Per chi è cresciuto con i film di Ghostbusters, ci sono oggetti che vanno ben oltre il semplice collezionismo. Il Proton Pack è uno di quelli: un’icona della cultura pop che milioni di fan hanno sognato di indossare almeno una volta. Dopo una lunga attesa, la nuova replica in scala reale realizzata da Hasbro è finalmente arrivata nelle mani dei collezionisti e le prime impressioni sembrano confermare le aspettative.

In una lunga recensione pubblicata su YouTube, un appassionato storico della saga, Dario Guadagno, ha raccontato la propria esperienza con il nuovo Proton Pack del film del 1984, definendolo uno dei migliori prodotti mai realizzati da Hasbro per la linea dedicata ai fan. Pur riconoscendo qualche piccolo difetto, il giudizio finale è estremamente positivo, tanto da consigliarne l’acquisto a chiunque ami l’universo degli Acchiappafantasmi.

Secondo il recensore, il punto di forza principale è la fedeltà all’oggetto visto sul grande schermo. Il design riproduce con grande precisione quello del Proton Pack originale e anche gli effetti sonori sono stati curati nei minimi dettagli. Oltre ai classici rumori già noti dai film, Hasbro ha inserito numerosi easter egg che possono attivarsi casualmente durante l’utilizzo.

Tra le chicche più apprezzate c’è il celebre suono dello spegnimento del sistema di contenimento visto nel primo Ghostbusters, quando Walter Peck ordina di disattivare l’impianto che teneva imprigionati i fantasmi. Non solo: è presente anche il rumore di surriscaldamento del Proton Pack reso famoso dal videogioco ufficiale della serie, un dettaglio che molti fan hanno accolto con entusiasmo.

Il recensore sottolinea anche come questi effetti nascosti non possano essere attivati manualmente: entrano in funzione in maniera completamente casuale, rendendo ogni utilizzo diverso dal precedente. Tra gli audio segreti potrebbe comparire perfino il verso di Slimer, anche se non esiste un metodo preciso per farlo partire.

Dal punto di vista costruttivo, il Proton Pack convince quasi sotto ogni aspetto. L’unica vera critica riguarda gli adesivi inclusi nella confezione, da applicare manualmente, che secondo il recensore risultano meno curati rispetto al resto del prodotto e tendono, in alcuni casi, a sollevarsi leggermente. Per questo motivo molti collezionisti stanno già scegliendo di sostituirli con versioni metalliche realizzate da produttori specializzati.

Qualche riserva riguarda anche il sistema che permette di agganciare la Neutrona Wand al Proton Pack. Durante un’esposizione domestica non crea particolari problemi, ma secondo la recensione di Dario Guadagno potrebbe rivelarsi poco pratico durante fiere ed eventi cosplay, dove il continuo utilizzo aumenta il rischio di agganci non perfetti.

Un altro elemento da tenere in considerazione è il peso. Completo di Neutrona Wand, il Proton Pack supera abbondantemente i sei chilogrammi e, dopo diversi minuti sulle spalle, può risultare impegnativo da indossare, soprattutto durante lunghe manifestazioni.

Tra le soluzioni più intelligenti adottate da Hasbro spicca invece la possibilità di alimentare il Proton Pack tramite power bank. All’interno della replica è presente uno sportello dedicato che permette di collegare una batteria esterna, evitando i limiti delle tradizionali pile e consentendo di mantenere il dispositivo acceso molto più a lungo durante eventi e convention. Una caratteristica particolarmente apprezzata da chi utilizza il Proton Pack per il cosplay.

Sul fronte del prezzo, il recensore ritiene che i circa 380 euro richiesti in fase di preordine siano pienamente giustificati dalla qualità complessiva del prodotto. Anzi, invita gli appassionati ad approfittare dell’eventuale disponibilità sullo store Hasbro, evitando il mercato del collezionismo dove le richieste hanno già superato abbondantemente i mille euro.

Il verdetto finale è quindi netto: nonostante qualche piccolo compromesso, il nuovo Hasbro Proton Pack 1984 viene promosso senza esitazioni. Per chi sogna da anni di indossare l’attrezzatura degli Acchiappafantasmi, secondo questa recensione rappresenta probabilmente una delle repliche più fedeli e complete mai arrivate sul mercato.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.