Perchè?

Poteva esserci un modo migliore per accompagnare l’uscita del film di Super Mario Galaxy, se non quello di proporre la Switch 2 Edition di Super Mario Bros. Wonder? Probabilmente sì. Il vero pregio di questa riedizione è quello di riaccendere i fari su questo spettacolare videogioco, ma non è chiaro a chi si voglia davvero rivolgere.

La serie New Super Mario Bros. era nata su Nintendo DS con il preciso intento di rilanciare un genere che si era spento da quasi un decennio, quello dei platform in due dimensioni. Super Mario stesso era stato il precursore dello spostamento verso il 3D su Nintendo 64, e tutti sembravano concordare sul fatto che le due dimensioni, specie nel genere platform, avessero fatto il loro tempo. Ci sbagliavamo: la saga New ha aperto le porte a un ritorno in pompa magna di questo filone videoludico, riesploso poi negli anni specialmente grazie alla scena indipendente.

Dopo 4 capitoli della serie New, tuttavia, l’effetto novità era già svanito da tempo. Per quanto un gioco come New Super Mario Bros. U (più l’espansione per Luigi) fosse un gioco ricchissimo nei contenuti e con grande qualità, la puzza di stantio si sentiva notevolmente. Nel 2023, in quello che è stata sostanzialmente l’ultima grande annata per Switch 1 con giochi come Tears of the Kingdom e Pikmin 4, ecco che Nintendo, proprio pochi mesi dopo Super Mario Bros: Il Film, se ne esce con quel mix a dir poco geniale di tradizione e innovazione che è ancora oggi Super Mario Bros. Wonder. Entrato di diritto, da subito, tra i migliori platform 2D della storia, Wonder è stato capace di mantenere saldi i principi della serie, stravolgendo però la formula con un continuo effetto novità che lascia basiti per la creatività.

Wonder è ancora meraviglioso

Super Mario Bros. Wonder + Tutti al Parco Bellabel

A circa tre anni di distanza, Wonder è un videogioco ancora tremendamente bello, colorato, appassionante, intrattenente e sorprendente. Il Regno dei Fiori, nuova area del mondo di Mario che fa da sfondo all’avventura, è la sede di quello che è l’elemento fondamentale sul quale si basa l’intera essenza: i Fiori Meraviglia. Tramite essi, i livelli apparentemente classici di Super Mario Bros. prendono letteralmente vita, si trasformano, si divertono insieme a Mario e al giocatore. Le piante Piranha, così, si animano e diventano canterine. Le foreste iniziano a ballare strani motivetti a intervalli regolari. La gravità cambia letteralmente la percezione del mondo.

Wonder è stato e continua a essere un gioco a dir poco esagerato nei contenuti, in quantità ma soprattutto in qualità. A parte qualche lievissima crepa, come le boss fight che risultavano un po’ troppo banali in confronto alla maestosa dose di creatività messa in campo per l’occasione, il ritorno di Super Mario Bros. ha rappresentato un momento magico, riportando in vita quelle classiche avventure bidimensionali aggiungendo il tocco di follia e passione che serviva per rivitalizzare il tutto.

La notizia di una riedizione per Switch 2 non è stata certo una sorpresa: è ancora troppo presto per il nuovo Super Mario 3D (purtroppo), e la strada intrapresa da Nintendo è quella di proseguire nella ripubblicazione dei giochi Switch 1 con qualche update più o meno apprezzato. Mario Party Jamboree ha ad esempio portato un’ulteriore ventata d’aria fresca al tutto, mentre Animal Crossing: New Horizons Switch 2 Edition è stata una pubblicazione a dir poco incomprensibile. Dopo aver giocato questo ritorno di Wonder, possiamo dire che il pacchetto si colloca in una sorta di posizione intermedia tra le due Switch 2 Edition, anche se, dopo averlo provato, resta una grande domanda: qual era davvero l’intento di Nintendo con questo ritorno?

Tutti al Parco Bellabel, anche perché da soli non ci si può stare

Super Mario Bros. Wonder + Tutti al Parco Bellabel

Riaccendere Super Mario Bros. Wonder è un’emozione anche sulla nuova console Nintendo. I colori si fanno più vividi, le immagini fanno risaltare ancor di più il già ottimo lavoro svolto sulla passata generazione, e la qualità è altissima. Questo, tuttavia, è il gioco che già abbiamo toccato, esplorato e spolpato tre anni fa; il senso di questa riedizione sta nel suo contenuto inedito, Tutti al Parco Bellabel, che è… beh, parecchio strano.

Lasciando intaccato quel capolavoro che è il gioco base, Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel (ringraziamo Nintendo per un titolo che appaga il SEO di Google per il suo essere conciso) non è un pacchetto povero, ma quello che introduce fa dubitare dell’essenza stessa di questa operazione. Il fulcro del DLC aggiuntivo è una sorta di minigiochi più vicini alla serie Mario Party che al concetto di Super Mario Bros, e proprio per questo viene da chiedersi a chi si rivolge questa esperienza.

Partiamo con le note positive. Intanto, è un’occasione piacevole per tornare nel Regno dei Fiori, anche solo per riassaporarne i colori e le atmosfere solari – si segnalano anche un piccolo ma apprezzato miglioramento grafico nella definizione, il 4K in modalità docked e l’arrivo dell’HDR. C’è anche una piccola ma simpatica premessa narrativa per dare il via alla nuova avventura: i Bowserotti, che non ne hanno mai abbastanza delle sconfitte precedenti, hanno pensato bene di rubare i Fiori Bellabel, una nuova tipologia di collezionabile che, manco a dirlo, devono ora essere recuperati da Mario e i suoi amici – a loro si unisce anche Rosalinda, giunta da una galassia lontana lontana per ricordare il suo recentissimo debutto cinematografico. Ma se pensate che questo sia l’incipit di una grande e inedita avventura, vi sbagliate di grosso.

