GTA 6 vuole rendere Vice City e Leonida molto più credibili rispetto al passato, e per riuscirci Rockstar ha deciso di mettere mano anche a una delle convenzioni più storiche della serie. In Grand Theft Auto siamo sempre stati abituati a portarci dietro un arsenale praticamente senza limiti, estraendo fucili, shotgun o lanciarazzi dal nulla quando la situazione lo richiedeva. Nel nuovo capitolo, però, non funzionerà più così.

A spiegare il motivo è stato Rob Nelson, co-studio head di Rockstar North, che nelle ultime settimane ha raccontato diversi dettagli sul funzionamento del gioco. Secondo lo sviluppatore, il livello raggiunto dalla simulazione e soprattutto dal comportamento degli NPC non permetteva più di ignorare completamente la presenza delle armi.

Nel precedente GTA 5, ad esempio, il giocatore poteva estrarre improvvisamente un fucile davanti a un gruppo di passanti senza provocare necessariamente una reazione coerente. In GTA 6, invece, i cittadini noteranno quello che Jason o Lucia stanno facendo e modificheranno il proprio comportamento di conseguenza.

Nel descrivere la scelta, Nelson ha spiegato che Rockstar non ritiene più credibile quel vecchio sistema, perché “con questo livello di dettaglio e con la sofisticazione comportamentale che vogliamo dalla popolazione, non funziona più”.

GTA 6
GTA 6, fonte: Rockstar Games

Il cambiamento si tradurrà prima di tutto in un inventario molto più fisico. Le armi lunghe non saranno più invisibili: un fucile portato con sé sarà visibile sulla schiena oppure direttamente nelle mani del personaggio. Secondo quanto spiegato da Nelson, sarà comunque possibile avere con sé due pistole nascoste, mentre per le armi più ingombranti bisognerà fare delle scelte.

Ed è qui che entrano in gioco le automobili. In maniera non troppo diversa da quanto accadeva con il cavallo in Red Dead Redemption 2, il bagagliaio dell’auto diventerà una sorta di arsenale mobile. Le armi potranno essere conservate nel proprio veicolo personale, recuperate quando servono e rimesse via una volta terminata l’azione.

Non soltanto: Rockstar ha confermato che sarà possibile utilizzare anche il bagagliaio di un’auto rubata. Finché quel veicolo resterà a disposizione del giocatore, potrà essere usato per custodire l’equipaggiamento. In alternativa ci saranno gli armadietti presenti negli Ammu-Nation, dai quali sarà possibile recuperare le proprie armi.

Il sistema non sembra comunque pensato per rendere il gioco inutilmente macchinoso. I veicoli personali potranno infatti essere fatti arrivare nella posizione del giocatore, così da permettere di raggiungere rapidamente l’equipaggiamento necessario. L’idea sembra piuttosto essere quella di obbligare il giocatore a pensare in anticipo a ciò che vuole portare con sé.

Rockstar ha ammesso di aver riflettuto parecchio prima di arrivare a questa decisione. L’assurdità di estrarre improvvisamente armi enormi è sempre stata parte del DNA di Grand Theft Auto e, proprio per questo, internamente c’era il timore che eliminarla potesse togliere qualcosa al divertimento. Nelson ha però spiegato che il team è arrivato alla conclusione opposta: dover scegliere come prepararsi a una situazione può creare più opportunità e più decisioni interessanti per il giocatore.

A rendere il tutto ancora più interessante saranno le reazioni della popolazione. Camminare semplicemente con un fucile sulla schiena non dovrebbe necessariamente scatenare il panico generale. Tenere invece un’arma ben visibile tra le mani cambierà immediatamente il comportamento delle persone attorno a Jason o Lucia.

“Se vai in giro con un’arma in mano, alla gente non piace. Potrebbero allontanarsi oppure reagire in maniera aggressiva. Se hai semplicemente un’arma lunga sulla schiena, invece, non dovrebbe essere un grosso problema”.

Il poster di GTA 6
Il poster di GTA 6, fonte: Rockstar Games

Nelson ha quindi chiarito che gli NPC non passeranno automaticamente dal nulla al panico totale. Le loro reazioni saranno più sfumate: alcuni potranno allontanarsi, altri mostrare diffidenza o ostilità, mentre la semplice presenza di un’arma non sarà sempre sufficiente a trasformare una strada di Vice City in una scena di caos.

È un dettaglio che si inserisce perfettamente nella direzione generale scelta da Rockstar per GTA 6. Negli ultimi giorni il team ha parlato infatti di sistemi sempre più interconnessi, di NPC capaci di reagire alle azioni del giocatore e di un mondo progettato per far dimenticare, almeno per qualche momento, di trovarsi davanti a un videogioco.

Il risultato è che persino una cosa semplice come attraversare la città con un fucile in mano avrà finalmente un peso. La libertà folle tipica di GTA non sembra destinata a sparire, ma questa volta Rockstar vuole che anche il caos abbia delle conseguenze credibili. E prima di scendere dall’auto per combinare qualche disastro, potrebbe essere necessario decidere attentamente cosa prendere dal bagagliaio.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.