La situazione attorno ai leak di GTA 6 sta diventando sempre più complicata e, soprattutto, molto più seria di quanto sembrasse soltanto pochi giorni fa. CyberLeek non avrebbe infatti semplicemente ottenuto una raccolta di video registrati durante lo sviluppo: gli ultimi indizi suggeriscono che chi sta pubblicando il materiale abbia avuto accesso diretto a una build giocabile del titolo Rockstar.
È proprio su questo punto che si è soffermato anche Zergantis in un nuovo video dedicato alla vicenda, mettendo però in evidenza una distinzione fondamentale. Affermare che CyberLeek abbia accesso a una versione giocabile di GTA 6 non significa necessariamente che possieda il gioco completo che arriverà nei negozi il 19 novembre 2026.
E gli ultimi filmati pubblicati online permettono finalmente di capire perché. Il dettaglio che ha cambiato la percezione dell’intera vicenda si trova alla fine di uno degli ultimi leak. Nel filmato vediamo Jason impugnare un’arma e sparare contro un muro fino a comporre con i proiettili la parola “LEEK”, evidente firma lasciata da CyberLeek.
Una sequenza apparentemente insignificante, ma estremamente importante per comprendere la provenienza del materiale. Se CyberLeek avesse semplicemente rubato una cartella contenente filmati registrati in precedenza da sviluppatori o tester, sarebbe infatti difficile spiegare una scena costruita appositamente per firmare il leak. Il video suggerisce quindi che qualcuno abbia potuto controllare direttamente Jason all’interno di una versione funzionante del gioco.
Non è l’unico elemento emerso. Nei vari filmati diffusi negli ultimi giorni sono apparse sequenze con Jason alla guida, combattimenti, interazioni con la polizia, il furto di veicoli, voli sopra Leonida e persino una partita di basket. Altri leak hanno mostrato porzioni della mappa e una breve sequenza narrativa.
Rockstar ha inoltre iniziato a colpire diversi contenuti attraverso richieste di rimozione per violazione del copyright, fornendo ulteriore peso all’autenticità del materiale circolato online.La conclusione più prudente, almeno per ora, è quindi che CyberLeek abbia avuto accesso a una build realmente giocabile di GTA 6. Ma da qui a sostenere che abbia tra le mani l’intero gioco c’è ancora una distanza considerevole.

Durante lo sviluppo di un videogioco delle dimensioni di GTA 6 esistono infatti numerose build differenti, realizzate per testare determinate missioni, sistemi, aree della mappa o meccaniche. Avere accesso a una di queste versioni non significa necessariamente poter iniziare la storia e arrivare fino ai titoli di coda.
CyberLeek potrebbe quindi possedere una build destinata ai test, una versione limitata ad alcune sezioni oppure aver avuto accesso temporaneo a una macchina sulla quale GTA 6 era eseguibile. Esiste persino la possibilità che i filmati siano stati preparati in precedenza e vengano pubblicati gradualmente proprio per alimentare l’attenzione.
Per questo motivo parlare già di “GTA 6 completo nelle mani degli hacker” sarebbe prematuro. La preoccupazione per Rockstar rimane comunque enorme. Se chi si trova dietro CyberLeek può effettivamente controllare liberamente il personaggio e accedere a una porzione consistente del gioco, il rischio non riguarda più soltanto qualche minuto di gameplay: potrebbero emergere missioni, personaggi e potenziali spoiler della storia prima dell’uscita.

E Take-Two sembra intenzionata a scoprire rapidamente cosa sia successo. La società ha chiesto legalmente a Microsoft e Discord informazioni sugli account coinvolti nella diffusione dei leak, nel tentativo di identificare le persone responsabili. Le richieste sono state depositate il 20 agosto e prevedono la consegna delle informazioni entro il 4 settembre. Nel frattempo CyberLeek continua a pubblicare materiale e a sfruttare l’enorme attenzione generata attorno alla vicenda, arrivando persino a proporre spazi pubblicitari all’interno dei propri leak.
La domanda più importante resta quindi senza risposta: quanto GTA 6 è realmente finito nelle sue mani? Il filmato con la scritta “LEEK” rende sempre più difficile sostenere che CyberLeek disponga soltanto di video rubati, ma non dimostra ancora che possa accedere liberamente all’intera avventura. Ed è proprio questa differenza a rendere la situazione particolarmente delicata per Rockstar: al momento sappiamo che qualcuno è riuscito a mettere le mani su una versione giocabile di GTA 6. Quello che ancora non sappiamo è fin dove possa spingersi al suo interno.

