Non tutti sono rimasti conquistati dall’Extended Look di GTA 6. Mentre buona parte delle reazioni si è concentrata sull’impressionante comparto tecnico e sull’enorme quantità di possibilità offerte da Vice City e Leonida, Daniel Vávra ha guardato la presentazione di Rockstar Games da una prospettiva molto diversa.
Il co-fondatore di Warhorse Studios e director di Kingdom Come: Deliverance 2 ha infatti ammesso di essere rimasto impressionato da ciò che Rockstar è riuscita a costruire sul piano tecnologico. Quando però si passa alla storia e soprattutto ai protagonisti Jason e Lucia, il suo entusiasmo scompare quasi completamente.
Vávra ha affidato ai social una lunga riflessione su ciò che, secondo lui, dovrebbe caratterizzare una buona storia. Lo sviluppatore cita conflitti interni ed esterni, personaggi complessi mossi da motivazioni interessanti, un mondo coerente, un tema riconoscibile e qualcosa che la storia voglia effettivamente raccontare. Ed è proprio sotto questo punto di vista che i 26 minuti mostrati da Rockstar non sarebbero riusciti a convincerlo.
Il giudizio sul lato tecnico, al contrario, è quasi entusiastico. Vávra ha definito quanto mostrato da GTA 6 “una demo tecnica assolutamente fantastica, al limite del miracolo tecnologico”, arrivando a sostenere che Rockstar abbia costruito un open world con un livello di libertà che nessun altro sarebbe ancora riuscito a raggiungere.

Parole particolarmente importanti considerando da chi arrivano. Warhorse Studios ha costruito proprio attorno alla complessità e alla reattività del mondo uno dei principali punti di forza di Kingdom Come: Deliverance 2, quindi il riconoscimento nei confronti del lavoro tecnico svolto da Rockstar è tutt’altro che secondario. Il problema, per Vávra, è ciò che si trova al centro di tutto questo.
Il director non è infatti rimasto particolarmente colpito da Jason Duval e Lucia Caminos, descrivendoli senza troppi giri di parole come “due sociopatici poco interessanti che commettono caoticamente massacri di persone innocenti per altri sociopatici e per denaro”. Da qui nasce la sua principale perplessità: nonostante la durata dell’Extended Look, Vávra sostiene di non aver trovato un vero aggancio narrativo capace di fargli desiderare di conoscere il destino dei due protagonisti.
Secondo lo sviluppatore, GTA 6 potrebbe funzionare perfettamente per chi vuole perdersi nel suo enorme sandbox, creare caos e sfruttare tutte le possibilità offerte dal mondo aperto. Ma dalla presentazione non avrebbe percepito quella profondità narrativa che cerca personalmente in un videogioco. Un utente gli ha fatto però notare che sarebbe probabilmente prematuro giudicare Jason e Lucia sulla base del materiale mostrato finora. Rockstar potrebbe aver deliberatamente evitato di rivelare passaggi importanti della trama, proprio per preservare le sorprese in vista dell’uscita.

Vávra non si è detto particolarmente convinto neppure da questa spiegazione. Secondo il director, 26 minuti sarebbero stati più che sufficienti per inserire almeno un forte elemento narrativo senza necessariamente svelare la storia. Il problema, dunque, non sarebbe soltanto ciò che sappiamo di Jason e Lucia, ma il modo in cui Rockstar ha deciso di presentarli. “È strano non mostrare alcun aggancio narrativo in un ‘trailer’ di 26 minuti. Solo cose casuali senza alcun contesto. C’era molto spazio per inserire qualcosa”.
La posizione di Vávra diventa ancora più interessante considerando che Rockstar sembra invece attribuire proprio alla relazione tra Jason e Lucia un ruolo centrale in GTA 6. Parlando con la stampa dopo la presentazione, Rob Nelson di Rockstar North ha spiegato che uno degli elementi di cui il team è maggiormente orgoglioso è proprio la possibilità di raccontare qualcosa che lo studio non aveva mai affrontato in questo modo: la storia di una coppia e le difficoltà di una relazione.
Le influenze dichiarate vanno da Bonnie e Clyde alla narrativa criminale di Elmore Leonard e Charles Willeford, passando per Michael Mann e il cinema d’azione degli anni ’80 e ’90. Jason e Lucia non dovrebbero quindi essere semplicemente due criminali utilizzati come pretesto per seminare il caos a Vice City: almeno nelle intenzioni di Rockstar, la loro relazione dovrebbe rappresentare il cuore emotivo dell’intera avventura.
Anche il gameplay sembra costruito attorno a questa idea. I due protagonisti possono agire insieme oppure separatamente e il giocatore potrà passare dall’uno all’altra durante diverse situazioni. Rockstar ha inoltre spiegato che sarà possibile chiamare il proprio partner per farsi raggiungere e affrontare insieme attività e missioni, rendendo il rapporto tra i due parte integrante anche dell’esplorazione del mondo. È quindi possibile che Rockstar abbia semplicemente scelto di tenere nascosta gran parte dell’evoluzione narrativa di Jason e Lucia, mostrando nell’Extended Look soprattutto le possibilità offerte dal gioco e dal suo open world.
Per capire se i timori di Vávra saranno fondati bisognerà inevitabilmente aspettare il gioco completo. Quel che è certo è che GTA 6 è riuscito almeno in una cosa: anche davanti a quello che lo stesso director di Kingdom Come: Deliverance 2 considera quasi un miracolo tecnologico, la grafica da sola non è bastata a impressionarlo. GTA 6 arriverà il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X|S.

