Tre livelli a difficoltà crescente, uno boss fight a testa. È tutto quello che Capcom fa toccare di Mega Man: Dual Override a Colonia, e onestamente basta per capire dove vuole andare a parare: sembra un giochino, non lo è. È il dodicesimo capitolo della serie classica, il primo dopo Mega Man 11 del 2018, e arriva nel 2027.

“Dual” sta per Proto Man

Mega Man Dual Override

Il titolo non è una trovata di marketing. Accanto al Blue Bomber c’è Proto Man, giocabile per la prima volta in un capitolo mainline della serie classica, con un set di abilità tutto suo: scudo, dash e una gestione diversa del colpo caricato, contro l’arsenale più adattabile di Mega Man. Sono due modi diversi di affrontare lo stesso livello, e nella demo è chiaro che i due kit sono pensati per coprire situazioni complementari, non per essere skin l’uno dell’altro.

La parte interessante — e su cui Capcom nei comunicati è rimasta vaga — è che nella terza boss fight alternare le due build non era una scelta stilistica ma il modo per vincere. Non un doppio percorso, quindi, ma due strumenti da usare nello stesso combattimento. Se è confermato per tutto il gioco, è l’idea di design più fresca che la serie tira fuori da parecchio.

L’altra novità grossa è il meccanismo che dà il nome al gioco. L’Override permette di spingere temporaneamente il robot oltre i suoi limiti normali, con un potenziamento secco delle capacità. Il prezzo è che, quando l’effetto svanisce, resti per un attimo penalizzato e scoperto.

È il classico rischio-ricompensa, ma su un platform d’azione a schermata singola cambia parecchio il calcolo: sbagliare il momento in cui lo attivi significa ritrovarsi lento proprio mentre il boss entra nella fase più cattiva. Nei primi due livelli non ne ho avuto bisogno. Nel terzo sì.

Tre livelli, tre marce

Mega Man Dual Override

L’impianto è il platform Mega Man di sempre, e va bene così: si corre, si spara, si salta, si impara il pattern e si riprova. La progressione della demo è costruita bene, con il primo livello che fa da riscaldamento e il terzo che comincia a mordere.

Le prime due boss fight sono facili. Non “accessibili”: proprio facili, roba che chiudi al primo tentativo anche senza aver capito il pattern. È una scelta comprensibile in una demo da fiera, ma se il gioco finito parte così morbido, i veterani storceranno il naso nelle prime ore.

La terza è quella che vale il biglietto. Si chiama Twinkle Girl, è una delle nuove Robot Master — ne sono state annunciate otto — e il suo repertorio è a base di fuochi d’artificio: proiettili che si aprono in pattern da bullet hell, con finestre di schivata strette e una lettura dello schermo che va imparata sul serio.

Qui pigiare i tasti a caso non porta da nessuna parte. Serve una strategia d’attacco costruita, serve alternare le due build al momento giusto e serve accettare di morire un paio di volte per capire come funziona. È esattamente il tipo di scontro per cui si gioca a Mega Man, e il fatto che Capcom l’abbia messo in fondo alla demo dice che ne sono consapevoli.

Il platforming non ti regala niente

Mega Man Dual Override

Sotto la grafica scanzonata e i colori accesi c’è un livel design che chiede riflessi e attenzione. Salti di precisione, piattaforme mobili, nemici sospesi a mezz’aria che non stanno lì come ornamento ma ti sparano addosso mentre sei in volo e non puoi correggere la traiettoria.

Non è un gioco facilone, e questo va detto perché la presentazione visiva potrebbe far pensare il contrario. Parte leggero e poi ti chiede il conto, che è il modo giusto di costruire un platform di questa scuola. Un’ultima nota di colore: alcune delle Robot Master del gioco finito arrivano da un concorso di design aperto ai fan, con i vincitori annunciati da Capcom nei mesi scorsi. Un’idea carina, e molto in linea con lo spirito della serie.

In conclusione

È presto per dire se Dual Override sarà il ritorno che i fan aspettano da otto anni, e i tre livelli della demo sono per forza di cose una vetrina addomesticata. La curva di difficoltà, con due boss regalati e uno serio, è la cosa che mi lascia più dubbi: bisognerà vedere dove si assesta sulla distanza.

Ma il divertimento c’è, l’idea delle due build usate insieme invece che in alternativa è più interessante di quanto suggerisse il trailer, e Twinkle Girl è la prova che Capcom sa ancora scrivere una boss fight. Carino, con del potenziale sotto. Mega Man: Dual Override esce nel 2027 su PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch 2, Nintendo Switch e PC via Steam, Epic Games Store e Microsoft Store.

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Quando l'Altissimo dava agli uomini il dono della scrittura, io probabilmente ero al bagno.