Milioni di visualizzazioni, decine di articoli e una speranza collettiva infranta nel giro di poche ore. La questione del disco fisico di GTA 6 ha generato un’ondata di confusione che ha travolto la community videoludica internazionale questa settimana, alimentata da post sui social media e articoli che hanno interpretato male una risposta del supporto clienti di Rockstar Games. Ma la verità, confermata ora da fonti autorevoli, è netta: non ci sarà alcun disco fisico di Grand Theft Auto VI al lancio previsto per novembre 2026, né nei mesi successivi.

Tutto è partito da un’email del supporto tecnico di Rockstar che rispondeva a un ticket di un fan desideroso di acquistare una versione fisica completa del gioco. La risposta, formulata in modo ambiguo, recitava: “Sarai in grado di acquistare una copia fisica nei mesi seguenti”. Questa frase, estrapolata dal contesto e diffusa viralmente, è stata interpretata come la conferma che Rockstar avrebbe stampato i dischi dopo il lancio digitale, concedendo ai collezionisti e agli amanti del formato fisico ciò che speravano.

Ma secondo The Hollywood Reporter, che ha verificato direttamente con fonti interne alla strategia di lancio di GTA 6, quella risposta non annunciava alcun cambio di politica aziendale. L’email era autentica, confermano anche IGN e THR, ma tremendamente fuorviante nella sua formulazione. Quando il supporto parlava di “copia fisica”, si riferiva esclusivamente alla versione già annunciata da Rockstar: una scatola contenente soltanto un codice di download, senza alcun disco all’interno. L’espressione “nei mesi seguenti” non indicava i mesi successivi all’uscita del gioco, bensì quelli successivi all’apertura dei preordini.

Una fonte con conoscenza diretta dei piani di Rockstar Games ha dichiarato a The Hollywood Reporter, senza lasciare spazio a interpretazioni, che non esistono piani per pubblicare una versione su disco di GTA 6, né al lancio né in un secondo momento. Anche un report proveniente da un sito polacco, che citava un presunto insider secondo cui l’edizione su disco sarebbe arrivata a dicembre, si è rivelato privo di fondamento.

Questa scelta di Rockstar solleva interrogativi legittimi, ma dal punto di vista commerciale trova diverse spiegazioni. Il mercato videoludico sta infatti vivendo una transizione sempre più marcata verso il digitale. Secondo le stime basate sui dati finanziari del settore, tra il 76% e l’80% delle vendite di giochi per PlayStation 5 nel 2025 sarebbero avvenute in formato digitale. Al di là delle differenze tra le varie società di analisi, il trend appare ormai evidente: il supporto fisico rappresenta una quota sempre più ridotta del mercato.

Per Rockstar, eliminare il disco significa ridurre i costi di produzione, logistica e distribuzione, oltre a eliminare completamente il mercato dell’usato. Grand Theft Auto V, pubblicato nel 2013, ha continuato per anni a generare vendite anche attraverso il circuito delle copie di seconda mano. Con GTA 6 disponibile esclusivamente in digitale, ogni acquisto genera invece ricavi diretti per l’azienda. Niente rivendita dell’usato, niente trade-in: soltanto acquisti gestiti attraverso i canali ufficiali.

Ma c’è un elemento che continua a lasciare perplessi molti appassionati. Se il disco non esiste, perché proporre comunque una versione fisica con una scatola contenente soltanto un codice? I collezionisti, tradizionalmente interessati al supporto materiale, si trovano davanti a un prodotto che non soddisfa pienamente né chi desidera il formato fisico né chi preferisce acquistare direttamente in digitale. Alcuni rivenditori hanno già annunciato che non venderanno questa particolare edizione.

La decisione di Rockstar potrebbe inoltre rappresentare un precedente importante per l’intera industria. Se il videogioco più atteso del decennio può permettersi di rinunciare completamente al disco, molti altri publisher potrebbero sentirsi incoraggiati a seguire la stessa strada. Secondo un recente sondaggio citato da IGN, oltre il 70% degli intervistati sarebbe orientato verso l’acquisto della Ultimate Edition, segnale di una disponibilità crescente del pubblico a investire nelle edizioni premium digitali.

GTA 6
GTA 6, fonte: Rockstar Games

Come ha sintetizzato efficacemente The Hollywood Reporter, si tratta di un vero e proprio “car crash for physical media”, un duro colpo per il mercato dei supporti fisici. La possibilità di entrare in un negozio, acquistare una confezione e inserire un disco nella console rischia di diventare sempre più un ricordo del passato. Paradossalmente, GTA 6 potrebbe essere ricordato non soltanto per il suo impatto sul mondo degli open world, ma anche come il titolo che ha sancito definitivamente il passaggio dal fisico al digitale nell’industria videoludica.

Per chi sperava in un ripensamento dell’ultimo minuto, la risposta è ormai chiara: Grand Theft Auto VI sarà disponibile soltanto tramite download digitale. Il disco fisico, almeno secondo i piani attuali di Rockstar Games, non esiste e non arriverà nemmeno dopo il lancio. E quei post virali che promettevano il contrario, pur partendo da un’email autentica, hanno semplicemente alimentato una speranza destinata a svanire.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.