Il nuovo action open world Crimson Desert ha finalmente mostrato come si comporta su console, grazie a un’analisi approfondita realizzata da Digital Foundry su PS5 Pro. Fino a questo momento quasi tutti i filmati di gameplay diffusi erano stati registrati su PC di fascia alta, alimentando dubbi sulla qualità delle versioni console. L’analisi tecnica della build quasi finale del gioco ha però dissipato molte di queste preoccupazioni: il titolo sviluppato da Pearl Abyss si è dimostrato visivamente impressionante anche su hardware domestico. Il risultato è un’esperienza che, pur con qualche limite tecnico comprensibile, riesce a mantenere gran parte delle caratteristiche viste su PC.

Il gioco utilizza il BlackSpace Engine, il motore grafico proprietario sviluppato da Pearl Abyss. Secondo l’analisi tecnica, si tratta di una tecnologia capace di offrire un livello di dettaglio molto elevato sia su larga scala sia negli elementi più piccoli dell’ambiente. Il mondo aperto di Crimson Desert si distingue infatti per l’enorme quantità di dettagli ravvicinati e per la dimensione complessiva delle mappe, creando scenari molto ricchi e dinamici.

Uno degli elementi più impressionanti riguarda l’illuminazione. Il gioco utilizza ray-traced diffuse global illumination, una forma avanzata di illuminazione globale che simula il comportamento realistico della luce. In pratica, la luce del sole può rimbalzare sulle superfici interne degli edifici, mentre le fonti luminose locali, come una lanterna del personaggio, producono ombre dinamiche e credibili in tempo reale. Questo sistema, già visto nella versione PC, è presente anche su PS5 Pro.

Crimson Desert
Crimson Desert, fonte: Pearl Abyss

Il ray tracing è attivo in tutte e tre le modalità grafiche disponibili, garantendo una qualità dell’illuminazione coerente indipendentemente dalla scelta del giocatore. Le modalità sono le seguenti:

  • Performance Mode: punta a 60 fotogrammi al secondo con risoluzione di base 1080p.
  • Balanced Mode: punta a 40 fps con risoluzione 1440p.
  • Quality Mode: punta a 30 fps con risoluzione 4K.

Le prime due modalità utilizzano la tecnologia di upscaling PSSR (PlayStation Spectral Super Resolution) per portare l’immagine finale fino al 4K. L’analisi evidenzia che il sistema di upscaling funziona già bene, anche se si tratta della prima versione del PSSR e non dell’aggiornamento migliorato conosciuto come PSSR 2.0, che dovrebbe arrivare in futuro. Alcuni piccoli artefatti visivi sono visibili in determinate situazioni, ma non compromettono l’esperienza generale e dovrebbero essere ridotti con la versione aggiornata della tecnologia.

Dal punto di vista tecnico, Digital Foundry ha sottolineato anche il livello di dettaglio delle superfici. Il gioco utilizza tecniche avanzate come il displacement mapping su larga scala, che crea la sensazione di profondità nelle texture di pietre, muri e altri elementi ambientali. Questo sistema rende gli oggetti più tridimensionali e ricchi di particolari, aumentando il realismo delle ambientazioni.

Per quanto riguarda la stabilità delle prestazioni, le modalità Quality (30 fps) e Balanced (40 fps) risultano generalmente molto stabili. La modalità Performance, che mira ai 60 fps, è quella più impegnativa e può mostrare cali di frame rate in situazioni particolarmente intense. Questo accade soprattutto in zone con molti personaggi non giocanti o durante battaglie ricche di effetti visivi. Gli analisti attribuiscono questi rallentamenti principalmente ai limiti della CPU della console, che deve gestire un gran numero di entità e sistemi di gioco contemporaneamente.

Crimson Desert
Crimson Desert, fonte: Pearl Abyss

Nonostante ciò, i cali non sono stati giudicati abbastanza gravi da far pensare a un gioco mal ottimizzato. Al contrario, Digital Foundry ritiene che il lavoro tecnico sia solido e che eventuali miglioramenti possano arrivare tramite aggiornamenti successivi al lancio.

Il gioco include anche il supporto per VRR (Variable Refresh Rate) e un’opzione per attivare o disattivare il v-sync. Con uno schermo compatibile VRR è possibile ottenere frame rate superiori ai 60 fps nella modalità Performance quando il v-sync è attivo, migliorando la fluidità generale. Tuttavia, è stato notato che il sistema VRR non include ancora la Low Frame-Rate Compensation (LFC), una funzione che potrebbe evitare fenomeni di tearing quando il frame rate scende sotto la finestra VRR. Gli analisti sperano che questo aspetto venga migliorato tramite patch future.

In generale, la conclusione dell’analisi è molto positiva. Il motore grafico sviluppato da Pearl Abyss è stato definito capace di offrire risultati tecnici notevoli considerando la scala enorme del mondo di gioco. L’esperienza su PS5 Pro riesce a mantenere gran parte delle caratteristiche della versione PC, dimostrando una buona scalabilità del motore.

Restano ancora alcune incognite: non sono state mostrate versioni funzionanti su PS5 standard o Xbox Series, quindi è possibile che su queste piattaforme siano necessari compromessi più evidenti per mantenere prestazioni stabili. Nonostante ciò, i segnali emersi finora sono incoraggianti. Secondo Digital Foundry, almeno su PS5 Pro, Crimson Desert offre già oggi un’esperienza tecnicamente impressionante, destinata probabilmente a migliorare ulteriormente con l’arrivo del nuovo PSSR 2.0 e degli aggiornamenti post-lancio.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.