Xbox sta attraversando una delle trasformazioni più profonde della sua storia, tra licenziamenti, riorganizzazioni e studi passati sotto nuove responsabilità. Ma dietro il grande “reset” avviato da Microsoft continuerebbe a esserci parecchia confusione. Almeno secondo un dipendente di id Software, che sostiene come dall’alto sia arrivato un solo messaggio davvero chiaro: bisogna aumentare i profitti, e bisogna farlo subito.

Le dichiarazioni arrivano da un nuovo report di Aftermath, che ha raccolto la testimonianza di uno sviluppatore rimasto anonimo. Una voce particolarmente interessante considerando quanto accaduto negli ultimi mesi proprio a id Software, lo studio di Doom finito a sua volta nel mezzo dei pesanti tagli decisi da Microsoft.

Dentro Xbox ci sarebbe ancora molta confusione

Secondo il dipendente, a mesi dall’inizio della ristrutturazione la situazione all’interno di Xbox sarebbe ancora “molto caotica”. La dirigenza avrebbe cercato di comunicare agli studi la nuova direzione, ma senza riuscire, almeno secondo la sua ricostruzione, a fornire una visione sufficientemente concreta sul futuro.

Asha Sharma
Asha Sharma, fonte. Microsoft

“Continuo a non credere che abbiano una visione chiara per il futuro. L’unica cosa concreta che hanno comunicato è che vogliono profitti più alti, e li vogliono subito”, ha dichiarato lo sviluppatore.

Parole particolarmente pesanti se inserite nel momento che sta attraversando Xbox. Il dipendente sostiene infatti che sarebbero stati fissati obiettivi particolarmente aggressivi, al punto che sarebbero stati difficili da raggiungere persino prima dei licenziamenti che hanno ridotto sensibilmente diversi team.

E il problema non riguarderebbe soltanto numeri e risultati. Secondo la fonte, anche il morale sarebbe ormai molto basso: i dipendenti continuerebbero a chiedersi cosa li aspetta e la percezione del futuro all’interno della divisione sarebbe tutt’altro che positiva.

Microsoft aveva già ammesso che il vecchio modello Xbox non funzionava

La testimonianza resta quella di un singolo dipendente anonimo e non può quindi essere considerata una descrizione ufficiale della strategia di Microsoft. Tuttavia, alcuni dei problemi economici citati trovano riscontro proprio nelle parole utilizzate dalla compagnia per spiegare il recente reset di Xbox.

Nel messaggio pubblicato a luglio, Microsoft aveva infatti ammesso di operare con margini tra tre e dieci volte inferiori rispetto a piattaforme e publisher comparabili. La società aveva inoltre riconosciuto che le grandi scommesse degli ultimi anni, da Game Pass alla strategia multipiattaforma passando per l’espansione del portfolio, avevano creato valore senza però crescere alla velocità sperata.

La conseguenza è stata una profonda ristrutturazione, accompagnata da migliaia di licenziamenti e da un ridimensionamento della rete di studi costruita negli ultimi anni. La stessa id Software è stata duramente colpita dai tagli, nonostante il peso storico di franchise come Doom e Quake all’interno del catalogo Bethesda.

Microsoft sostiene che il reset sia necessario proprio per costruire un’attività più sostenibile e concentrare gli investimenti sui progetti considerati prioritari. La testimonianza raccolta da Aftermath racconta però come almeno una parte di chi lavora all’interno degli studi stia vivendo questa trasformazione: non come una nuova direzione già definita, ma come una corsa verso risultati economici più elevati nel minor tempo possibile.

Due letture molto diverse dello stesso enorme cambiamento. E mentre Xbox continua a ridisegnare la propria struttura, saranno soprattutto le decisioni dei prossimi mesi a mostrare quale forma avrà davvero la divisione gaming di Microsoft una volta terminato il suo reset.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.