Il lungo video dedicato a GTA 6 pubblicato da Rockstar Games ha finalmente permesso di osservare molto più da vicino quello che ci aspetta il prossimo novembre, ma oltre allo spettacolo e alle inevitabili discussioni sulla qualità grafica stanno emergendo anche tantissimi dettagli sul modo in cui il nuovo Grand Theft Auto proverà a evolvere la formula della serie.

Rockstar lo ha definito ufficialmente “la più grande e immersiva evoluzione della saga” e, mettendo insieme le informazioni condivise dagli sviluppatori nelle ore successive alla presentazione, questa ambizione sembra riguardare praticamente ogni aspetto del gioco. A partire dai protagonisti. GTA 6 ci permetterà di controllare Jason Duval e Lucia Caminos, ma inizialmente Rockstar aveva valutato una strada decisamente diversa.

Rob Nelson, co-studio head di Rockstar North, ha spiegato che dopo i tre protagonisti di GTA 5 il team si era chiesto se il passo successivo potesse essere addirittura quello di arrivare a quattro personaggi giocabili. L’idea è stata però abbandonata proprio per evitare di disperdere troppo l’attenzione.

“Dopo aver realizzato GTA 5, abbiamo valutato diverse opzioni: facciamo ancora più personaggi? Come diamo un seguito a tre protagonisti? Ora ne facciamo quattro?”, ha raccontato Nelson, spiegando poi che un cast così ampio avrebbe rischiato di ridurre il tempo trascorso con ciascun personaggio e, di conseguenza, il legame emotivo con il giocatore.

La soluzione è stata quindi quella di fare praticamente il contrario: ridurre i protagonisti a due e costruire l’intera esperienza intorno alla relazione tra Jason e Lucia. Questa maggiore profondità sembra riflettersi anche sulla componente criminale, visto che in GTA 6 il denaro dovrebbe avere un’importanza molto superiore rispetto al passato. In alcuni momenti della storia sarà necessario accumulare una determinata quantità di soldi per poter proseguire, spingendo quindi il giocatore a trovare modi alternativi per guadagnare.

E naturalmente, trattandosi di Grand Theft Auto, molti di questi modi non saranno propriamente legali. Sarà possibile rubare e rivendere automobili, rapinare negozi e attività commerciali oppure organizzare colpi decisamente più complessi. Le rapine sembrano inoltre costruite per lasciare maggiore libertà nelle scelte: utilizzare esplosivi per aprire rapidamente una cassaforte, ad esempio, potrebbe danneggiare parte del bottino, mentre cercare la combinazione permetterebbe di ottenere più denaro aumentando però il rischio di essere raggiunti dalla polizia.

Anche la fuga richiederà maggiore attenzione. Gli agenti potranno circondare un edificio invece di limitarsi a entrare immediatamente, mentre molte location offriranno ingressi e uscite alternative. Una volta recuperata la refurtiva bisognerà inoltre trovare qualcuno disposto ad acquistarla, con ricettatori specializzati in oggetti differenti.

Persino rubare un’automobile, una delle azioni più semplici e iconiche dell’intera serie, sarà meno automatico: alcuni veicoli richiederanno strumenti specifici per essere aperti e altri potranno utilizzare sistemi antifurto più sofisticati. Ma GTA 6 non sembra voler riempire Leonida soltanto di attività criminali.

Uno degli obiettivi principali di Rockstar sarà infatti convincere i giocatori a esplorare una mappa enorme senza limitarsi a spostarsi da una missione all’altra. Gli sviluppatori parlano di segreti, eventi casuali, personaggi e attività che potranno comparire anche senza essere chiaramente indicati sulla mappa. Ogni quartiere dovrebbe avere una propria identità e una popolazione coerente con la zona, mentre Jason e Lucia potranno persino suggerire spontaneamente attività nelle vicinanze, creando situazioni che nascono semplicemente durante l’esplorazione.

Tra ciò che è già stato mostrato troviamo biliardo, mini golf, immersioni, paracadutismo, palestra, gare, momenti in spiaggia e persino la possibilità di visitare uno zoo. Sarà inoltre possibile chiamare un taxi attraverso l’app Ryde Me, utilizzare lo smartphone e interagire con molti dei personaggi incontrati per strada.

Anche gli NPC sembrano molto più reattivi. Il nuovo sistema di dialogo permetterà di salutare, provocare o minacciare qualcuno, mentre soffermarsi troppo a osservare o pedinare una persona potrebbe portarla a reagire direttamente al nostro comportamento. Rockstar vuole quindi evitare che Leonida sia soltanto una mappa enorme da attraversare. Come spiegato dallo stesso Nelson, l’obiettivo è creare continuamente un senso di scoperta:

“È facile assumere un atteggiamento cinico e dire: ‘Beh, questo è strano, mettiamolo nel gioco’, ma non potevamo fermarci a questo. Dobbiamo offrire ai giocatori anche un senso di scoperta, non limitarci a ripetere i cliché già esistenti”.

GTA 6

E la ricerca del dettaglio arriverà persino al corpo dei protagonisti. Le abitudini di Jason e Lucia avranno infatti conseguenze visibili sul loro aspetto fisico. Mangiare troppo potrà influire sul peso, allenarsi aumenterà la massa muscolare e attività come il nuoto contribuiranno alla forma fisica. Anche la mancanza di sonno, lo stress e una vita particolarmente sregolata potranno lasciare segni visibili sui loro volti.

Il gameplay ha mostrato inoltre momenti molto più quotidiani, con i protagonisti all’interno della propria abitazione, la possibilità di scegliere l’abbigliamento, interagire con alcuni oggetti e guardare la televisione, naturalmente accompagnata dalle immancabili pubblicità satiriche della serie. Nelle ultime ore è arrivato infine un chiarimento interessante anche su due temi particolarmente discussi nell’industria.

Andy Cortez e Greg Miller di Kinda Funny hanno raccontato di aver chiesto direttamente a Rob Nelson se GTA 6 utilizzi contenuti generati attraverso intelligenza artificiale generativa e se la campagna includa microtransazioni. Secondo quanto riferito dai due, in entrambi i casi la risposta dello sviluppatore sarebbe stata un semplice “no”. La precisazione sulle microtransazioni riguarda però il single player. Rockstar non ha ancora chiarito in dettaglio il modello economico della futura componente online, che presumibilmente seguirà una strada separata rispetto alla campagna di Jason e Lucia.

GTA 6
GTA 6, fonte: Rockstar Games

Per quanto riguarda invece l’intelligenza artificiale generativa, le parole attribuite a Nelson indicano che Rockstar non avrebbe utilizzato questi strumenti per generare i contenuti presenti nel gioco. Mettendo insieme tutti questi elementi, il nuovo GTA sembra quindi voler evolvere la serie non soltanto aumentando le dimensioni della mappa o il livello grafico, ma soprattutto rendendo più significative le azioni del giocatore.

Rubare un’automobile sarà più complesso, una rapina potrà richiedere decisioni precise, il denaro avrà conseguenze sulla progressione, esplorare Leonida potrà portare a eventi non segnalati e persino il modo in cui Jason e Lucia trascorrono le proprie giornate finirà per modificare il loro aspetto.

Il lungo Extended Look pubblicato da Rockstar sembra quindi aver mostrato soltanto la superficie di un sistema molto più ampio e profondo. Grand Theft Auto 6 sarà disponibile dal 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.