Il lancio di Crimson Desert è ormai molto vicino e stanno emergendo diversi dettagli sulla distribuzione del gioco, in particolare per quanto riguarda la versione fisica destinata a PlayStation 5. Alcune informazioni confermano che il disco Blu-ray non contiene tutti i dati necessari per avviare il titolo: per completare l’installazione sarà infatti necessario scaricare un pacchetto aggiuntivo di circa 48 GB. La notizia ha suscitato una certa delusione tra i fan che speravano di poter utilizzare il gioco direttamente dal supporto fisico.

Secondo le testimonianze circolate online, la versione retail del gioco include circa 77 GB di dati sul disco. Tuttavia, questa quantità non è sufficiente per avviare il titolo, perché una parte fondamentale dei file deve essere scaricata al momento dell’installazione iniziale. Il download richiesto è di circa 48,24 GB e senza questi dati aggiuntivi non è possibile completare l’installazione né avviare il gioco.

Questo significa che anche chi acquista la versione fisica dovrà necessariamente collegare la console a Internet almeno una volta. Solo dopo aver scaricato i file mancanti sarà possibile accedere all’avventura. Una volta completata l’installazione, però, arrivano anche buone notizie: Crimson Desert potrà essere giocato completamente offline senza bisogno di una connessione permanente.


La scelta deriva soprattutto dalle dimensioni complessive del progetto. La versione digitale del titolo sviluppato da Pearl Abyss raggiunge infatti circa 150 GB, una quantità molto elevata di dati per un gioco open world di grandi dimensioni. Il formato Blu-ray utilizzato da PlayStation 5 ha una capacità massima di circa 100 GB, che non è sufficiente per contenere l’intero gioco su un singolo disco.

Per questo motivo gli sviluppatori hanno deciso di distribuire i dati in modo “misto”: una parte è inclusa nel disco fisico, mentre il resto deve essere scaricato dai server al momento del lancio. La soluzione ricorda alcune pratiche già viste in altri giochi moderni e, secondo molti osservatori, è destinata a diventare sempre più comune con l’aumento delle dimensioni dei titoli.

Alcuni appassionati di copie fisiche avevano sperato in una soluzione diversa. Alcuni giochi molto grandi, come Baldur’s Gate 3, sono stati distribuiti su più dischi proprio per evitare download obbligatori. Tuttavia Pearl Abyss ha confermato in precedenza che nel caso di Crimson Desert non tutto il contenuto sarebbe stato incluso nel Blu-ray.

La questione evidenzia anche un problema più ampio legato ai videogiochi moderni: con l’espansione degli open world e l’aumento della qualità grafica, le dimensioni dei file stanno crescendo rapidamente. Questo mette sotto pressione sia i supporti fisici sia lo spazio di archiviazione delle console, rendendo sempre più frequente la necessità di scaricare file aggiuntivi anche per i giochi acquistati su disco.

Nonostante queste criticità, le prime impressioni sul gioco sono molto positive. Le anteprime e le prime recensioni parlano di un enorme mondo aperto chiamato Pywel, ricco di contenuti e attività. Alcuni creatori di contenuti hanno riferito di aver giocato per oltre 50 ore esplorando solo una parte della mappa, segno della grande ambizione del progetto.

Dal punto di vista tecnico, Crimson Desert promette inoltre grafica all’avanguardia, prestazioni solide e un sistema di fisica molto realistico, che contribuisce a rendere i combattimenti più dinamici e credibili. In altre parole, il gioco sembra offrire un’esperienza molto vasta e complessa, che richiede inevitabilmente una grande quantità di dati.

In definitiva, chi acquisterà la versione fisica di Crimson Desert su PlayStation 5 dovrà prepararsi a un passaggio aggiuntivo al momento dell’installazione. Sarà necessario scaricare circa 48 GB di file il giorno di uscita, prevista per il 19 marzo, ma una volta completato il processo il titolo potrà essere giocato offline senza ulteriori limitazioni.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.