Gears of War: E-Day si prepara a riportare in scena Marcus Fenix e Dom Santiago, ma a pochi giorni dal lancio l’attenzione si sta spostando anche sui numeri. Secondo le nuove stime di Alinea Analytics, il gioco avrebbe infatti superato le 120.000 copie vendute su Steam, mentre su Xbox la presenza dal day one all’interno di Game Pass potrebbe avere un impatto molto importante sulle vendite tradizionali.

A fornire le stime è Rhys Elliott di Alinea Analytics, secondo cui Gears of War: E-Day avrebbe già generato quasi 7 milioni di dollari su Steam. Un risultato superiore a quello ottenuto nello stesso periodo precedente al lancio da Halo: Campaign Evolved, ma accompagnato da una crescita dei preordini piuttosto lenta nelle ultime settimane.

Gears of War: E-Day potrebbe perdere gran parte delle vendite Xbox per colpa di Game Pass

Secondo Elliott, il nuovo capitolo avrebbe venduto oltre 120.000 copie su Steam prima dell’uscita, più del doppio rispetto a Halo: Campaign Evolved nello stesso momento del suo ciclo di pre-lancio. C’è però un dato che invita alla cautela: meno di 20.000 copie sarebbero state acquistate nelle ultime sei settimane, nonostante l’avvicinarsi dell’accesso anticipato.

È proprio guardando a Xbox che l’analista individua però il nodo principale. Gears of War: E-Day sarà infatti disponibile dal primo giorno su Game Pass Ultimate e PC Game Pass, permettendo agli abbonati di giocarlo senza acquistarlo separatamente.

Gears of War: E-Day

Per Elliott, questo significa che una parte consistente dei potenziali ricavi derivanti dalla vendita diretta su Xbox potrebbe essere assorbita proprio da Game Pass. Un effetto di cannibalizzazione che non rappresenta una novità per il modello scelto da Microsoft, ma che diventa particolarmente interessante quando riguarda una delle proprietà intellettuali storicamente più legate al marchio Xbox.

Naturalmente, questo non significa automaticamente che Game Pass renda l’operazione meno redditizia nel suo complesso. Le vendite rappresentano soltanto una parte dell’equazione: un’uscita importante come Gears of War: E-Day può contribuire anche a portare nuovi utenti verso l’abbonamento o a trattenere quelli già iscritti, numeri che dall’esterno sono molto più difficili da quantificare.

Su Steam le vendite partono lentamente, mentre resta l’incognita PS5

Le stime di Alinea mostrano comunque una situazione particolare. Da una parte Gears of War: E-Day starebbe facendo sensibilmente meglio di Halo: Campaign Evolved nei preordini su Steam; dall’altra, la curva delle vendite sarebbe ancora piuttosto debole considerando la vicinanza del debutto.

C’è poi un’altra piattaforma che potrebbe cambiare parecchio i conti: PlayStation 5. A differenza di altre grandi produzioni Xbox arrivate ormai anche sulla console Sony, Gears of War: E-Day non sarà disponibile su PS5 al lancio. Elliott ritiene che Microsoft stia quindi rinunciando, almeno inizialmente, a una potenziale fonte di ricavi aggiuntivi.

L’analista considera possibile un porting in futuro, ma è importante sottolineare che Microsoft non ha annunciato una versione PS5 di Gears of War: E-Day. Per il momento, quindi, qualsiasi ipotesi su un successivo debutto sulla console Sony resta soltanto tale.

Il quadro sarà inevitabilmente più chiaro dopo il lancio, quando sarà possibile confrontare le vendite effettive con il numero di giocatori raggiunti attraverso Game Pass. Ed è proprio questo il punto più interessante: per un gioco Xbox disponibile al day one nell’abbonamento, contare soltanto le copie vendute racconta ormai solo una parte della storia.

Gears of War: E-Day sarà disponibile dal 6 ottobre 2026 su Xbox Series X|S e PC e sarà incluso dal primo giorno in Game Pass Ultimate e PC Game Pass. Chi ha acquistato la Premium Edition potrà invece iniziare a giocare fino a cinque giorni prima, dal 1° ottobre.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.