Quando Insomniac Games ha mostrato il nuovo gameplay di Marvel’s Wolverine durante lo State of Play, una cosa è apparsa immediatamente chiara: questo non è il solito gioco Marvel. Non ci sono battute leggere, non c’è l’ottimismo colorato di Spider-Man. Qui c’è sangue. Tanto sangue. Fiumi di sangue che schizzano in geyser quando Wolverine affonda i suoi artigli adamantium nei corpi dei nemici, penetrando toraci e volti con una brutalità che ricorda più Mortal Kombat che l’universo cinematografico Marvel.

La violenza di Marvel’s Wolverine rappresenta una svolta radicale per lo studio californiano, celebre per la serie cartonesca Ratchet & Clank e per i giochi di Spider-Man, titoli che hanno conquistato un pubblico trasversale includendo anche i più giovani. Niente di tutto questo nel nuovo progetto: qui la camera si avvicina per mostrare animazioni brutali e sceneggiate, con Wolverine che massacra gli avversari con colpi devastanti che spruzzano sangue ovunque, o che infila il pugno sotto il mento degli oppositori con gli artigli estesi. C’è talmente tanto sangue che Logan deve scuotere le lame per liberarle dai residui di viscere.

Una scelta così estrema non poteva passare inosservata. Durante una recente intervista, il creative director Marcus Smith e il game director Mike Daly hanno affrontato direttamente la questione, spiegando le ragioni dietro questa decisione coraggiosa. “Volevamo creare l’esperienza definitiva di Wolverine”, esordisce Smith, “e sarebbe stato estremamente difficile farlo – parlando di un personaggio con artigli affilati come rasoi e indistruttibili come principale forma di interazione col mondo – senza addentrarci nel sangue e nella violenza. È un’esperienza ravvicinata e viscerale. È anche un gioco con classificazione per adulti proprio per questo motivo”.

Marvel's Wolverine
Marvel’s Wolverine, fonte: Sony Interactive Entertainment

La fedeltà al personaggio era il principio guida. “Volevamo mettere i giocatori nelle ragnatele di Spider-Man, volevamo mettere i giocatori negli artigli di Wolverine”, continua Smith, “e per farlo, le cose sarebbero diventate sanguinose”. Non si tratta di violenza gratuita, ma di una conseguenza naturale dell’identità stessa del mutante canadese. Wolverine non è un eroe che sconfigge i nemici con eleganti mosse acrobatiche: lui squarta, smembra, uccide. È la sua natura.

Ma c’è un aspetto positivo in questa classificazione per adulti: la libertà di esplorare temi narrativi più maturi. “Possiamo addentrarci molto più in profondità nell’oscurità emotiva, nell’ambiguità, nel conflitto”, spiega Smith, “e per molti di noi è stato entusiasmante poter esplorare territori che non avevamo potuto affrontare prima”. Il gioco promette quindi non solo violenza fisica, ma anche una complessità emotiva e psicologica più profonda rispetto ai precedenti titoli Marvel dello studio.

Tuttavia, Insomniac è consapevole che non tutti i giocatori desiderano un’esperienza così cruenta. Per questo motivo, il team ha implementato una serie di opzioni di accessibilità che permettono di mitigare significativamente il livello di violenza visiva. “Sarei negligente se non menzionassi che abbiamo una funzione di accessibilità che permette di disattivare il sangue per chi è particolarmente sensibile”, precisa Smith.

Marvel's Wolverine
Marvel’s Wolverine, fonte: Sony Interactive Entertainment

Mike Daly entra nei dettagli tecnici:

“Una delle principali opzioni è disattivare il sangue dinamico. Abbiamo un sistema avanzato per il sangue basato sulla fisica che schizza ovunque e si sparge – colpisce i personaggi, si diluisce nell’acqua e tutta una serie di effetti interessanti. Disattivarlo è l’opzione più semplice”.

Ma non finisce qui. “Fai anche molte altre cose pazzesche come smembrare arti o infilare gli artigli nelle teste delle persone; ci sono momenti cinematici con alta violenza. Per queste situazioni possiamo disabilitare lo smembramento e censurare le scene più estreme”.

La decisione di rendere Marvel’s Wolverine estremamente violento è stata presa fin dal primo momento in cui sono iniziate le discussioni sul gioco. “Non ci sono stati davvero troppi dubbi al riguardo”, ammette Daly. Se il pubblico di Spider-Man o quello di Ratchet & Clank non gradisce, pazienza. “Davvero il modo migliore per creare un gioco è essere il più fedeli possibile ai personaggi”, aggiunge Smith.

Come annunciato ieri durante lo State of Play, Marvel’s Wolverine uscirà il 15 settembre in esclusiva per PlayStation 5, portando con sé una visione del personaggio che non fa compromessi. Sangue, violenza brutale, oscurità emotiva, ma anche umanità profonda e vulnerabilità nascosta dietro lame indistruttibili. Insomniac ha deciso di raccontare Wolverine senza filtri e senza censure. Un mutante che sanguina, che soffre, che uccide, ma che continua a combattere nonostante tutto. Questo è Logan. E finalmente avremo il gioco che merita.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.