GTA 6 verrà nuovamente rinviato? Strauss Zelnick, il CEO di Take-Two Interactive, ha appena fatto felici i fan riconfermando, durante un’intervista rilasciata a David Serna, che Grand Theft Auto 6 arriverà esattamente il 19 novembre 2026. Nessun rinvio, nessuna data ballerina: la finestra di lancio è blindata, nonostante i mesi di speculazioni e le voci contrastanti che continuano ad alimentare l’attesa della community.

Quando l’intervistatore ha posto la domanda che tutti si fanno, quella che tiene svegli milioni di giocatori in tutto il mondo – “Quando esce GTA 6?” – Zelnick ha risposto con una sicurezza disarmante: “Il 19 novembre 2026. Io lo so. No, è stato annunciato“. Una dichiarazione secca, senza giri di parole, che mira a spegnere i rumors e a rassicurare chi teme l’ennesimo slittamento.

La conversazione si è poi spostata sui ritardi accumulati dal progetto. Rockstar Games, lo sappiamo, non è nuova a rinvii strategici: la perfezione ha un costo, e quel costo si misura spesso in tempo. Zelnick ha confermato che il gioco è stato posticipato due volte, accumulando circa diciotto mesi rispetto alla data originariamente prevista. “Penso che siamo circa diciotto mesi oltre la data originale. Non molto di più“, ha spiegato il CEO, ridimensionando la portata dei ritardi rispetto alla narrazione catastrofista che a volte circola online.

Diciotto mesi possono sembrare tanti, ma nel contesto di un titolo delle dimensioni e dell’ambizione di GTA 6, rappresentano un margine tutto sommato contenuto. Take-Two e Rockstar hanno sempre preferito rimandare piuttosto che rilasciare un prodotto non all’altezza: una filosofia che, in passato, ha ripagato con risultati straordinari sia in termini di vendite che di consenso critico.

Zelnick ha poi aggiunto un’osservazione interessante sul valore della proprietà intellettuale di Grand Theft Auto. Secondo il CEO, si tratta della “proprietà d’intrattenimento più preziosa mai creata“, una definizione che può essere discussa ma che fotografa bene la portata culturale ed economica del franchise. “Se consideri solo i ricavi, probabilmente sì“, ha precisato, riconoscendo che altri colossi come Mario Kart o Call of Duty possono competere per il titolo, a seconda dei parametri utilizzati. Ma in termini di impatto culturale, di brand recognition e di capacità di generare conversazione, pochi marchi nell’intrattenimento possono competere con GTA.

Per ora, la certezza è una sola: il 19 novembre 2026, salvo cataclismi, Grand Theft Auto 6 sarà finalmente nelle nostre mani. Rockstar Games ha tutto il tempo per costruire il proprio momento perfetto, dosare gli annunci, far crescere l’hype fino al parossismo. E noi, da bravi appassionati, continueremo a scrutare ogni indizio, a decifrare ogni silenzio, a sperare in un nuovo trailer che ci mostri un altro scorcio di Leonida. Perché l’attesa, dopotutto, fa parte del gioco.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.