Tra poco più di tre mesi Diablo II compie 26 anni e, pure dopo tutto questo tempo, dopo il debutto di una versione letteralmente Resuscitata, Blizzard sembra avere qualcosa in serbo per i fan di questo gioco eterno. A metà febbraio, infatti, lo studio ha ben pensato di portare questa nuova edizione su Steam in occasione del lancio del DLC Reign of the Warlock. Un intervento strettamente legato all’ultimo capitolo Diablo IV, dato che anch’esso ad aprile riceverà la classe dello Stregone nell’espansione Lord of Hatred. Un tocco di stravaganza per celebrare il trentesimo anniversario della saga, proposto però a cifre importanti.

Da un lato, i possessori del gioco su Battle.net possono limitare la spesa a 24,99€; dall’altro, chi vuole centralizzare tutto su Steam deve sborsare 39,99€. Un prezzo che i fan dotati di Steam Deck potrebbero anche essere ben disposti a sopportare, ma quanto contenuto c’è per giustificarlo? Considerando che Diablo II: Resurrected – Infernal Edition ha sostituito a tutti gli effetti l’edizione base (giustamente), per chi deve ancora scoprire quest’avventura tanto acclamata potrebbe essere un buon affare. Scoprite perché in questa recensione.

Alla scoperta dello stregone

Schermata di selezione della classe in Diablo II: Resurrected - Infernal Edition, con il nuovo stregone del DLC Reign of the Warlock

A prima vista, il DLC Reign of the Warlock può apparire sovraprezzato. Alla modica cifra citata si ottengono una nuova classe con abilità esclusive e oggetti, dialoghi ed effetti visivi inediti. Include però anche nuove meccaniche per l’endgame, aggiornamenti alla QoL e all’interfaccia. Un pacchetto che ammoderna ulteriormente Diablo II: Resurrected, al punto da non supportare nemmeno la possibilità di tornare alla grafica Legacy. Per assicurare la compatibilità con quest’ultima bisogna creare obbligatoriamente un salvataggio con la versione Classico o Espansione. Quindi, dite addio all’ibrido tra old school e nuova classe.

Esplorare il mondo di Sanctuarium dal Campo delle Scolte alla Fortezza del Pandemonio con il Warlock ha i suoi pro e contro. Prima di tutto, è chiaramente un modo inedito per sconfiggere Diablo. È anche una classe piuttosto versatile dato che ha tre percorsi:

  • Demone, per schiavizzare esseri infernali e creare un esercito di alleati vincolati a sé.
  • Ultraterreno, incanalando magia mentale nelle armi ordinarie, facendole fluttuare e potenziandone i danni.
  • Caos, liberando Fuoco e Ombra per scatenare distruzione elementale a distanza.

Si può optare per una build ibrida o focalizzarsi su una sezione specifica per inquadrarne pregi e difetti. Nel mio caso, ho puntato a un misto tra Demone e Caos per divertirmi tra palle di fuoco e uomini capra.

La classe in sé è ben modellata: unendo più aspetti delle classi tradizionali, si dimostra soddisfacente da usare e adatta a tutti. Vuoi scatenarti distruggendo tutto in un attimo? Il Caos ti piacerà di sicuro. Preferisci essere più robusto e potente con le armi classiche? Le forze ultraterrene sono ciò che fa per te. Se invece vuoi minion al tuo servizio, diventa un vero Demone. Il problema è che è troppo forte. Anche i dungeon più ostici diventano semplicissimi e una run completa scorre come una fresca Guinness alla spina. Per alcuni sarà una semplice delizia, per altri acqua sporca.

Il valore di Diablo II: Resurrected – Infernal Edition

Warlock in Diablo 2 che combatte contro mostri nel primo bioma

Per quanto, quindi, la classe dello Stregone possa essere simpatica da scoprire, il vero valore aggiunto di questo DLC sta nell’aggiunta di elementi per la quality of life, come le schede per preparare scorte di materiali, gemme e rune, e il filtro oggetti personalizzabile. Ciò rende meno tedioso il farming e la gestione dell’inventario, rimuovendo alcuni degli aspetti più noiosi di Diablo II. Non mancano poi Zone del Terrore riprogettate per affrontare più sfide con meccaniche inedite, e Antichi ancora più potenti.

Che si può dire dell’insieme? Beh, che per i fan più sfegatati sarà certamente una tentazione acquistare il DLC singolarmente. Tuttavia, per 15€ in più lo si può provare nella Diablo II: Resurrected – Infernal Edition presente su Steam, il che è assolutamente consigliato per chi ha anche una libreria Steam più corposa e desidera uniformare la gestione del proprio parco giochi.

Bisogna fare attenzione a qualche dettaglio particolare. In primis, se non hai un account Battle.net associato a Steam devi effettuare il login o crearlo da zero, dato che viene esplicitamente richiesto dal gioco. In secondo luogo, non c’è la sincronizzazione via cloud dei personaggi offline. Vale a dire che, come è accaduto a me, in portabilità su Steam Deck o altre piattaforme avrai un salvataggio e su PC un altro ancora. Esiste un modo per spostare i salvataggi da una parte all’altra, ma è manuale e tedioso in quanto impone di fare “avanti e indietro” dal desktop all’handheld.

Un’esperienza eterna, ora in portabilità

Combattimento tra uno stregone e gli Antichi in Diablo II: Resurrected - Infernal Edition

Dopo 26 anni il gioco di mamma Blizzard dimostra di avere ancora energia da vendere. Diablo II: Resurrected – Infernal Edition sarà ancora imperfetto con la sua classe overpowered, avrà il grande difetto della sincronizzazione dei personaggi offline, ma è accessibile e davvero divertente.

Quello della sincronizzazione è un difetto piuttosto specifico, lo so, ma per i possessori di Steam Deck che si godono anche qualche ora nella postazione desktop classica è piuttosto evidente. Il che è un peccato, dato che il vero selling point di Diablo II: Resurrected – Infernal Edition è la comodità su sistemi handheld. Personalmente, su Steam Deck OLED ho potuto finalmente amare questo gioco come mai prima d’ora: la definirei un’insolita coccola per la serata passata distesi sul divano. La qualità visiva è ottima e ci sono pure ritocchi ad hoc della UI per l’accessibilità con impostazione controller; c’è tutto quello che serve per goderselo sul piccolo schermo.

Torniamo infine sul dilemma del prezzo. Il DLC singolo forse è l’acquisto che mi sento di consigliare meno: andrebbe bene solo per chi vuole rimanere su Battle.net con il resto del catalogo Blizzard. Diablo II: Resurrected – Infernal Edition va ben oltre a un prezzo poco più alto: nuovi contenuti, esordio su nuova piattaforma e maggiore versatilità a tutto tondo. Ha più vantaggi rispetto alla sostanza ludica e, per questo, risulta a mio avviso l’acquisto perfetto per chi vuole scoprire la saga ora che è sia svecchiata, sia ulteriormente ricca.

IN POCHE PAROLE

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Un ottimo modo per (ri)scoprire Diablo II

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Ex shoutcaster esport e giocatore semi-professionista di CS:GO e R6S, da diversi anni copywriter e editor tech/gaming. Ho scritto il libro "Il Nemico Comune" per Unicopli e mi occupo soprattutto di FPS, strategici e giochi indie, ma non dico mai di no ad altri generi. Ah, e se vuoi scoprire nuova musica chiedi pure, ho fin troppi consigli per te!