Durante il più recente evento State of Play, Sony e Santa Monica Studio hanno annunciato God of War Trilogy Remake per PS5, un progetto che mira a riportare in vita i primi capitoli della saga di Kratos ambientati nell’antica Grecia. Si tratta dei titoli che hanno definito il personaggio prima della sua evoluzione narrativa nella saga nordica più recente. Al momento non sono stati mostrati gameplay o dettagli approfonditi, e proprio questa mancanza di informazioni ha alimentato diverse domande tra gli appassionati.

Uno dei temi più discussi riguarda la possibile presenza dei cosiddetti minigiochi a sfondo sessuale, sequenze presenti nei capitoli originali della serie. In queste scene Kratos intratteneva rapporti fuori campo con alcune figure femminili e il giocatore doveva completare una breve sequenza di comandi. Era un elemento provocatorio, spesso trattato con ironia, che contribuiva a definire il tono adulto e sopra le righe della trilogia originale.

Sulla questione è intervenuta Alanah Pearce, ex scrittrice di Santa Monica Studio, che in passato ha lavorato all’interno dello studio responsabile della serie. Durante una diretta sul proprio canale Twitch, Pearce ha risposto alla domanda di un utente proprio riguardo alla possibile rimozione di queste sequenze nei remake.

Secondo Pearce, i minigiochi non dovrebbero essere eliminati. L’ex sviluppatrice ha sottolineato che alcune delle idee dietro queste scene sono state concepite anche da donne all’interno del team creativo. Ha citato in particolare una sequenza di God of War III, quando Kratos entra nella stanza della dea Afrodite: l’ambiente della scena sarebbe stato progettato con elementi simbolici pensati per richiamare la sessualità femminile, e il lavoro di progettazione avrebbe coinvolto un gruppo di sviluppatrici.

Pearce ha anche ricordato che Ariel Lawrence, una delle persone che lavorò alla sequenza, in passato ha dichiarato di essere “molto orgogliosa” di quel momento del gioco. Questo aspetto, secondo l’ex sviluppatrice, dimostrerebbe che la scena non fu creata con intento offensivo, ma come parte di un contesto narrativo e stilistico coerente con il tono della serie in quel periodo.

Durante lo streaming, Pearce ha aggiunto un’altra riflessione più generale: il sesso è una componente della vita umana e spesso nei videogiochi appare raramente non tanto per questioni etiche, quanto perché molti director tendono a evitare questo tipo di rappresentazione per imbarazzo o per timore delle reazioni del pubblico.

Parlando nello specifico di God of War, Pearce si è definita esplicitamente “pro minigiochi sessuali”. Ha comunque riconosciuto che, nel contesto della serie, queste sequenze possono risultare un po’ sciocche o sopra le righe. Nonostante ciò, ritiene che siano parte integrante dell’identità dei giochi originali e che eliminarle nei remake significherebbe modificare un elemento caratteristico della trilogia.

Secondo la sua interpretazione, queste scene contribuivano anche a definire la personalità di Kratos. Nei primi capitoli il protagonista era rappresentato come un guerriero dominato dalla rabbia e dagli eccessi, e i momenti più provocatori facevano parte della costruzione di quel personaggio. Per Pearce, comprendere questo lato del protagonista è importante per apprezzare il contrasto con la versione più matura e riflessiva vista nei capitoli moderni della saga.

L’ex sviluppatrice ha infatti sottolineato che la trilogia greca è fondamentale per capire l’evoluzione narrativa di Kratos. La storia raccontata in quei giochi mostra il punto di partenza del personaggio e permette di comprendere meglio il percorso che lo porterà a cambiare nel corso degli anni. Proprio per questo motivo, a suo parere, i remake dovrebbero rimanere il più possibile fedeli al materiale originale.

Un’altra informazione emersa dalle indiscrezioni riguarda il possibile rinnovamento del sistema di combattimento. Il remake della trilogia potrebbe introdurre meccaniche aggiornate rispetto ai giochi originali, adattando l’azione agli standard moderni pur mantenendo la struttura narrativa dei titoli classici.

Al momento Sony e Santa Monica Studio non hanno confermato ufficialmente quali contenuti verranno mantenuti o modificati. Senza gameplay mostrato e con pochi dettagli pubblici, molte delle discussioni restano speculative. Tuttavia, il dibattito dimostra quanto la trilogia originale di God of War continui a essere influente e quanto le scelte dei remake possano influire sulla percezione della saga da parte dei giocatori di oggi.

Condividi.