Che GTA 6 sia un progetto enorme non rappresenta certo una sorpresa, ma alcuni dei numeri che stanno emergendo dopo la presentazione del gioco riescono comunque a lasciare impressionati. Uno in particolare permette di capire quanto sia cresciuta la complessità del nuovo Grand Theft Auto rispetto ai precedenti giochi Rockstar.
Per realizzare GTA 6 sarebbero state create infatti oltre 600.000 animazioni, utilizzate non soltanto per Jason e Lucia ma anche per gli NPC, gli animali, i veicoli e più in generale per tutto ciò che contribuisce a rendere vivo lo stato di Leonida. È soprattutto il confronto con i precedenti giochi dello studio a rendere il dato impressionante.
GTA 5 disponeva di circa 55.000 animazioni, mentre Red Dead Redemption 2, ancora oggi considerato uno dei mondi aperti più dettagliati mai realizzati da Rockstar, aveva compiuto un salto enorme arrivando a circa 300.000 animazioni. GTA 6 supera quindi di oltre dieci volte il numero raggiunto dal precedente Grand Theft Auto e raddoppia persino quello di Red Dead Redemption 2.
Naturalmente, un numero così elevato non significa semplicemente avere personaggi capaci di eseguire più movimenti. Le animazioni servono a gestire una quantità enorme di situazioni differenti, dalle azioni dei protagonisti al comportamento degli abitanti di Leonida, passando per animali, veicoli e interazioni con gli ambienti. Ed è proprio la costruzione del mondo uno degli aspetti sui quali Rockstar sembra aver investito maggiormente.

Aaron Garbut, co-head di Rockstar North, ha spiegato come persino gli ambienti apparentemente meno importanti siano stati costruiti pensando a chi dovrebbe viverci e a ciò che dovrebbe essere accaduto al loro interno.
“Ogni stanza del gioco è stata pensata da qualcuno”.
Dietro una stanza qualsiasi possono quindi esserci dettagli legati alle persone presenti, a ciò che stanno facendo o bevendo, agli oggetti lasciati sui tavoli e persino alle fotografie appese alle pareti. Elementi che probabilmente moltissimi giocatori non noteranno mai, ma che servono a far sembrare Leonida un luogo realmente abitato anziché una semplice scenografia.
Si tratta di una filosofia che abbiamo già visto all’opera in Red Dead Redemption 2, dove Rockstar aveva riempito il mondo di piccole animazioni e comportamenti spesso completamente scollegati dalla storia principale. Con GTA 6, però, la scala sembra essere cresciuta ancora. Le informazioni emerse negli ultimi giorni raccontano infatti di NPC più reattivi alle azioni del giocatore, animali presenti in numerose zone della mappa e protagonisti il cui stesso aspetto fisico potrà modificarsi in base alle loro abitudini.
Jason e Lucia potranno ad esempio aumentare o perdere peso, sviluppare la muscolatura attraverso l’attività fisica e mostrare sul proprio corpo persino le conseguenze dello stress o della mancanza di sonno. Tutti elementi che richiedono inevitabilmente un sistema di animazioni molto più articolato rispetto al passato. Il dato delle oltre 600.000 animazioni aiuta quindi a mettere in prospettiva la definizione utilizzata dalla stessa Rockstar, che ha presentato GTA 6 come “la più grande e immersiva evoluzione della serie”.
E forse il dettaglio più significativo è che una buona parte di questo enorme lavoro rischierà persino di passare inosservata. Perché l’obiettivo non sembra essere quello di mostrare continuamente al giocatore quanto sia complesso il sistema costruito dietro le quinte, ma fare in modo che Vice City e l’intero stato di Leonida sembrino muoversi e reagire naturalmente intorno a Jason e Lucia.
Se le cifre fornite da Rockstar rendono bene l’idea, il salto rispetto al passato è comunque enorme: dalle circa 55.000 animazioni di GTA 5 si è passati alle oltre 600.000 di GTA 6. Più di dieci volte tanto in poco più di una generazione della serie. Grand Theft Auto 6 sarà disponibile dal 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

