Crimson Desert è tornato al centro delle discussioni della community, ma questa volta non per il suo vasto mondo o per le battaglie spettacolari. Alcuni giocatori hanno infatti scoperto nei suoi ambienti interni dei quadri piuttosto strani che presentano anomalie visive tipiche delle immagini create con intelligenza artificiale generativa. Le immagini, trovate in vari edifici del mondo di gioco, mostrano figure deformate, proporzioni sbagliate e dettagli incoerenti.
Precisiamo che non esiste al momento alcuna conferma ufficiale da parte degli sviluppatori, ma le segnalazioni si stanno moltiplicando tra forum e social. Il caso ha riacceso il dibattito sull’uso dell’IA nei videogiochi e sulla trasparenza degli studi nello sviluppo degli asset grafici.
Il caso è nato dalla curiosità della community, che ha iniziato a esaminare con attenzione i dettagli ambientali del mondo di gioco di Crimson Desert. Il titolo presenta un open world enorme, pieno di città, castelli e interni esplorabili. In alcuni di questi luoghi i giocatori hanno trovato quadri decorativi appesi alle pareti, apparentemente normali a prima vista ma pieni di stranezze quando osservati con attenzione.
AI art has been found in Crimson Desert.
This wall painting was spotted in the game and is clearly AI generated.
There are other potential examples as well, incredibly disappointing. pic.twitter.com/XZ9PY9O0tY
— KAMI (@Okami13_) March 20, 2026
Uno degli esempi più discussi si trova nella Oakenshield Manor, una grande struttura situata nella parte sud-occidentale della prima grande città del gioco. Il quadro in questione raffigura una scena con cavalieri a cavallo che passano davanti a una folla. Tuttavia, guardando bene, molti dei cavalli appaiono deformati: alcuni sembrano avere solo due zampe, altri sembrano fondersi con i cavalieri o con le persone presenti nella scena. Questo tipo di errore è spesso associato alle prime immagini create con IA generativa, quando i modelli avevano difficoltà a riprodurre correttamente anatomie complesse.
Un altro dipinto scoperto dai giocatori mostra due cavalieri impegnati in un duello con le spade. Anche in questo caso emergono anomalie: le lame sembrano passarsi accanto senza scontrarsi davvero, creando una composizione visivamente incoerente. Alcuni utenti si sono chiesti se si tratti di un’opera volutamente surreale oppure di un’immagine generata automaticamente e non corretta manualmente.
Queste scoperte sono state condivise sui forum e sui social, dove diversi giocatori hanno iniziato una vera e propria “caccia all’IA generativa” all’interno del gioco. Man mano che l’esplorazione continua, vengono segnalati nuovi esempi di dipinti sospetti o elementi artistici con errori simili.
Un dettaglio interessante riguarda lo stile delle immagini: molti utenti hanno osservato che sembrano simili ai risultati dei generatori di immagini di qualche anno fa, quando la tecnologia era ancora meno raffinata. Gli errori presenti nei quadri – arti deformati, elementi che si fondono tra loro e prospettive incoerenti – sono infatti tipici delle prime versioni di questi sistemi.
È importante sottolineare che non esiste alcuna conferma ufficiale che questi asset siano stati realmente creati con IA. La pagina del gioco su Steam non include alcuna dichiarazione sull’utilizzo di asset generati artificialmente. Secondo le regole della piattaforma, se un gioco utilizza contenuti realizzati con IA generativa dovrebbe dichiararlo esplicitamente.
Gli sviluppatori di Crimson Desert, lo studio sudcoreano Pearl Abyss, non hanno per ora commentato direttamente la questione. In passato, tuttavia, il team ha sottolineato che il doppiaggio del gioco è stato realizzato interamente da attori umani, senza ricorrere a voci generate artificialmente.
Una possibile spiegazione, suggerita da diversi osservatori, è che questi quadri possano essere stati creati come asset temporanei durante lo sviluppo del gioco. In molti progetti di grandi dimensioni, gli sviluppatori inseriscono immagini provvisorie per riempire gli ambienti mentre il lavoro procede. Questi elementi dovrebbero poi essere sostituiti prima dell’uscita del gioco, ma a volte possono sfuggire ai controlli finali.
Un caso simile è avvenuto con Clair Obscur: Expedition 33, dove alcuni asset generati con IA erano stati utilizzati come placeholder durante lo sviluppo e sono rimasti accidentalmente nella versione pubblicata. Successivamente gli sviluppatori li hanno sostituiti con contenuti realizzati manualmente attraverso una patch.
Per ora, dunque, la questione resta aperta e basata principalmente su osservazioni della community. Se gli asset presenti in Crimson Desert fossero effettivamente generati con IA, potrebbe trattarsi sia di elementi rimasti per errore sia di scelte deliberate di sviluppo. In attesa di eventuali chiarimenti ufficiali, la scoperta dimostra quanto i giocatori siano sempre più attenti ai dettagli dei mondi virtuali e al modo in cui vengono creati.
Consigliamo infine di dare un’occhiata ad un video confronto tra la versione PS5 e PS5 Pro.

