A più di vent’anni dal debutto del primo capitolo, Kingdom Hearts continua a rappresentare una delle collaborazioni più riuscite nella storia dei videogiochi. E adesso è arrivato anche un numero capace di fotografare perfettamente le dimensioni raggiunte dalla saga nata dall’incontro tra Square Enix e Disney.

The Walt Disney Company ha infatti rivelato che Kingdom Hearts ha generato complessivamente oltre un miliardo di dollari nel corso della sua storia commerciale, entrando ufficialmente tra le proprietà videoludiche più importanti all’interno del portfolio di Disney Games Group.

Un risultato particolarmente significativo per una serie nata nel 2002 da un’idea che, almeno sulla carta, avrebbe potuto sembrare quasi impossibile: mettere insieme gli eroi e i mondi Disney con personaggi, atmosfere e meccaniche tipiche dei giochi Square Enix. Quella scommessa si è invece trasformata in un fenomeno capace di attraversare oltre due decenni e numerose generazioni di console.  La cifra è emersa all’interno di una recente comunicazione con cui Disney ha fatto il punto sulla propria strategia nel mercato videoludico, sottolineando l’importanza dei videogiochi come strumento per espandere i propri universi narrativi e permettere al pubblico di interagire direttamente con le sue IP.

Kingdom Hearts viene indicato insieme ad altre grandi produzioni su licenza legate a proprietà Disney, tra cui Marvel’s Spider-Man e i videogiochi di Star Wars. Complessivamente, i titoli appartenenti a questo ecosistema avrebbero contribuito a generare oltre 3,5 miliardi di dollari all’anno in spesa dei consumatori negli ultimi quattro anni. Attenzione però a un dettaglio importante: questi numeri indicano la spesa complessivamente generata sul mercato e non necessariamente il denaro incassato direttamente da Disney, dal momento che nella catena sono coinvolti publisher, sviluppatori, piattaforme e distributori.

Kingdom Hearts 4

Nel caso di Kingdom Hearts, però, Disney ha ora associato direttamente alla saga il superamento della soglia del miliardo di dollari. Un riconoscimento che rende ancora più evidente il peso assunto negli anni dalla collaborazione con Square Enix. D’altronde, i numeri delle vendite avevano già lasciato pochi dubbi. Nel 2022 Square Enix aveva annunciato che Kingdom Hearts aveva superato complessivamente i 35 milioni di copie vendute in tutto il mondo, mentre Kingdom Hearts III aveva raggiunto quota 6,7 milioni, diventando il capitolo console più venduto della serie.

Il traguardo arriva inoltre in un momento particolarmente interessante per il futuro della saga. Kingdom Hearts 4 resta uno dei progetti più attesi di Square Enix, anche se al momento continua a non avere una data o una finestra di lancio ufficiale. Il recente report finanziario della compagnia non ha fornito nuovi dettagli sulla sua uscita.

La prossima occasione importante potrebbe però essere ormai dietro l’angolo. Il 15 agosto è infatti previsto al D23 un panel dedicato ai quasi 25 anni di Kingdom Hearts, al quale parteciperanno anche il co-director Tai Yasue e le voci storiche di Sora e Riku, Haley Joel Osment e David Gallagher. La presenza di Kingdom Hearts 4 al panel, tuttavia, non è stata confermata.

In attesa di capire quando potremo mettere finalmente le mani sulla prossima avventura di Sora, Disney può quindi celebrare un risultato che racconta meglio di qualsiasi altra cosa ciò che Kingdom Hearts è diventato: una saga nata da un crossover apparentemente improbabile e trasformata in un franchise da oltre un miliardo di dollari.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.