Sony Pictures ha pubblicato il primo trailer del nuovo film di Resident Evil, e la sorpresa è immediata: questa non è la saga action che conoscevamo. Il regista Zach Cregger, reduce dal successo di Barbarian e dal trionfo agli Oscar di Weapons, porta la celebre serie horror di Capcom su un territorio decisamente più oscuro e viscerale e lo fa con una promessa precisa: se ami i videogiochi, sentirai la loro influenza in ogni fotogramma.

La trama ufficiale del film rivela che Bryan, interpretato da Austin Abrams (già visto in Weapons), è un corriere medico che si ritrova intrappolato in una notte infernale, una corsa per la sopravvivenza senza respiro mentre il caos esplode intorno a lui. Non ci sono supereroi d’azione alla Milla Jovovich, non c’è la spettacolarizzazione pop dei sette film precedenti diretti da Paul W.S. Anderson. Qui si torna alle radici: l’horror puro, la vulnerabilità del protagonista, la discesa progressiva nell’abisso.

Il trailer mostra esattamente questo, con corpi che precipitano dal cielo, atmosfere opprimenti, una fotografia cupa che abbandona l’estetica patinata per abbracciare il realismo sporco. È un cambio di registro netto, voluto, necessario dopo il tiepido accoglimento di Resident Evil: Welcome to Raccoon City del 2021, un tentativo di riavvio che prometteva fedeltà ai videogiochi ma non riuscì a convincere né la critica né il pubblico.

Il cast si completa con Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Hauser, attori capaci di portare profondità e credibilità anche nei contesti più estremi. La distribuzione nelle sale, prevista per il 18 settembre, includerà anche il formato IMAX, segno che Sony punta forte su questa nuova incarnazione del franchise.

Dopo due decenni di tentativi, tra successi commerciali e fallimenti creativi, Resident Evil torna al cinema con un approccio radicalmente diverso. Non più una serie action mascherata da horror, ma un vero e proprio film d’autore che utilizza l’IP di Capcom come terreno per esplorare la paura, la vulnerabilità e quella discesa verso l’oscurità che i giocatori conoscono bene.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.