I nuovi leak di GTA 6 continuano a essere analizzati praticamente fotogramma per fotogramma dalla community e, proprio da uno degli ultimi video finiti online, potrebbe essere emerso un dettaglio tutt’altro che secondario. Rockstar Games avrebbe infatti deciso di rallentare sensibilmente lo scorrere del tempo rispetto a GTA 5, con giornate virtuali potenzialmente tre volte più lunghe.

Non si tratta, è bene chiarirlo subito, di un’informazione ufficiale. Il dato nasce dall’analisi di uno dei filmati attribuiti a CyberLeek e pubblicati negli ultimi giorni, dal quale alcuni utenti hanno provato a calcolare la durata del ciclo giorno-notte di GTA 6. E se il calcolo dovesse rivelarsi corretto, un’intera giornata a Vice City potrebbe durare ben 144 minuti reali, vale a dire 2 ore e 24 minuti.

Tutto nasce da un dettaglio apparentemente insignificante presente nell’interfaccia del gioco. Analizzando uno dei filmati trapelati, un utente ha notato che al secondo 55 l’orologio di GTA 6 indica le 7:29, mentre intorno al minuto e un secondo passa alle 7:30.

In altre parole, sarebbero necessari circa sei secondi reali per far trascorrere un minuto nel mondo di gioco. Da qui il calcolo è piuttosto semplice: un’ora virtuale durerebbe circa sei minuti reali, dodici ore richiederebbero 72 minuti e un ciclo completo di 24 ore arriverebbe appunto a 144 minuti.

GTA 6
GTA 6, fonte: Rockstar Games

La differenza rispetto a GTA 5 sarebbe notevole. Nel precedente capitolo, infatti, un’intera giornata dura circa 48 minuti reali, con un minuto virtuale che scorre ogni due secondi. Se Rockstar avesse davvero mantenuto il rapporto osservato nel materiale trapelato, GTA 6 avrebbe quindi un ciclo giorno-notte esattamente tre volte più lungo rispetto al suo predecessore.

Un cambiamento che sulla carta potrebbe sembrare marginale, ma che avrebbe conseguenze piuttosto evidenti durante l’esplorazione. In GTA 5 basta infatti giocare per meno di un’ora per assistere a un’intera giornata, mentre nel nuovo capitolo albe, tramonti e notti accompagnerebbero il giocatore per molto più tempo.

Considerando l’attenzione quasi maniacale che Rockstar sta dedicando alla rappresentazione di Leonida e Vice City, una scelta simile avrebbe parecchio senso. Un ciclo più lento permetterebbe di trascorrere più tempo in determinate condizioni di illuminazione e renderebbe meno frequenti quelle transizioni piuttosto rapide tra giorno e notte che caratterizzavano GTA 5.

GTA 6
GTA 6, fonte: Rockstar Games

E proprio questo aspetto sembra aver convinto parecchi giocatori. Nelle discussioni nate dopo la scoperta, diversi utenti hanno sottolineato come nei precedenti titoli Rockstar il tempo sembrasse scorrere fin troppo velocemente, soprattutto durante lunghi spostamenti o mentre ci si fermava semplicemente a esplorare il mondo.

Naturalmente bisogna andarci molto cauti. Il calcolo si basa su pochi secondi di un filmato proveniente da una versione non definitiva di GTA 6 e nulla garantisce che il tempo scorra sempre alla stessa velocità. Rockstar potrebbe modificarne il ritmo in determinate missioni, accelerarlo durante alcune attività o, molto più semplicemente, cambiare completamente questi valori prima dell’uscita.

Per il momento, quindi, le 2 ore e 24 minuti non possono essere considerate la durata ufficiale delle giornate di GTA 6. Resta però un indizio particolarmente interessante, soprattutto perché arriva direttamente dall’analisi del gioco in movimento e suggerisce ancora una volta quanto Rockstar possa aver ripensato anche gli elementi apparentemente più piccoli del suo open world.

E con l’Extended Look di GTA 6 ormai alle porte, non è escluso che una risposta possa arrivare molto presto direttamente da Rockstar. Il nuovo appuntamento ufficiale con il gioco è previsto il 27 agosto su Netflix, prima della successiva pubblicazione sui canali della compagnia.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.