La notte degli anime è arrivata e ha portato con sé il suo carico di emozioni, sorprese e qualche conferma attesa. Crunchyroll ha svelato i vincitori degli Anime Awards 2026, i premi che ogni anno celebrano il meglio della produzione animata giapponese secondo il voto degli utenti della piattaforma. E quest’anno il verdetto è chiaro: My Hero Academia FINAL SEASON si aggiudica il titolo di anime dell’anno, mentre al cinema trionfa Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito.

Gli Anime Awards rappresentano ormai un appuntamento fisso per la comunità degli appassionati, un momento in cui si tirano le somme di un anno di visioni, maratone e discussioni accese sui social. Venticinque categorie che spaziano dalle performance tecniche ai momenti più emozionanti, dai personaggi più amati alle colonne sonore che ci hanno accompagnato. Un affresco completo di quello che è stato il 2025 per gli anime, con alcune serie che hanno dominato le nomination e altre che si sono imposte come outsider vincenti.

La vittoria di My Hero Academia nella categoria principale non sorprende: la stagione finale dell’opera di Kohei Horikoshi ha saputo chiudere un cerchio narrativo lungo anni, regalando ai fan momenti di pura epicità e chiudendo le storyline dei personaggi più amati. Ma il riconoscimento come anime dell’anno non è stato l’unico per la serie: Katsuki Bakugo si è aggiudicato il premio come miglior personaggio secondario, confermando quanto il percorso del rivale di Deku abbia conquistato il pubblico. E non è finita qui: la ending “I” dei BUMP OF CHICKEN si è portata a casa il riconoscimento nella categoria delle sigle di chiusura, suggellando il legame emotivo tra musica e narrazione che ha caratterizzato questa stagione conclusiva.

DAN DA DAN stagione 2 si conferma il fenomeno dell’anno, piazzandosi in ben sei categorie diverse e conquistando due premi: miglior commedia e miglior opening con “On The Way” di AiNA THE END. La serie che mescola romance adolescenziale, soprannaturale, azione e un senso dell’umorismo totalmente fuori dagli schemi ha saputo conquistare pubblico e critica, diventando uno dei titoli più discussi e amati. La sua capacità di saltare da un registro all’altro mantenendo coerenza narrativa e un character design distintivo l’ha resa una delle rivelazioni più interessanti.

Il settore dei film ha visto trionfare Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito, che oltre al premio principale come film dell’anno si è aggiudicato il riconoscimento per la miglior colonna sonora, firmata dal duo Yuki Kajiura e Go Shiina. La saga di Tanjiro continua a macinare record e riconoscimenti, confermandosi come uno dei franchise più solidi e redditizi dell’animazione giapponese contemporanea.

Gachiakuta, adattamento del manga di Kei Urana, si è rivelato una delle sorprese più gradite, conquistando tre premi: miglior nuova serie, miglior character design e miglior background art. Un riconoscimento all’eccellenza tecnica e stilistica di una produzione che ha saputo tradurre in animazione l’estetica grezza e dettagliata del manga originale, ambientato in un mondo distopico dove i rifiuti diventano armi e strumenti di sopravvivenza. Il lavoro sul design dei personaggi e sulla costruzione visiva degli ambienti ha evidentemente colpito nel segno.

Sul fronte delle serie in prosecuzione, ONE PIECE continua a dominare, confermando che anche dopo oltre mille episodi la saga dei pirati di Eiichiro Oda mantiene intatto il suo appeal. Il doppiatore storico Mayumi Tanaka, voce giapponese di Monkey D. Rufy, ha ottenuto una nomination nella categoria dei migliori doppiatori, testimoniando quanto la performance vocale sia centrale nell’identità del personaggio.

Solo Leveling stagione 2 – Arise from the Shadow ha conquistato due riconoscimenti importanti: migliori animazioni e miglior anime d’azione. La serie tratta dal popolarissimo web novel e manhwa coreano ha alzato l’asticella tecnica rispetto alla prima stagione, con scene di combattimento fluide e spettacolari che hanno fatto parlare di sé sui social. La musica di Hiroyuki Sawano e la opening “ReawakeR” con Felix degli Stray Kids hanno ulteriormente amplificato l’impatto emotivo della serie.

Il monologo della Speziale stagione 2 ha confermato la sua eccellenza in ambito drammatico, vincendo nella categoria anime drammatico e vedendo la protagonista Maomao aggiudicarsi il premio come miglior protagonista. La doppiatrice giapponese Aoi Yuki ha ottenuto il riconoscimento come miglior doppiatore, testimoniando quanto la sua interpretazione del personaggio sia stata centrale nel successo della serie. Anche la regia di Akinori Fudesaka e Norihiro Naganuma è stata premiata, così come la canzone “In Bloom” di Lilas Ikuta ha ottenuto una nomination. Una serie che ha saputo coniugare mystery, intrighi di corte e un personaggio femminile complesso e affascinante.

SPY x FAMILY stagione 3 continua a conquistare con la sua formula vincente, aggiudicandosi il premio come miglior slice of life. Ma il vero trionfo è quello di Anya Forger, che si conferma il personaggio “da proteggere a ogni costo”, quella categoria che celebra i personaggi più teneri e adorabili dell’anno. Difficile non cedere al fascino della piccola telepate e delle sue espressioni buffe.

The Fragrant Flower Blooms With Dignity si è imposto come miglior anime sentimentale, una storia delicata e intima che ha saputo toccare le corde giuste del romanticismo senza cadere negli eccessi del genere. Re:ZERO – Starting Life in Another World stagione 3 ha dominato la categoria isekai, confermando che la serie di Tappei Nagatsuki continua a essere un riferimento nel genere delle reincarnazioni in mondi fantastici.

Lazarus si è aggiudicato il premio come miglior anime originale, segno che c’è ancora spazio per storie non tratte da manga o light novel preesistenti. La categoria premia il coraggio creativo di chi costruisce narrazioni da zero per il medium dell’animazione.

Nella musica, oltre ai premi già citati, spicca la vittoria di “IRIS OUT” di Kenshi Yonezu per Chainsaw Man – Il Film: La storia di Reze come miglior canzone in un anime. Il cantautore giapponese, che aveva già firmato brani memorabili per la serie TV, conferma il suo talento nel creare pezzi che diventano parte integrante dell’esperienza narrativa.

Le categorie dei doppiatori internazionali hanno premiato Tariq Obaid per la versione araba di SAKAMOTO DAYS, Charles Emmanuel per il portoghese brasiliano di Demon Slayer, Carles Teruel per lo spagnolo sempre di Demon Slayer e Lucien Dodge per l’inglese del personaggio di Akaza. Un riconoscimento all’importanza delle localizzazioni nel rendere accessibili queste storie a un pubblico globale.

Gli Anime Awards 2026 fotografano un panorama ricco e variegato, dove convivono serie storiche giunte al loro epilogo, nuove promesse che si impongono con forza e franchise consolidati che continuano a dettare legge. Dalle emozioni finali di My Hero Academia alle risate irriverenti di DAN DA DAN, dai misteri di corte de Il monologo della Speziale all’azione sfrenata di Solo Leveling, il 2025 degli anime ha offerto qualcosa per ogni tipo di spettatore. E mentre i fan celebrano i loro beniamini vincitori, lo sguardo è già rivolto al futuro, alle serie in arrivo e ai nuovi mondi da esplorare davanti allo schermo.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.