Il futuro di Gang of Dragon è diventato improvvisamente incerto dopo la decisione di NetEase di interrompere i finanziamenti allo studio che lo sta sviluppando. Secondo un nuovo report, l’azienda cinese ha comunicato ai dipendenti di Nagoshi Studio che il sostegno economico terminerà a partire da maggio 2026, mettendo a rischio il primo progetto del team.
Bloomberg riporta che la decisione è stata confermata da un portavoce della stessa NetEase e rappresenta uno degli ultimi segnali delle difficoltà che stanno colpendo l’industria videoludica globale. Nonostante il settore generi ricavi superiori a quelli di Hollywood, negli ultimi anni molte aziende hanno avviato ristrutturazioni, con licenziamenti, chiusure di studi e cancellazioni di progetti, anche a causa della crescente competizione con altre forme di intrattenimento come i social media.
Nagoshi Studio era stato fondato nel 2021 da Toshihiro Nagoshi dopo la sua uscita da Sega, dove aveva lavorato per anni creando la celebre saga Yakuza, oggi conosciuta anche come Like a Dragon. All’epoca la nascita dello studio aveva attirato grande attenzione nel settore: sia NetEase sia Tencent stavano cercando di espandere la propria presenza internazionale e si contesero il designer giapponese con offerte molto competitive.
Negli anni successivi, però, la strategia di NetEase è cambiata. Il fondatore e amministratore delegato William Ding ha progressivamente ridotto gli investimenti nello sviluppo di videogiochi, portando a una serie di ridimensionamenti dell’azienda. Questo processo ha incluso tagli al personale e la chiusura di diversi studi in vari paesi. In Giappone, ad esempio, è stato chiuso alla fine del 2024 Ouka Studio, uno dei primi team creati per sostenere l’espansione globale della compagnia.
A differenza di altri studi, a Nagoshi Studio era stato inizialmente concesso più tempo per portare avanti il proprio progetto. Nel dicembre scorso il team aveva pubblicato un teaser del suo primo gioco, Gang of Dragon, mostrando per la prima volta alcuni elementi dell’ambientazione e dell’atmosfera del titolo. Tuttavia, secondo le fonti citate da Bloomberg, la situazione sarebbe cambiata quando NetEase ha stimato che per completare lo sviluppo sarebbero stati necessari almeno 7 miliardi di yen aggiuntivi, pari a circa 43-44 milioni di euro.
A quel punto l’azienda avrebbe deciso di interrompere il sostegno economico al progetto. Di conseguenza, il destino del gioco è ora incerto. Secondo le stesse fonti, Toshihiro Nagoshi starebbe cercando nuovi finanziatori per continuare lo sviluppo, ma finora non sarebbero stati trovati partner disposti a investire nel progetto.
Nel frattempo lo studio starebbe discutendo con NetEase su come gestire il materiale già prodotto. L’azienda cinese avrebbe chiarito che il team potrebbe continuare lo sviluppo in autonomia, ma solo assumendosi tutti i costi necessari per mantenere gli asset e il marchio del gioco. In altre parole, Nagoshi Studio dovrebbe finanziare da solo la prosecuzione del progetto oppure negoziare con NetEase per riacquistare i diritti. Questa situazione mette in evidenza le difficoltà che possono incontrare anche sviluppatori molto affermati.
Nonostante la reputazione di Toshihiro Nagoshi e il successo delle sue opere precedenti, la sostenibilità economica di un grande progetto videoludico resta una sfida complessa. Senza nuovi investimenti, il rischio è che Gang of Dragon non arrivi mai sul mercato, diventando uno dei tanti progetti colpiti dalla fase di ristrutturazione che sta attraversando l’industria dei videogiochi.

