Con Gears of War: E-Day, The Coalition non vuole inseguire quello che stanno facendo gli altri sparatutto. Al contrario, lo studio sembra aver scelto una strada quasi opposta: guardare indietro, capire cosa ha reso grande Gears of War e costruire da lì un capitolo moderno.

È questa la filosofia emersa dalle nuove dichiarazioni del creative director Matt Searcy, che durante la Gamescom 2026 ha spiegato come il team abbia preferito concentrarsi sull’identità storica della saga invece di prendere come riferimento i trend che stanno caratterizzando molti shooter contemporanei. L’obiettivo, in sostanza, è fare in modo che E-Day venga riconosciuto immediatamente come un Gears: combattimenti ravvicinati, armi pesanti, coperture, violenza e quella sensazione di peso che ha sempre accompagnato Marcus Fenix e compagni.

Searcy ha spiegato che il team è partito proprio dai pilastri che avevano definito i capitoli originali, chiedendosi cosa sarebbe successo ricostruendo quella formula da zero con tecnologie e possibilità moderne. La scelta non è stata però quella di replicare semplicemente il passato. E-Day è stato infatti sviluppato con l’intenzione di “sembrare Gears, ma giocare come qualcosa di nuovo”, una filosofia che The Coalition aveva già illustrato nei mesi scorsi parlando della profonda ricostruzione effettuata sul gameplay.

Marcus Fenix di Gears of War: E-Day
Marcus Fenix di Gears of War: E-Day, fonte: Microsoft

Il sistema di coperture, per esempio, è stato rifatto completamente. I campi di battaglia possono ora utilizzare una maggiore varietà di altezze e forme, mentre Marcus può muoversi tra gli ostacoli in maniera più fluida rispetto al passato. The Coalition ha però cercato di non perdere quella caratteristica sensazione di pesantezza. I protagonisti continuano a essere soldati enormi chiusi dentro armature altrettanto massicce e il movimento deve ancora trasmettere l’idea di un corpo che si lancia contro una copertura sotto una pioggia di proiettili.

Proprio per questo il team non sembra interessato a trasformare E-Day in uno shooter particolarmente acrobatico o veloce. Esistono nuove possibilità di movimento, compresa la capacità di superare determinati ostacoli e sfruttare meglio la verticalità, ma senza arrivare a sistemi che snaturerebbero completamente la struttura storica della serie. Dietro questa scelta c’è anche l’esperienza accumulata da The Coalition dopo oltre dieci anni trascorsi sul franchise. Searcy ha spiegato che lo studio conosce ormai molto bene ciò che funziona all’interno di Gears e ciò che invece può essere spinto ulteriormente.

E-Day nasce quindi anche come occasione per ripensare da capo sistemi che per anni erano stati semplicemente evoluti. Per la prima volta dall’inizio della gestione di The Coalition, infatti, il team non ha riutilizzato asset o sistemi provenienti dai capitoli precedenti. Animazioni, suoni, meccaniche e componenti del gameplay sono stati ricostruiti da zero sfruttando Unreal Engine 5.

Gears of War E-Day
Gears of War E-Day, fonte: Microsoft

Il ritorno alle origini non riguarda soltanto le sparatorie. The Coalition ha scelto anche una struttura più vicina ai primi episodi dopo gli esperimenti introdotti in Gears 5. E-Day non sarà infatti un vero open world. L’intera campagna si svolgerà nella città di Kalona durante i tre giorni dell’Emergence Day, seguendo Marcus Fenix, Dominic Santiago e il resto della squadra mentre assistono alle prime ore dell’invasione delle Locuste.

Lo studio ha ammesso di aver imparato molto proprio da Gears 5. Le grandi aree attraversate con i veicoli e la possibilità di scegliere liberamente quale missione affrontare non si sarebbero sposate perfettamente con il ritmo tipico della saga. Per questo E-Day tornerà a proporre molte sequenze più lineari e compatte, affiancandole però a aree più ampie nelle quali il giocatore potrà decidere come raggiungere l’obiettivo. In alcuni casi sarà possibile esplorare più isolati, aiutare civili o soldati e affrontare attività opzionali, ma senza trasformare il gioco in un open world tradizionale.

La differenza fondamentale sembra essere nella densità. The Coalition vuole che ogni strada possa diventare un potenziale campo di battaglia, evitando quei lunghi spostamenti che in Gears 5 separavano alcune delle sequenze più intense. Anche il tono cercherà di riportare alla memoria l’esordio della saga. E-Day è ambientato nel momento in cui le Locuste emergono per la prima volta dal sottosuolo, quando l’umanità non sa ancora esattamente cosa sta affrontando.

Gears of War: E-Day
Gears of War: E-Day, fonte: The Coalition

Questo permette al team di recuperare anche quella componente quasi horror che caratterizzava numerosi momenti del primo Gears of War. Kalona, inoltre, non è una città già distrutta: all’inizio dell’avventura sarà ancora viva e popolata, prima di essere progressivamente devastata dall’invasione. La brand director Nicole Fawcette ha sottolineato proprio quanto il franchise rimanga centrale per lo studio. Una parte degli sviluppatori di The Coalition lavora ormai su Gears da molti anni e, secondo Fawcette, l’obiettivo è semplicemente spingere il team al massimo delle proprie possibilità su una serie alla quale è profondamente legato.

Il risultato, almeno nelle intenzioni, è quindi particolare: Gears of War: E-Day vuole essere contemporaneamente il capitolo più moderno della saga e quello più consapevole delle sue origini. Non attraverso una semplice operazione nostalgia, ma prendendo movimento, coperture, brutalità, combattimenti ravvicinati e struttura cinematografica dei primi giochi per ricostruirli praticamente da capo.

Gears of War: E-Day sarà disponibile dal 6 ottobre 2026 su Xbox Series X|S e PC e sarà incluso dal lancio in Game Pass Ultimate.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.