Microsoft ha appena reso pubblici i risultati finanziari del quarto trimestre dell’anno fiscale 2026, e i numeri raccontano una storia di contrasti stridente. Mentre l’intero colosso di Redmond festeggia una crescita dei ricavi del 31,34%, arrivando a toccare la cifra monstre di 133,75 miliardi di dollari, la divisione Xbox continua a sprofondare in un tunnel che sembra non avere fine.

I dati parlano chiaro: la sezione contenuti e servizi di Xbox ha registrato un calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora peggio è andata all’hardware, con le vendite di console che sono scese del 13%. Non si tratta di un incidente di percorso, ma della prosecuzione di un trend negativo che va avanti da diversi trimestri, nonostante i tentativi di inversione di rotta.

La divisione gaming si trova così in totale controtendenza rispetto agli altri rami dell’azienda. Mentre l’intelligenza artificiale fa segnare un incremento del 27% e porta nelle casse di Microsoft ben 3,2 miliardi di dollari grazie agli investimenti in Anthropic, la compagnia dietro Claude AI, Xbox arranca e fatica a trovare una direzione.

Xbox Series X
Xbox Series X, fonte: Microsoft

Secondo stime non ufficiali, i ricavi complessivi della divisione Xbox per il trimestre in questione si attesterebbero intorno ai 5 miliardi di dollari. Di questi, circa 4,749 miliardi provengono dalla voce “contenuti e servizi”, in calo del 10% rispetto al trimestre precedente, mentre appena 234 milioni di dollari derivano dalla vendita di hardware, con una flessione del 13%. Numeri che fotografano una situazione delicata, dove anche il segmento digitale, tradizionalmente più solido, mostra segni di cedimento.

La situazione diventa ancora più critica se si allarga lo sguardo all’intero anno fiscale 2026. Su base annuale, Xbox ha fatto registrare una riduzione dei ricavi di ben 1,7 miliardi di dollari, pari a un calo del 7% rispetto al FY2025. Il segmento contenuti e servizi segna un -5%, un dato che sarebbe stato drammaticamente peggiore senza la crescita registrata da Game Pass. L’hardware, invece, subisce una vera e propria emorragia con un -29% su base annuale.

Vale la pena notare, però, un piccolo segnale che potrebbe indicare un’inversione di tendenza, seppur timida. Nei trimestri precedenti del FY2026, le console avevano fatto segnare cali nell’ordine del 20%, quindi il -13% dell’ultimo trimestre potrebbe essere letto come un miglioramento. Un miglioramento relativo, certo, ma pur sempre un dato meno negativo rispetto al passato.

Logo Xbox
Logo Xbox, fonte: Microsoft

Tutto questo avviene mentre Xbox sta attraversando un periodo di profonda ristrutturazione sotto la guida della nuova CEO Asha Sharma. La riduzione dei prezzi di Xbox Game Pass, introdotta lo scorso aprile e accolta con favore dai videogiocatori, non è stata sufficiente a riportare in positivo la voce “contenuti e servizi”. Allo stesso modo, l’impennata delle vendite di Xbox Series X|S registrata a giugno negli Stati Uniti, con un incremento dell’86%, non ha avuto l’impatto sperato sui conti trimestrali.

La ristrutturazione ha comportato scelte dolorose. A luglio, Microsoft ha proceduto con licenziamenti di massa che hanno coinvolto 4.800 dipendenti della divisione Xbox. Alcuni team si sono completamente staccati da Xbox Game Studios, mentre altri progetti sono stati ridimensionati o cancellati. Si è trattato di una riorganizzazione che ha ridisegnato i connotati dell’intera famiglia di studi interni.

Il logo di Xbox
Il logo di Xbox, fonte: Microsoft

Il paradosso è evidente: mentre Microsoft domina nel settore dell’intelligenza artificiale e continua a macinare profitti record, la sua divisione gaming, un tempo considerata strategica per il futuro dell’azienda, sembra navigare in acque sempre più agitate. La domanda che molti si pongono è quanto tempo la dirigenza di Redmond sia disposta a tollerare questa situazione prima di operare cambiamenti ancora più radicali.

Asha Sharma ha ereditato una situazione complessa e ha dimostrato di voler agire con decisione, ma i risultati tardano ad arrivare. Il mercato delle console è storicamente difficile, con margini ridotti sull’hardware e la necessità di costruire un ecosistema di servizi e contenuti capace di fidelizzare i giocatori nel lungo periodo. Xbox ci ha provato con Game Pass, un servizio che continua a crescere ma che evidentemente non basta a compensare le perdite in altri segmenti.

Alcune indiscrezioni parlano di perdite di 150 dollari per ogni Xbox venduta, un dato che, se confermato, spiegherebbe la necessità di puntare tutto sui servizi e sui contenuti digitali. Ma anche questo fronte mostra segnali di cedimento, segno che la strategia complessiva va ripensata in modo più strutturale.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.