Il volto di God of War sta per cambiare. Dopo anni dominati dalla figura imponente e tormentata di Kratos, la saga norrena di Santa Monica Studio si prepara a esplorare una nuova prospettiva, quella di Laufey (Faye), la moglie del Fantasma di Sparta e madre di Atreus. A dare vita al personaggio sarà Deborah Ann Woll, attrice nota al grande pubblico per i suoi ruoli in True Blood, Daredevil e The Punisher, e figura di spicco nella comunità di Dungeons and Dragons.

Durante un’intervista esclusiva con CGMagazine, Woll ha rivelato dettagli interessanti sul futuro della saga. Il team di sviluppo vuole far sentire ai giocatori che “c’è un universo ancora non sfruttato, e questo è solo il primo passo verso di esso”. Una dichiarazione che lascia intravedere ambizioni narrative ben più ampie di un singolo capitolo spin-off, suggerendo che la storia di Laufey potrebbe aprire le porte a un’espansione significativa del mondo di God of War.

God of War Laufey ci permetterà di seguire le vicende del personaggio in una nuova avventura ambientata in una sorta di aldilà degli dei, esplorando eventi e territori rimasti finora ai margini della narrazione principale. Il gioco era nei piani di Cory Barlog sin dall’inizio della saga norrena, un dettaglio che conferma quanto la figura di Faye sia stata centrale nella costruzione di questo universo narrativo fin dal principio.

God of War Laufey
God of War Laufey, fonte: Sony Interactive Entertainment

Ma cosa significa avere una donna come volto principale di una serie che per due decenni ha ruotato attorno alla mascolinità violenta e rabbiosa di Kratos? Interrogata su questo aspetto durante l’intervista, Woll ha offerto una riflessione lucida e matura: “È straordinario. Credo fermamente che più voci abbiamo in qualsiasi media, meglio è. Abbiamo bisogno di quanta più diversità possibile all’interno di queste storie, in modo da poterne raccontare ancora di più”.

L’attrice ha poi approfondito il concetto, spiegando come l’universalità emerga proprio dalla specificità delle esperienze narrate:

“Penso che troviamo l’universalità attraverso la specificità. E non c’è nulla in questa esperienza che Faye sta vivendo a cui chiunque altro, di qualsiasi genere, non possa relazionarsi. Questa è una storia che parla di un genitore. Parla di rimpianto, di essere una persona migliore rispetto a chi eri prima. Ti chiedi: sei abbastanza. Puoi davvero rimediare a quei torti. Parla del preparare la tua famiglia alla tua perdita. Cosa vuoi lasciare loro per assicurarti che stiano bene”. – Deborah Ann Woll

Temi che risuonano ben oltre le questioni di genere, toccando corde emotive profondamente umane. Woll ha espresso la speranza che le persone che si sono identificate con la storia di Kratos e Atreus possano ora sentirsi comprese anche dalla prospettiva di Faye, ampliando così la portata emotiva della saga.

Per Deborah Ann Woll, questo ruolo rappresenta un altro tassello di una carriera costruita attraversando diversi medium narrativi. Da Jessica in True Blood a Karen Page nell’universo Netflix di Marvel, fino ai suoi progetti legati al mondo del gioco di ruolo, l’attrice ha dimostrato una versatilità rara e una capacità di portare profondità ai personaggi che interpreta.

God of War Laufey
God of War Laufey, fonte: Sony Interactive Entertainment

Il suo amore per la narrazione collaborativa, evidente nel suo impegno con Dungeons and Dragons, sembra trovare un terreno fertile anche in God of War Laufey. Durante il Game Con Canada, Woll ha parlato con passione della sua missione di rendere i giochi di ruolo accessibili a tutti, smontando le barriere che lei stessa aveva incontrato da giovane: “Voglio che le persone sentano che questo è qualcosa a cui possono giocare. Se hai l’idea questa mattina di giocare, puoi giocare questo pomeriggio. Non devi leggere tre libri giganti. Lo farai dopo, una volta che sarai agganciato”.

Una filosofia che potrebbe applicarsi anche all’approccio di God of War Laufey: rendere accessibile una prospettiva diversa all’interno di un franchise consolidato, invitando nuovi giocatori a esplorare questo universo senza sentirsi esclusi dalla storia pregressa di Kratos.

Sony ha riconfermato che God of War Laufey è “in arrivo presto” su PlayStation 5, sebbene non sia stata ancora annunciata una data di uscita precisa. Il progetto rappresenta una scommessa significativa per Santa Monica Studio, che dopo il successo planetario di God of War Ragnarök deve dimostrare che questo universo può sostenersi anche senza Kratos come protagonista assoluto.

God of War Laufey
God of War Laufey, fonte: Sony Interactive Entertainment

Le parole di Woll sull’essere “solo il primo passo” verso un universo inesplorato lasciano intravedere scenari affascinanti. Potremmo assistere a una serie di titoli che esplorano personaggi e mitologie rimasti finora ai margini. Potremmo vedere storie parallele che arricchiscono la comprensione degli eventi visti attraverso gli occhi di Kratos. O forse il team di sviluppo sta pianificando un’espansione ancora più ambiziosa del mondo di God of War, con nuovi protagonisti e nuove direzioni narrative.

Quello che appare certo è che Santa Monica Studio non si accontenta di replicare una formula vincente. Con Deborah Ann Woll nei panni di Laufey, il franchise si prepara a esplorare territori narrativi ed emotivi nuovi, dimostrando che anche dopo due decenni di successi, God of War ha ancora storie importanti da raccontare.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.