La decisione di Rockstar Games di lanciare GTA 6 prima su console, il 19 Novembre 2026, lasciando i giocatori PC in attesa, ha alimentato settimane di speculazioni. Accordi milionari con Sony, strategie commerciali occulte, teorie complottiste di ogni tipo. Ma adesso arriva la verità direttamente dalla fonte più autorevole possibile: Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, la casa madre di Rockstar.
In una recente intervista rilasciata a Bloomberg, Zelnick ha spiegato senza giri di parole la filosofia che guida questa scelta strategica. E la risposta è più semplice, ma anche più rilevante, di quanto molti immaginassero, spiegando che per Rockstar Games, i giocatori console rappresentano il pubblico principale, il cuore pulsante del proprio mercato.
Quando si tratta di un lancio monumentale come quello di Grand Theft Auto 6, probabilmente il titolo più atteso del decennio, l’obiettivo primario è servire al meglio questo pubblico di riferimento. “Con un gioco come questo, veniamo giudicati dalla nostra capacità di servire il core“, ha dichiarato Zelnick. La logica è ferrea: se non riesci a soddisfare prima e meglio il tuo pubblico principale, difficilmente riuscirai a conquistare gli altri segmenti di mercato.

Questa non è una scelta estemporanea o frutto di pressioni esterne. È una tradizione consolidata di Rockstar, un approccio che l’azienda segue da anni. Quando gli è stato chiesto esplicitamente se dietro l’esclusività temporale per console ci fosse un accordo di marketing con PlayStation (confermato dal dirigente), il CEO ha risposto con chiarezza cristallina: “No, storicamente Rockstar ha sempre pubblicato i suoi giochi prima su console“.
Ma c’è un altro elemento che emerge dall’intervista e che aiuta a comprendere l’evoluzione del mercato videoludico negli ultimi anni. Quando Take-Two muoveva i primi passi, i giocatori PC rappresentavano appena il 5% delle vendite di titoli come NBA 2K. Una fetta marginale, quasi trascurabile. Oggi, per un gioco importante, le vendite su PC possono arrivare a rappresentare tra il 45% e il 50% del totale.
Ciò che resta ancora avvolto nel mistero è la tempistica. Quanto dovranno aspettare i giocatori PC prima di mettere le mani su Vice City in alta risoluzione con tutte le mod che la community saprà certamente creare? Rockstar non ha ancora fornito alcuna indicazione ufficiale. L’unica certezza è che, come accaduto con GTA 5, l’attesa ci sarà. E sarà probabilmente lunga.

Nel frattempo, altre notizie interessanti continuano ad arrivare dal fronte Take-Two. Il CEO ha smentito categoricamente la presenza di pubblicità all’interno di GTA 6, fugando i timori di chi temeva una commercializzazione eccessiva dell’esperienza di gioco. Inoltre, nonostante le voci insistenti su un prezzo di lancio vicino ai 100 dollari, Zelnick non ha ancora voluto sbilanciarsi ufficialmente sulla questione.

