Monster Hunter Wilds sta per diventare più accessibile. Capcom ha annunciato una riduzione permanente del prezzo base del gioco, accompagnata da una radicale riorganizzazione della sua offerta di contenuti scaricabili. Una mossa che arriva dopo dodici mesi particolarmente turbolenti per l’action RPG, segnati da recensioni tiepide e problemi tecnici che hanno messo a dura prova la pazienza della community.
L’annuncio è arrivato attraverso i canali social ufficiali del franchise, con una comunicazione diretta che non lascia spazio a interpretazioni: “Stiamo semplificando le opzioni disponibili per i cacciatori nuovi e di ritorno che si uniscono a Monster Hunter Wilds”. La strategia prevede l’eliminazione di alcuni bundle esistenti e l’introduzione di nuove confezioni dal miglior rapporto qualità-prezzo, con i cambiamenti che entreranno in vigore a partire dal 3 agosto.
Ma quali prodotti usciranno dal catalogo? La Deluxe Edition, la Premium Deluxe Edition e il Cosmetic DLC Pass verranno discontinuati entro l’estate, sostituiti da tre nuove offerte pensate per semplificare le scelte d’acquisto. La prima è la Monster Hunter Wilds Gold Edition, che racchiude il gioco completo e l’intera collezione di contenuti aggiuntivi. Poi c’è la Cosmetic DLC Collection, un pacchetto comprensivo di dieci DLC cosmetici incluso l’Extras Pack. Infine, per chi cerca solo elementi estetici selezionati, arriva l’Extras Cosmetic DLC Pack, che raggruppa contenuti precedentemente venduti solo come prodotti standalone.
Hunters, we are streamlining the available options for new and returning hunters joining Monster Hunter Wilds. We plan to discontinue sales of some of our existing bundle products and release new value bundle products. These changes will be implemented starting Aug 3, 5pm PT/Aug… pic.twitter.com/GkXvLy5D9s
— Monster Hunter (@monsterhunter) July 14, 2026
Tutti i bonus premium precedentemente inclusi nelle vecchie edizioni troveranno posto nei nuovi bundle. Ma la vera notizia arriva il giorno successivo: dal 4 agosto, il gioco base di Monster Hunter Wilds riceverà una riduzione di prezzo permanente. Attualmente venduto a 69,99 dollari, potrebbe avvicinarsi alla fascia di prezzo di Monster Hunter World, che costa 40 dollari in meno. Capcom non ha ancora specificato l’entità esatta del taglio, ma le speculazioni collocano il nuovo prezzo tra i 50 e i 60 dollari.
Il percorso di Monster Hunter Wilds dal lancio nel 2025 a oggi è stato tutt’altro che lineare. Il gioco ha dovuto combattere per risalire da recensioni negative a valutazioni appena sufficienti, un’impresa resa ancora più ardua da persistenti problemi di ottimizzazione su PC. Le performance tecniche sono state il tallone d’Achille dell’esperienza, con patch correttive che hanno faticato a spostare l’ago della bilancia nelle metriche di gradimento su Steam.
La situazione si fa ancora più evidente mettendo a confronto i numeri di vendita. Monster Hunter World ha recentemente superato i 30 milioni di copie vendute, consolidando la sua posizione come il gioco più venduto nella storia di Capcom. Un traguardo che lascia Wilds parecchio indietro, schiacciato dal peso delle aspettative e dai paragoni con il suo predecessore.
Questa riduzione di prezzo rappresenta un’ammissione implicita: qualcosa non ha funzionato come sperato. Capcom ha dichiarato che applicherà le lezioni apprese da Monster Hunter Wilds ai progetti futuri, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il framework di sviluppo per PC. Una promessa che suona come riconoscimento di errori di valutazione nella fase di lancio.

La community ha reagito con cauto ottimismo. Molti giocatori hanno accolto favorevolmente la notizia della riduzione permanente, vedendola come un passo nella giusta direzione. Altri, più esigenti, continuano a chiedere interventi più profondi sull’esperienza di gioco. Ma Roma non è stata costruita in un giorno, e per Capcom questo sembra l’inizio di un processo di recupero della credibilità più ampio.
Il franchise Monster Hunter resta un pilastro fondamentale nel catalogo di Capcom, con una fanbase globale devota e appassionata. Tuttavia, il lancio di Wilds ha dimostrato come anche i brand più solidi possano inciampare quando l’esecuzione tecnica non è all’altezza delle ambizioni creative. In un mercato sempre più competitivo e impietoso, dove le prime impressioni si trasformano rapidamente in verdetti definitivi sui social e nelle community online, recuperare terreno richiede mosse coraggiose.
La semplificazione dell’offerta commerciale potrebbe sembrare un dettaglio secondario, ma risponde a una critica ricorrente nel settore: le edizioni multiple, i season pass stratificati e i bundle confusionari creano barriere d’ingresso per i nuovi giocatori. Offrire pacchetti chiari e un prezzo base più basso significa abbattere quegli ostacoli, invitando un pubblico più ampio a dare una possibilità al gioco.
Resta da vedere se queste iniziative basteranno a invertire la rotta. Il mercato videoludico ha una memoria corta per i successi ma lunghissima per i flop. Monster Hunter Wilds dovrà dimostrare sul campo, con aggiornamenti sostanziali e un supporto post-lancio costante, di meritare un secondo sguardo. Il taglio del prezzo è un gesto di buona volontà, ma la sostanza dovrà arrivare dall’esperienza di gioco effettiva.

