Da quando God of War: Laufey è stato annunciato, le teorie della community si sono concentrate soprattutto sul passato di Faye. C’è però chi guarda già molto più avanti. Secondo una nuova analisi pubblicata da Bri Productions, il prossimo capitolo potrebbe rappresentare soltanto l’inizio di una saga molto più ampia, destinata a collegare tra loro diverse mitologie e ad aprire un nuovo ciclo narrativo per Kratos e la sua famiglia.

L’idea di fondo è che Laufey non serva soltanto a raccontare il passato di Faye, ma a costruire le basi per quello che arriverà dopo. Nel corso della sua avventura, la gigantessa potrebbe entrare in conflitto con più pantheon contemporaneamente, dando origine a conseguenze che si ripercuoterebbero persino sui capitoli successivi della serie.

Da qui nasce una delle ipotesi più affascinanti avanzate nel video. Dopo gli eventi di God of War: Laufey, Kratos potrebbe infatti decidere di cercare un modo per riportare Faye nel mondo dei vivi. Per riuscirci sarebbe costretto a ripercorrere il cammino compiuto in passato da Tyr, viaggiando attraverso territori e civiltà ancora inesplorate.

L’approdo naturale, secondo Bri Productions, potrebbe essere l’Egitto. L’immagine immaginata è quella di Kratos che emerge tra le dune davanti alle piramidi, pronto a confrontarsi con un nuovo pantheon di divinità dopo aver già cambiato per sempre il destino degli dèi greci e di quelli nordici. Da quel momento, sostiene il creator, God of War potrebbe trasformarsi in una vera saga corale, dove le varie mitologie iniziano finalmente a incrociarsi. Nuove alleanze, guerre tra pantheon e il possibile ritorno di personaggi considerati ormai fuori dai giochi renderebbero l’universo della serie molto più esteso rispetto al passato.

Secondo questa teoria, uno degli aspetti più interessanti sarebbe proprio la possibilità di vedere interagire culture e divinità che finora sono rimaste separate. Dopo aver sconfitto il pantheon greco e aver preso parte agli eventi del Ragnarök, Kratos potrebbe ritrovarsi coinvolto in conflitti ancora più grandi, con conseguenze destinate a coinvolgere l’intero universo narrativo della saga.

Un altro elemento citato nel video riguarda l’Everywhen, chiamato anche “Empireo” in spagnolo, un luogo che potrebbe offrire agli sviluppatori la possibilità di riportare in scena divinità e personaggi storici senza compromettere gli eventi raccontati nei giochi precedenti. Un espediente narrativo che, se sfruttato con attenzione, aprirebbe possibilità praticamente illimitate.

Lo stesso autore del video, però, invita alla prudenza. Un’espansione così ampia dell’universo di God of War rischierebbe infatti di ricordare un modello narrativo simile a quello del Marvel Cinematic Universe, con il pericolo di trasformare la saga in un racconto troppo dispersivo. Molto dipenderà dalla capacità di Santa Monica Studio di mantenere equilibrio tra innovazione e coerenza narrativa.

Per questo motivo Bri Productions ritiene che il prossimo capitolo debba concentrarsi soprattutto su Faye. Flashback dedicati a Kratos e collegamenti con gli eventi già conosciuti possono arricchire la narrazione, ma senza togliere spazio alla nuova protagonista. Dare metà del gioco a Kratos, secondo questa visione, rischierebbe infatti di oscurare proprio il personaggio che dovrebbe rappresentare il futuro della serie.

Naturalmente si tratta soltanto di speculazioni e Santa Monica Studio non ha confermato nessuna di queste ipotesi. Tuttavia, il numero crescente di teorie dimostra quanto entusiasmo ci sia già attorno a God of War: Laufey. Se anche solo una parte di queste idee dovesse trovare spazio nei prossimi capitoli, la saga potrebbe evolversi in qualcosa di ancora più ambizioso, collegando tra loro mitologie, personaggi e mondi che fino a oggi sono rimasti separati.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.