Il futuro di Xbox continua a essere uno degli argomenti più discussi dell’industria. Licenziamenti, studi ceduti o riorganizzati, franchise spostati sotto nuove divisioni e una strategia profondamente diversa rispetto soltanto a pochi anni fa hanno alimentato inevitabilmente una domanda: Microsoft potrebbe arrivare addirittura a vendere Xbox?

A rispondere è stata direttamente Asha Sharma. La CEO di Xbox ha affrontato la questione durante una nuova intervista concessa al New York Times e, almeno per il momento, ha escluso lo scenario più drastico con poche parole: “Xbox non è in vendita”.

Microsoft venderà Xbox? Asha Sharma risponde senza troppi giri di parole

La domanda non nasce dal nulla. Secondo quanto riferito in precedenza da The Information, durante l’estate Satya Nadella e la CFO di Microsoft Amy Hood avrebbero valutato diverse possibilità per il futuro della divisione gaming, compresa quella di separare Xbox dal resto della compagnia.

Asha Sharma
Asha Sharma, fonte. Microsoft

Più recentemente, tuttavia, i due dirigenti avrebbero deciso di sostenere il grande piano di riorganizzazione messo in moto da Asha Sharma. Ed è proprio alla luce di queste indiscrezioni che il New York Times ha chiesto alla CEO se una vendita possa rappresentare il punto d’arrivo delle trasformazioni in corso.

La risposta di Sharma è stata particolarmente chiara:

“Xbox non è in vendita. Faremo tutto ciò che serve per mettere l’azienda nelle condizioni di avere successo e valuteremo le partnership giuste, il modello operativo giusto e tutto ciò che sarà necessario per raggiungere questo obiettivo”.

Non significa naturalmente che Xbox rimarrà identica a quella che conoscevamo. Anzi, la trasformazione della divisione è già in pieno svolgimento e negli ultimi mesi Microsoft ha effettuato tagli al personale, ridotto i livelli manageriali e modificato profondamente l’organizzazione dei propri studi.

Alcuni dei suoi nomi più importanti sono stati inoltre ricollocati all’interno della struttura gaming di Microsoft: Halo, Rare e World’s Edge sono passati sotto Activision, mentre Obsidian è stata inserita nell’organizzazione di Bethesda. Cambiamenti talmente profondi da aver alimentato ulteriormente le domande sul futuro stesso del marchio.

Xbox resta in Microsoft, ma il grande “reset” è tutt’altro che finito

Le parole di Sharma vanno quindi lette all’interno del cosiddetto “reset” di Xbox, la ristrutturazione avviata dalla nuova leadership per provare a rendere il business gaming sostenibile nel lungo periodo.

Asha Sharma e Matt Booty di Xbox
Asha Sharma e Matt Booty di Xbox, fonte: Microsoft

Anche Satya Nadella ha recentemente appoggiato pubblicamente il lavoro della CEO. Parlando della situazione di Xbox, il numero uno di Microsoft ha spiegato che Sharma sta procedendo con una razionalizzazione della struttura, sottolineando contemporaneamente la necessità di trovare un modello di business sostenibile capace di portare i videogiochi della compagnia a un pubblico sempre più ampio.

E la ristrutturazione non è ancora terminata. Microsoft prevede infatti ulteriori interventi nel corso dell’anno fiscale 2027, mentre l’obiettivo dichiarato resta quello di riportare la divisione sulla strada della crescita. Sharma sembra inoltre guardare molto più avanti rispetto ai problemi immediati: “Abbiamo ancora molta strada da fare con Microsoft”, ha spiegato, aggiungendo che Xbox adotterà una prospettiva di lungo periodo.

Insomma, chi immaginava che tutti i cambiamenti degli ultimi mesi fossero il preludio a una vendita ha ricevuto, almeno per ora, una risposta direttamente dalla persona che guida la divisione. Microsoft non vuole vendere Xbox. Questo, però, non significa affatto che la Xbox del futuro assomiglierà a quella del passato: il grande reset è ancora in corso e molte delle sue conseguenze devono probabilmente ancora emergere.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.