti al superamento dei tuoi limiti. Quello che accomunerà tutti i giocatori, infine, sarà senza dubbio il desiderio di spingersi oltre. È stato così per l’anomalia chiamata Neon White, sarà così anche per quest’esperienza meno anomala, ma intrigante, frizzante.

Azione nel secondo livello di CICADAMATA, con personaggio che salta

Tenete d’occhio CICADAMATA

CICADAMATA titilla la mia curiosità e non poco. La sua estetica fatta di motivi neo-Y2K futuristici, combinata agli accenni di una lore criptica e al gameplay al fulmicotone, definisce infine un cocktail piccante e limpido nel suo caos. È un gioco che assume una forma ibrida, creando un’atmosfera poligonale essenziale degna dell’era PS1 e una dimensione competitiva eccitante per un neonato gruppo di appassionati.

Purtroppo, la conclusione della demo al 5 marzo impone l’attesa per l’uscita definitiva dell’opera firmata da flowergarden. Restano i video su YouTube dei primi record, la colonna sonora e le pagine Steam per farsi un’idea di ciò che sarà CICADAMATA. L’impressione è di essere davanti a un progetto indipendente che potrebbe diventare una hit, esplodendo con il suo immaginario. Tenetelo d’occhio, potrebbe essere la vera gemma di questa Steam Next Fest appena conclusa.

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Ex shoutcaster esport e giocatore semi-professionista di CS:GO e R6S, da diversi anni copywriter e editor tech/gaming. Ho scritto il libro "Il Nemico Comune" per Unicopli e mi occupo soprattutto di FPS, strategici e giochi indie, ma non dico mai di no ad altri generi. Ah, e se vuoi scoprire nuova musica chiedi pure, ho fin troppi consigli per te!