Control Resonant è ormai vicinissimo al debutto e, dopo aver scoperto le modalità grafiche preparate da Remedy, è arrivato il momento di vedere cosa succede realmente sulle diverse console. Digital Foundry ha messo sotto esame il nuovo gioco dello studio finlandese su PS5, PS5 Pro, Xbox Series X e Xbox Series S, facendo emergere differenze piuttosto interessanti.
Il quadro generale è positivo sul fronte delle prestazioni, ma non tutto convince allo stesso modo. Il passaggio a scenari più ampi e a una struttura semi-open world mette infatti maggiormente sotto pressione il Northlight Engine, che continua a regalare un colpo d’occhio notevole ma mostra anche qualche limite quando deve gestire Manhattan e distanze visive decisamente superiori rispetto ad Alan Wake 2.
PS5 e Xbox Series X sono praticamente alla pari
Partiamo dalle due console standard più potenti. Su PS5, la modalità Performance parte da una risoluzione interna di circa 864p, per poi ricostruire l’immagine fino a 1440p attraverso FSR. Il target è di 60 fps e viene rispettato per buona parte dell’esperienza, anche se Digital Foundry ha rilevato alcuni cali durante gli spostamenti e soprattutto nelle situazioni più pesanti, come uno dei primi grandi scontri con un boss.
Passando alla modalità Quality, la risoluzione interna sale invece a circa 1260p, con un’immagine ricostruita fino a 4K e un target di 30 fps. La maggiore definizione è evidente, ma restano alcuni problemi legati allo shimmering e alla ricostruzione dell’immagine. Sulla PS5 standard, inoltre, non viene utilizzato il ray tracing hardware.
La situazione su Xbox Series X è estremamente simile. Risoluzioni e impostazioni grafiche sono sostanzialmente le stesse di PS5, così come le prestazioni, tanto che Digital Foundry parla di una sostanziale parità tra le due macchine. Sulla console Microsoft sono stati osservati anche piccoli episodi di tearing nella parte superiore dello schermo quando il frame rate esce dal budget previsto.
Più inevitabili i compromessi su Xbox Series S, dove è disponibile una sola modalità. Il gioco gira a circa 864p interni e punta ai 30 fps, utilizzando impostazioni visive vicine a quelle della modalità Performance di Series X. Il frame rate rimane generalmente stabile, anche se lo stesso combattimento particolarmente impegnativo mette in difficoltà anche la console più economica di Microsoft.
È PS5 Pro a mostrare davvero i muscoli

Le differenze diventano decisamente più evidenti passando a PS5 Pro. In modalità Performance, Control Resonant parte ancora da circa 864p interni, ma questa volta entra in gioco il PSSR, utilizzato per ricostruire l’immagine fino al 4K. Il risultato è sensibilmente più pulito rispetto alle console standard, pur con qualche artefatto ancora visibile, mantenendo allo stesso tempo un target di 60 fps generalmente solido.
È scegliendo Quality che la console più potente di Sony introduce però la differenza maggiore. La risoluzione interna si aggira intorno ai 1224p, il frame rate viene fissato a 30 fps e vengono attivati riflessi e ombre in ray tracing hardware. Queste ultime permettono soprattutto di risolvere alcune delle incoerenze delle shadow map osservate sulle altre versioni.
PS5 Pro offre inoltre una terza possibilità, la modalità Balanced, destinata ai display compatibili con i 120 Hz. In questo caso la risoluzione interna scende a circa 1080p, rimangono attivi gli effetti in ray tracing e il target sale a 40 fps. È però proprio questa modalità a mostrare qualche oscillazione in più durante l’esplorazione e nelle sequenze più pesanti.
L’analisi mette in evidenza anche alcuni limiti condivisi dalle varie versioni. Le ombre a distanza possono apparire poco coerenti, i riflessi screen-space perdono informazioni quando gli elementi escono dall’inquadratura e la telecamera, tenuta più lontana dal protagonista per gestire i combattimenti, può occasionalmente scontrarsi con pareti e geometrie dello scenario.
Sono compromessi che sembrano derivare anche dalla nuova direzione scelta da Remedy. Control Resonant porta infatti il Northlight fuori dagli ambienti più controllati ai quali ci aveva abituato, mettendolo alla prova con zone molto più grandi e combattimenti ricchi di distruzione, effetti particellari e oggetti che volano in ogni direzione.
Alla fine del confronto, però, una differenza emerge chiaramente: PS5 e Xbox Series X viaggiano praticamente appaiate, Series S paga inevitabilmente qualcosa, mentre PS5 Pro è la console sulla quale Control Resonant riesce a mostrare il pacchetto tecnico più completo, soprattutto grazie al PSSR e alla possibilità di utilizzare il ray tracing.
Control Resonant sarà disponibile dal 24 settembre 2026 su PS5, Xbox Series X|S e PC. Remedy ha spiegato di aver progettato il gioco fin dall’inizio pensando ai 60 fps, considerati particolarmente importanti per la maggiore enfasi posta questa volta sui combattimenti e sulla reattività dei controlli.

