Annunciato un po’ a sorpresa soltanto pochi mesi fa, Life Is Strange Reunion prosegue la storia esattamente da dove l’aveva lasciata Double Exposure. Essendo un sequel diretto del titolo uscito nel 2024, sempre ad opera di Deck Nine, Reunion è rivolto principalmente a chi ha portato a termine l’avventura di Max tra le due realtà. Per lo stesso motivo, non possiamo non fare spoiler del precedente Life Is Strange: vi invitiamo quindi a completarlo prima di proseguire nella lettura di questa recensione del tanto atteso, o forse no, ricongiungimento tra Max e Chloe.

Life Is Strange Reunion rimette infatti al centro le due indimenticabili protagoniste del primo capitolo, una delle quali, la ribelle e carismatica Chloe, era scomparsa a seguito dell’emozionante epilogo del titolo del 2015, quando Max fu costretta a scegliere tra lei e la salvezza dell’intera Arcadia Bay.

Max, che nel frattempo si è costruita una nuova vita come insegnante di fotografia alla Caledon University, dovrà fare i conti con una nuova minaccia che incombe sull’istituto. Tra intrighi, misteri, amicizie ritrovate e poteri recuperati, Reunion si inserisce in perfetta continuità con Double Exposure, tanto da sembrarne quasi un’espansione più che un vero e proprio nuovo capitolo. Ma bando alle ciance: è tempo di riavvolgere ancora una volta il tempo.

Da grandi poteri derivano grandi disastri

Max e Chloe di nuovo assieme in Life is Strange Reunion

Maxine Caulfield è certamente una ragazza ambiziosa, piena di talento e determinata ad aiutare il prossimo, ma è anche, suo malgrado, una vera calamita per i disastri. Un po’ come una moderna Jessica Fletcher, la celebre Signora in Giallo, Max si ritrova ancora una volta invischiata in eventi misteriosi e pericolosi. Questa volta la tranquillità della Caledon University viene spezzata da un incendio che divampa all’interno dell’istituto, in circostanze sospette che sembrano coinvolgere la confraternita dell’Abraxas. La protagonista dovrà quindi rispolverare la propria abilità di riavvolgere il tempo per cercare di salvare amici, colleghi e studenti.

Ma l’evento più sconvolgente per Max è senza dubbio il ritorno, del tutto inaspettato, di Chloe. La reunion annunciata già dal titolo diventa così il fulcro dell’intera narrazione. Le due protagoniste saranno chiamate a unire nuovamente le forze per sventare l’ennesima catastrofe, anche grazie all’aiuto delle nuove conoscenze maturate da Max durante la sua permanenza alla Caledon. Le strade delle due ragazze si incrociano quindi ancora una volta, in quello che sembra essere il tentativo finale di Deck Nine di riportare la serie sui giusti binari dopo i risultati altalenanti del capitolo precedente.

Io e te, legate per la vita

Le scelte da compiere prima di iniziare Life is Strange Reunion

Life Is Strange Reunion propone una struttura narrativa suddivisa in due storyline principali, entrambe giocabili rispettivamente nei panni di Max e Chloe. Le due protagoniste dovranno affrontare eventi che sembrano condurre verso un destino inevitabile, legato al nuovo preside della Caledon e alla misteriosa confraternita dell’Abraxas.

Se Double Exposure aveva provato a innovare introducendo una meccanica basata sul passaggio tra realtà alternative, Reunion torna invece alle origini, eliminando completamente questo elemento e riproponendo il classico rewind temporale. Max potrà quindi riavvolgere il tempo per ripetere azioni e dialoghi, sfruttando la conoscenza acquisita per modificare, almeno in parte, gli eventi.

Il peso del gameplay ricade però quasi interamente su Max, relegando Chloe a un ruolo più marginale. Quest’ultima non dispone infatti di poteri particolari, se non una limitata meccanica di “sfida verbale” utile per ottenere informazioni ma poco sfruttata e confinata a pochi momenti dell’avventura. Anche il sistema di scelte, da sempre pilastro della serie, appare qui ridimensionato. La narrazione procede in maniera piuttosto lineare e le decisioni del giocatore incidono soprattutto sull’esito finale, senza modificare realmente il corso degli eventi come accadeva nei capitoli più riusciti.

Più umano, più vero?

La meccanica esclusiva di Chloe in Life is Strange Reunion

Per permettere a chiunque di iniziare l’avventura senza necessariamente importare i salvataggi, il gioco consente di impostare manualmente le scelte compiute nel capitolo precedente. Reunion si svolge un anno dopo gli eventi di Double Exposure e ne riprende anche il comparto tecnico, utilizzando lo stesso motore grafico.

Come da tradizione, uno dei punti di forza della serie resta la caratterizzazione dei personaggi, credibili e ben scritti, capaci di creare empatia nel giocatore. Tuttavia, molti comprimari introdotti nel capitolo precedente vengono qui relegati a semplici comparse, senza un reale sviluppo narrativo. Il ritorno di Chloe, elemento centrale dell’esperienza, appare fortemente guidato da logiche di fanservice. Le motivazioni che portano al ricongiungimento risultano deboli e danno l’impressione di una scelta più commerciale che narrativa.

Sul piano tecnico, il gioco ripropone lo stile visivo già visto, con i suoi pregi ma anche con i suoi difetti. Persistono infatti problemi come pop-up evidenti e glitch grafici, segno di un lavoro di rifinitura non del tutto accurato. Ottimo invece il comparto audio, con un doppiaggio di alto livello e una colonna sonora ancora una volta azzeccata, capace di accompagnare perfettamente le emozioni della storia.

In conclusione

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Un’esperienza godibile per i fan storici, ma anche un’operazione puramente nostalgica poco incisiva.

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Appassionato di videogiochi, con un debole per il mondo Nintendo, passo il tempo tra controller e nuove avventure digitali. Quando non gioco, faccio musica per passione, sempre alla costante ricerca di nuove rumorose sonorità.