I Bowserotti in Super Mario Bros. Wonder + Tutti al Parco Bellabel

Non ci sono nuovi livelli veri e propri in questa riedizione: ogni mondo in Wonder ospita ora un livello boss contro uno dei Bowserotti, che in realtà è semplicemente uno dei livelli già presenti nel gioco base condito con l’effetto Bellabel. I pestiferi scagnozzi di Bowser si trasformano in versioni potenziate molto divertenti e variegate, e iniziano a seminare confusione nei suddetti livelli; arrivati alla fine di ognuno di questi stage, c’è una boss fight per recuperare infinite l’ambito Fiore Bellabel.

Solo 5 livelli, sì, e privi inoltre di una reale sostanza. Non ci sono infatti collezionabili extra, ma solo tantissimi nemici da saltare o evitare per arrivare allo scontro con un Bowserotto – e ogni livello si può completare in un paio di minuti o poco più. La nota positiva sono le boss fight, molto più apprezzabili rispetto al gioco base – segnaliamo anche la presenza di due spille inedite e del nuovo potenziamento Super Vaso da Fiori, che trasforma Mario in una sorta di vegetale che può lanciare verso l’alto i fiori per colpire i nemici – ma è tutto qui. Anche perché, come detto, Tutti al Parco Bellabel nasce con un altro intento: quello del multiplayer.

L’area del Parco Bellabel, nuova zona nel Regno dei Fiori, ospita infatti contenuti vari. Quest’area ospita un Toad che ci indirizza ad esempio alla Scuola di Addestramento della Truppa Toad, una serie di 74 sfide perfette per chi ha amato Wonder. Le sfide in sé sono molto semplici come concetto – siamo dalle parti della raccolta Nintendo World Championships: NES Edition: completare il percorso entro il tempo limite, evitare tutti i nemici, raccogliere tutte le monete, e così via. Alcune non sono neppure così facili come potrebbero sembrare, ma aggiungono molto poco alla sostanza.

Le missioni di Toad in Super Mario Bros. Wonder + Tutti al Parco Bellabel

Oltre il Parco Bellabel principale, personalizzabile avanzando nell’avventura con fiori e altre decorazioni, c’è l’Area delle Attrazioni dove, e lo dice il gioco stesso, “puoi giocare in compagnia”. Anzi, è Wonder stesso a spingere il giocatore verso il multiplayer, ribadendo più volte che sarebbe meglio godere dell’esperienza con amici in locale od online. Non avendo amici, procedo in solitaria, ma questo vigore dura poco: non si può giocare a nulla. Ogni cosa è pensata, appunto, per giocare in compagnia. L’area è divisa in due sezioni: una presenta semplici livelli VS e coop per il multi locale, mentre l’altra, chiamata Stanze, consente praticamente di creare tornei multigiocatore online con più minigiochi da affrontare. Ed ecco il nocciolo della questione: Tutti al Parco Bellabel, contrariamente a quello che si potrebbe pensare parlando di un’espansione di Super Mario Bros., sembra più un altro DLC per Mario Party Jamboree.

Le attrazioni offrono una discreta varietà, sono simpatiche, anche se in alcune di esse è consigliabile avere una certa conoscenza di base di Wonder. Le sfide variano dal raccogliere più monete degli avversari, sconfiggere più nemici o mangiare più frutta nei panni di Yoshi. Ci sono, come detto, anche giochi in cooperativa, più leggeri e rilassanti. Ma nessuno di essi, proprio come le attrazioni, riesce a colpire davvero nel segno, e forse è proprio per questa strana decisione di Nintendo di puntare ossessivamente al party multiplayer anche in una riedizione di Super Mario Bros. Probabilmente nessuno potrebbe pensare di acquistare Wonder per giocare in compagnia ad amici, coinquilini o parenti a minigiochi di breve durata e talvolta banali. Per quello, appunto, c’è già un’altra serie.

Super Mario Bros. Wonder + Tutti al Parco Bellabel

Segnaliamo anche la presenza di alcuni extra. C’è una nuova modalità assistita che impedisce ora a tutti i personaggi di subire danni (ottimo per il pubblico più giovane), e oltre a questo debutta anche Luma come co-protagonista, offrendo un supporto simile a Cappy di Odyssey o a Murfy di Rayman Legends per dare una mano al giocatore principale. Piccole aggiunte, gradite a una certa fascia di pubblico.

Ma quindi, a chi si rivolge – prendo fiatoSuper Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel? Sicuramente è un acquisto a dir poco straconsigliato se non avete mai giocato Wonder, un videogioco adorabile e bellissimo in praticamente qualsiasi sua componente, capace di stupire in continuazione. È un passo ancor più importante della serie New, poiché eleva la creatività a un piano nettamente superiore. Il DLC dedicato al Parco Bellabel, invece, è quasi incomprensibile, e impallidisce di fronte a operazioni come l’amato Bowser’s Fury di Super Mario 3D World. Risulta davvero difficile, pad alla mano, trovare pregi a questo pacchetto upgrade, se non per chi ama trascorrere le serate su Switch 2 rigorosamente in compagnia.

Condividi.