Marvel’s Wolverine vuole spremere PS5 fino in fondo. Insomniac Games ha svelato nuovi dettagli tecnici sulla sua prossima grande esclusiva, confermando una combinazione che farà sicuramente piacere a chi non è passato a PS5 Pro: il gioco potrà girare a 60 fotogrammi al secondo con ray tracing attivo anche sulla PS5 base.

Non si tratta, inoltre, di una modalità secondaria nascosta tra le impostazioni. La modalità Performance sarà quella predefinita e rappresenta un piccolo traguardo per lo studio di Marvel’s Spider-Man, che questa volta ha deciso di costruire fin dalle prime fasi dello sviluppo l’esperienza di Logan attorno ai 60 fps senza rinunciare completamente al ray tracing.

Una scelta particolarmente interessante per un gioco come Marvel’s Wolverine, dove velocità e reattività avranno inevitabilmente un peso importante durante gli scontri. E soprattutto una conferma che ridimensiona almeno in parte l’idea che PS5 Pro possa essere indispensabile per ottenere contemporaneamente fluidità e alcune delle tecnologie grafiche più avanzate. A spiegare la scelta è stata Jess Reiner-Reed, Senior Project Director di Insomniac Games, che in un’intervista concessa a IGN ha raccontato come l’obiettivo dei 60 fps sulla PS5 standard sia stato fissato molto presto durante lo sviluppo.

“Fin dalle prime fasi dello sviluppo sapevamo di voler realizzare il gioco a 60 fps, lavorando sulla PS5 base in modalità Performance, e siamo assolutamente riusciti a raggiungere questo obiettivo. Il gioco è davvero molto fluido”.

Marvel's Wolverine
Marvel’s Wolverine, fonte: Sony Interactive Entertainment

Mike Fitzgerald, Head of Technology di Insomniac, ha inoltre sottolineato come si tratti della prima volta che lo studio sceglie una configurazione di questo tipo come modalità predefinita. Nei precedenti giochi dello sviluppatore, infatti, le soluzioni che combinavano prestazioni elevate e ray tracing erano state introdotte o perfezionate più avanti nel processo produttivo. Con Wolverine, invece, questa volta la priorità è stata chiara praticamente dall’inizio.

Naturalmente questo non significa che mancheranno alternative. Insomniac ha confermato anche la presenza di una modalità Fidelity, pensata per chi preferisce sacrificare parte della fluidità in cambio di una qualità visiva superiore. Ma è significativo che sia proprio la modalità a 60 fps quella scelta dallo studio per rappresentare l’esperienza standard di Marvel’s Wolverine. Dietro questo risultato c’è anche parecchio lavoro sul motore. Marvel’s Wolverine presenta esigenze molto differenti rispetto alla serie Marvel’s Spider-Man: Logan non trascorrerà l’intera avventura tra i grattacieli di una singola metropoli, ma visiterà ambientazioni molto diverse tra loro, costringendo Insomniac a rivedere alcune delle tecnologie utilizzate nei suoi precedenti giochi.

Lo studio ha investito in particolare sulla gestione della vegetazione e degli ambienti naturali, con piante e fogliame capaci di reagire al vento e al passaggio dei personaggi. Un elemento importante considerando che l’avventura porterà Wolverine dal Canada fino a Madripoor e in altre zone molto lontane dalle strade di New York attraversate da Peter Parker e Miles Morales. Il ray tracing dovrebbe quindi contribuire alla resa di scenari molto più vari, mentre i 60 fps avranno un impatto soprattutto sul sistema di combattimento, che Insomniac ha costruito attorno alla ferocia e alla rapidità di Logan. Il risultato, almeno stando alle prime impressioni e alle parole dello studio, dovrebbe essere un’esperienza sensibilmente diversa da quella offerta dalla saga di Spider-Man.

Marvel's Wolverine
Marvel’s Wolverine, fonte: Sony Interactive Entertainment

La conferma è interessante anche perché arriva a distanza di anni dal lancio di PS5. La console standard dispone fin dall’origine di accelerazione hardware dedicata al ray tracing, ma combinare questa tecnologia con un frame rate elevato continua a richiedere compromessi e un’importante opera di ottimizzazione. Marvel’s Wolverine sembra quindi voler dimostrare che la PS5 base ha ancora parecchio da dire, anche mentre Sony spinge sulla più potente PS5 Pro. E per chi possiede la console originale, sapere di poter affrontare l’intera avventura di Logan a 60 fps con ray tracing senza dover cambiare hardware è probabilmente una delle conferme tecniche più interessanti arrivate finora sul gioco.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.