Il lancio su PC di Death Stranding 2: On the Beach sembra aver dato una nuova spinta commerciale al gioco di Hideo Kojima. Secondo le stime della società di analisi Alinea Analytics, il titolo avrebbe superato i 2 milioni di copie vendute complessivamente, grazie soprattutto al debutto su Steam avvenuto a marzo.
Il gioco era arrivato originariamente su PlayStation 5 lo scorso giugno, ma il lancio su PC — avvenuto il 19 marzo su Steam — ha portato l’esperienza a un pubblico completamente nuovo, circa nove mesi dopo l’uscita su console. Si tratta inoltre del porting da PS5 a PC più rapido mai realizzato per un titolo single player legato a PlayStation Studios, superando il caso di Stellar Blade, che era arrivato su PC dopo 14 mesi.
Secondo le stime disponibili su Alinea Analytics, la versione Steam avrebbe venduto circa 425.000 copie nella prima settimana, contribuendo in modo significativo al raggiungimento del traguardo dei due milioni. Prima del debutto su PC, il titolo aveva già registrato tra 1,4 e 1,6 milioni di copie vendute su PS5, con circa 1,4 milioni nei primi otto giorni dal lancio.
Se si combinano le vendite delle due piattaforme, il totale supera quindi i due milioni di unità, con la versione Steam che rappresenta già circa il 21% delle copie complessive. Anche i ricavi risultano molto consistenti. Le analisi stimano oltre 110 milioni di dollari generati su PS5 e circa 32,6 milioni su Steam. Considerando anche altri store PC, come Epic Games Store, è probabile che il titolo abbia superato i 150 milioni di dollari di incassi complessivi, con una stima prudente di circa 147 milioni di dollari dal lancio.
Uno degli aspetti più interessanti emersi dai dati riguarda l’impatto del lancio su PC sulle vendite della versione console. Il debutto su Steam ha infatti generato un forte “effetto halo”, ovvero un ritorno di attenzione mediatica che ha spinto nuovamente i giocatori a interessarsi al titolo anche su PS5.
Durante il periodo di sconto che ha accompagnato l’uscita su PC — con il gioco venduto a circa 49,69 dollari su PS5 — le vendite giornaliere su console sono salite rapidamente fino a 12.500 copie al giorno, con un picco di 12.800 copie il giorno successivo. Si tratta di numeri più che doppi rispetto ai precedenti periodi promozionali: durante gli sconti di novembre e dicembre, infatti, le vendite giornaliere su PS5 avevano raggiunto circa 5.000 copie al massimo.
Questo suggerisce che lo sconto non è stato l’unico fattore determinante. Il lancio su PC ha riportato il gioco al centro della discussione nell’industria videoludica, grazie a nuove analisi tecniche, video su YouTube e approfondimenti di media specializzati come Digital Foundry. Questa rinnovata visibilità ha probabilmente convinto anche molti giocatori console che erano ancora indecisi ad acquistarlo.
A contribuire all’aumento di interesse è stato anche un importante aggiornamento pubblicato contemporaneamente su PC e PS5. L’update ha introdotto diversi contenuti aggiuntivi, tra cui nuove cutscene in live-action, oggetti inediti e una modalità di difficoltà più impegnativa chiamata “To The Wilder”.
Tra le altre novità figurano la possibilità di riaffrontare i boss già sconfitti e il supporto ai monitor ultrawide in formato 21:9 per la versione PC, caratteristiche che hanno ampliato l’esperienza sia per i nuovi giocatori sia per chi aveva già completato il gioco.
Dal punto di vista della ricezione su PC, i dati mostrano una risposta molto positiva da parte della community. Su Steam il gioco registra circa il 96% di recensioni positive, mentre il tempo medio di gioco nella prima settimana è stato di circa 18 ore. Più di un terzo dei giocatori ha già superato le 20 ore di gioco, mentre quasi il 5% ha giocato oltre 50 ore, segno di un forte coinvolgimento.
Il titolo ha ottenuto risultati particolarmente rilevanti anche in Cina, che rappresenta quasi la metà dei giocatori su Steam. Questo evidenzia uno dei vantaggi strategici della pubblicazione su PC: l’accesso diretto a un pubblico enorme e molto attivo che spesso non è raggiungibile tramite le console tradizionali.
Le recensioni indicano che molti giocatori apprezzano soprattutto l’ottimizzazione tecnica e la qualità grafica, con numerosi utenti che segnalano prestazioni stabili a 60 fotogrammi al secondo anche su hardware di fascia media. Al tempo stesso, alcune recensioni segnalano problemi tecnici isolati, come crash durante le cutscene o difficoltà legate al sistema di salvataggio, che alcuni utenti consigliano di risolvere con patch future.
Nel complesso, i dati suggeriscono che il lancio su PC non è stato solo un modo per vendere nuove copie, ma anche uno strumento di rilancio commerciale per il gioco. Portare il titolo su Steam ha infatti ampliato il pubblico, riacceso l’attenzione mediatica e spinto nuovamente le vendite sulla piattaforma originale.
Il caso di Death Stranding 2: On the Beach dimostra quindi come il debutto su PC possa rappresentare una seconda fase del ciclo commerciale di un videogioco, capace di prolungarne la vita sul mercato e di riattivare l’interesse anche sulle piattaforme dove era stato pubblicato inizialmente.
