Un nuovo report getta ombre sul futuro di FairGames, uno dei progetti live service ancora in sviluppo legati all’ecosistema PlayStation. Secondo fonti interne, il gioco non sarebbe ancora riuscito a trovare una direzione chiara in termini di divertimento, elemento fondamentale per un titolo multiplayer. I test più recenti parlano di un’esperienza ancora acerba e lontana da un possibile lancio. A rendere il quadro più complesso è anche il fatto che il progetto ha già attraversato cambiamenti importanti nello sviluppo.

Le informazioni arrivano da un report che descrive un recente playtest pre-alpha, condotto da Haven Studios con il nome in codice “espresso”. Chi ha partecipato ai test ha riferito che il gioco fatica ancora a risultare coinvolgente, segno che alcune meccaniche fondamentali non funzionano come previsto. Non si tratta quindi di rifiniture, ma di problemi legati al cuore dell’esperienza.

La modalità provata, chiamata “Cargo Heist”, rappresenta il fulcro del gameplay attuale: i giocatori entrano in una mappa, raccolgono risorse, aprono caveau e cercano di estrarre il bottino. Si tratta di una struttura tipica degli extraction shooter, ma con una differenza rilevante: la presenza dei respawn. Questo elemento riduce la tensione e il rischio, rendendo il gioco più accessibile ma anche meno intenso rispetto ad altri titoli dello stesso genere.

Dai materiali di gioco visionati emergono partite con quattro squadre da tre giocatori, ciascuna con personaggi basati su classi predefinite. Lo stile visivo e il feeling generale ricordano giochi come The Division o Call of Duty, ma con alcune differenze: il trailer iniziale mostrava colori molto vivaci, mentre nelle versioni più recenti il tono grafico sarebbe stato ridimensionato verso uno stile più realistico.

Le critiche raccolte durante i test sono numerose e riguardano aspetti fondamentali: il movimento dei personaggi non sarebbe soddisfacente, gli NPC poco convincenti e il sistema di classi non abbastanza profondo. In generale, molti giocatori avrebbero abbandonato dopo poche partite, oppure lasciato le sessioni in corso, segnalando una sensazione diffusa di incompiutezza o noia.

Questa situazione suggerisce che lo sviluppo sia ancora in una fase iniziale, nonostante il progetto sia noto da tempo. A complicare ulteriormente il quadro c’è stato anche un cambio nella leadership creativa: Jade Raymond, figura di spicco del team, ha lasciato lo studio lo scorso anno, lasciando interrogativi sulla direzione del gioco.

Il contesto competitivo non aiuta. Il genere degli extraction shooter si è rivelato più di nicchia del previsto, come dimostrano altri progetti simili. Persino titoli come Marathon stanno cercando di trovare spazio in un mercato difficile, mentre nuovi concorrenti promettono esperienze più solide già nelle prime fasi di sviluppo.

In definitiva, Fairgames appare oggi come un progetto ancora in costruzione, con molte decisioni da prendere e diverse criticità da risolvere. Il fatto che i test interni evidenzino problemi legati al divertimento indica che il percorso verso il lancio sarà probabilmente lungo e richiederà cambiamenti significativi prima di poter competere davvero nel mercato dei giochi multiplayer.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.