Le parole di Bruce Straley sui videogiochi AAA hanno fatto parecchio rumore negli ultimi giorni, soprattutto perché l’ex director di The Last of Us e Uncharted 4 aveva scelto God of War Laufey come esempio per spiegare cosa, secondo lui, non funziona più nelle produzioni ad altissimo budget. Adesso Straley è tornato sull’argomento, ammettendo di aver commesso un errore.
Non tanto nel criticare l’attuale direzione dell’industria, visto che su questo punto la sua posizione non sembra essere cambiata, quanto nell’aver tirato direttamente in ballo il nuovo gioco di Santa Monica Studio. Tutto era partito da un’intervista concessa a Edge, nella quale Straley aveva spiegato di trovare ormai “noiosi” molti dei verbi e delle esperienze proposte dai giochi AAA. Parlando proprio di God of War Laufey, aveva riconosciuto l’impressionante qualità tecnica del progetto, sostenendo che praticamente ogni pixel fosse in grado di lasciarlo a bocca aperta. Il problema, secondo lui, arrivava guardando ciò che il giocatore è chiamato concretamente a fare.
“Quando guardo quello che effettivamente fai nel gioco, non sono entusiasta”, aveva spiegato Straley, precisando già allora che la sua non voleva essere una critica nei confronti del team di God of War.
Bruce Straley si scusa con il team di God of War Laufey
La precisazione, evidentemente, non è bastata a evitare che God of War Laufey finisse al centro della discussione. Dopo che le sue dichiarazioni hanno iniziato a circolare sui social, Straley ha quindi deciso di intervenire nuovamente e questa volta si è rivolto direttamente agli sviluppatori di Santa Monica.

“Voglio scusarmi con il team di Laufey per avervi trascinato in tutta questa attenzione negativa, non richiesta e non necessaria”, ha scritto l’ex Naughty Dog, spiegando che il suo obiettivo era utilizzare un esempio concreto per parlare di un problema che riguarda l’intera industria. Straley ha ammesso che fare esplicitamente il nome del gioco è stato un errore, soprattutto perché le sue parole sarebbero poi state estrapolate dal contesto. “Stavo cercando di illustrare un problema dell’industria e il mio errore di aver nominato il vostro gioco viene utilizzato fuori contesto e per il clickbait. Non ne avete bisogno. Mi dispiace”, ha aggiunto.
Il punto centrale del suo discorso, dunque, rimane invariato. Straley teme che il settore AAA abbia progressivamente ridotto lo spazio concesso alla sperimentazione, continuando a proporre ai giocatori azioni e meccaniche già viste per anni. E tiene a sottolineare che la responsabilità non ricade sugli sviluppatori di God of War Laufey.
Per Straley il vero problema dei giochi AAA è altrove

Nel suo chiarimento, l’ex director di The Last of Us ha infatti spostato l’attenzione verso chi prende le decisioni ai livelli più alti dell’industria. Secondo Straley, negli ultimi anni troppi investimenti sarebbero stati indirizzati verso il tentativo di inseguire fenomeni già affermati, cercando continuamente di trovare “il prossimo Overwatch” o “il prossimo Fortnite” invece di finanziare idee realmente nuove.
Una strategia che, dal suo punto di vista, avrebbe progressivamente ridotto la propensione al rischio delle grandi produzioni. E con budget sempre più elevati, proprio la necessità di proteggere investimenti enormi finirebbe per rendere ancora più difficile sperimentare con meccaniche e idee diverse. Straley teme soprattutto che siano i giocatori stessi a iniziare a stancarsi. “La mia paura è che il nostro pubblico si stia stancando di utilizzare gli stessi verbi degli ultimi vent’anni”, ha spiegato tornando sul significato delle dichiarazioni originali.
Non è un caso che oggi Straley si trovi dall’altra parte della barricata. Dopo aver lasciato Naughty Dog nel 2017, ha fondato Wildflower Interactive, uno studio molto più piccolo che sta lavorando a Coven of the Chicken Foot, un progetto volutamente distante dalla scala produttiva dei blockbuster ai quali aveva lavorato in passato.
La sua opinione sul mondo AAA, quindi, non è cambiata dopo le polemiche. Quello che Straley rimpiange è piuttosto aver trasformato involontariamente God of War Laufey nel bersaglio della discussione: il problema che voleva sollevare, ribadisce, è molto più grande di un singolo gioco e non riguarda il lavoro degli sviluppatori di Santa Monica.

