È un periodo storico nel quale acquistare un PC handheld è particolarmente complesso. Lenovo Legion Go 2 ha registrato forti rincari a inizio aprile 2026, salendo di ben 1.000 euro nella variante con Ryzen Z2 Extreme rispetto al lancio. Nel frattempo, le scorte di Steam Deck sono esaurite in Italia per ogni variante disponibile nello store di mamma Valve. La crisi delle memorie RAM sta mostrando il suo peso da un estremo all’altro del mercato, dal versante più accessibile a quello più ripido. Dunque, la ricerca dell’affare diventa fondamentale e fatta di analisi accurate dell’hardware disponibile. La domanda chiave resta la solita per i potenziali acquirenti: qual è il migliore PC handheld?

Nell’arco degli anni ho potuto provare più modelli, restando un fedele possessore di Steam Deck OLED sin dall’uscita ma apprezzando l’evoluzione tecnologica – sebbene moderata e, a volte, nulla. Alla mia lista mancano ancora vari modelli e, in queste settimane, ho potuto spuntarne uno dalla lista. Non essendomi mai lanciato tra le soluzioni targate MSI, per me si è trattato di un test particolarmente atteso e che, devo ammettere, mi ha pure sorpreso. Sto parlando nella fattispecie di MSI Claw 8 AI+, la cui recensione vi guiderà nella sua scoperta e nell’eventuale decisione finale di acquisto.

Caratteristiche tecniche di MSI Claw 8 AI+

Rispetto al primo Claw proposto nei negozi dal brand asiatico siamo dinanzi a un upgrade sensato che porta l’hardware dalla piattaforma AMD Ryzen Z2 Extreme all’Intel Core Ultra 7 258V, con una frequenza base più alta di 0,2 GHz e massima più bassa della stessa cifra, NPU Intel Ai Boost e iGPU Intel Arc 140V con 16 GB di RAM condivisa. Vanno notati poi l’aumento della RAM da 24 GB a 32 GB, l’inserimento del giroscopio e di due porte Thunderbolt 4 con supporto DisplayPort e Power Delivery 3.0 per ricarica a 65W massimi e compatibilità con GPU e display esterni.

Raggruppando l’intera scheda, il riassunto è il seguente:

  • SoC: Intel Core Ultra 7 258V, 8 core/8 thread a 4.8 GHz, architettura Lunar Lake
  • GPU: Intel Arc 140V fino a 16 GB di RAM con 8 Xe-core e 8 unità RT
  • Display: IPS touch da 8 pollici Full HD (1920 x 1200), refresh rate di 120Hz con VRR, 500 nits, 100% sRGB
  • Memoria RAM: 32 GB LPDDR5X a 8533 MHz
  • Archiviazione: SSD 1 TB M.2 NVMe 2230 PCIe 4.0 + Slot Micro SD
  • Audio: 2 altoparlanti da 2 W con supporto Hi-Res
  • Connettività: Intel Wi-Fi 7 BE201, Bluetooth 5.4
  • Porte: 2x Thunderbolt 4 (DisplayPort / Power Delivery 3.0), 1x mini jack da 3.5mm
  • Batteria: 80 Wh, caricatore da 65 Watt
  • Dimensioni e peso: 299 x 126 x 24 mm, 795g
  • Sistema operativo: Windows 11 con certificazione PC Copilot+ e overlay MSI

Il tutto alla cifra base di 999€, ma che in questo momento storico può essere anche più alto in numerosi store esterni ad Amazon – e chissà per quanto ci resterà. Tra la paura dell’esaurimento scorte e ulteriori aumenti di prezzo, la tensione potrebbe portare a un acquisto forse affrettato…ma potenzialmente corretto.

Retro di MSI Claw 8 AI+

Design ed ergonomia

Per essere un dispositivo portatile ha una certa possenza che risulta comunque, tutto sommato, equilibrata. I pesi vengono ben distribuiti ed esteticamente ha il suo perché. Il primo impatto lo fa lo schermo da 8 pollici con i suoi bordi più sottili rispetto a prodotti concorrenti. Ciò restituisce un feeling durante l’uso che ritengo più vicino a quello di Steam Deck, pur avendo la solita UI Windows che vive di hit and miss.

La scocca è in plastica nera con porzioni beige ai lati per evidenziare le zone dedicate ai controlli. Una scelta che, se magari voleva portare la mente a una sensazione premium, fallisce invece in questo intento: al tatto c’è, all’occhio no. Le scanalature sul retro, con logo MSI al centro, hanno l’effetto inverso: visivamente non sono così malvagie (anche perché è un design funzionale allo spazio per la circolazione dell’aria dalle ventole di raffreddamento), ma hanno un grip discutibile. Soluzioni come quelle adottate da ASUS ROG Xbox Ally X e Steam Deck OLED danno una maggiore sicurezza e comodità.

Tornando anteriormente, i controlli sono ben disposti e gli stick analogici con effetto Hall risultano pratici e precisi. D-pad, grilletti e pulsanti dorsali sono facili da raggiungere e non danno l’impressione alle dita di essere “plasticosi”. Con un uso prolungato non si percepisce affaticamento, tantomeno calore alle dita. Questo è dovuto al già citato sistema di raffreddamento a doppia ventola noto come Cooler Boost HyperFlow, il quale mostra la sua forza ed efficacia soprattutto nei titoli più esigenti – di cui parleremo in seguito.

C’è anche dell’illuminazione RGB tra pulsanti e stick, personalizzabile attraverso l’hub MSI. Un piccolo dettaglio che arricchisce il design senza esagerare, utile anche per una maggiore visibilità dei tasti chiave.

Display e audio

Riportiamo il flusso al display, fulcro del comparto multimediale. I dati chiave li abbiamo già riportati e si traducono in una qualità visiva notevole. Gli 8 pollici danno tutto lo spazio occorrente per immergersi nel gameplay, osservando colori vibranti e una resa generalmente bilanciata per godersi titoli in Full HD in portabilità. Ritengo che sia la dimensione effettivamente ideale per gustarsi soprattutto le triple A, giochi in cui c’è un focus importante sull’estetica, o dove la quantità di informazioni e dettagli a schermo predilige avere più aria a disposizione.

La luminosità di picco di 500 nits fa sì che anche all’aperto risulti utilizzabile senza dover ricorrere a espedienti tecnici per coprire lo schermo con un po’ di ombra in più. La fluidità è dunque garantita dalla frequenza di aggiornamento di 120Hz, anche con supporto a VRR. In questo modo, MSI Claw 8 AI+ trova il giusto equilibrio tra efficienza e qualità per non stufare gli occhi e non avere un impatto eccessivo sull’autonomia.

A completare il tutto è il kit audio con due speaker da 2W con supporto Hi-Res. Sono due altoparlanti adeguati per questo handheld: potenti ed efficaci, ma che comunque potrebbero farvi pensare di optare per l’uso dei vostri auricolari o delle vostre cuffie, tramite Bluetooth (occhio alla potenziale latenza), dongle USB o jack audio che sia.

Visuale frontale estesa di MSI Claw 8 AI+

L’esperienza software: personalizzazione ok, resta Windows

Veniamo ai punti più deboli di MSI Claw 8 AI+, a partire dall’esperienza Windows. Rispetto ad ASUS ROG Xbox Ally X la navigazione del sistema è migliore a causa dello schermo più largo, ma resta problematica. Il touchscreen continua ad avere i suoi limiti con questo sistema operativo e non facilita affatto l’uso di browser o applicazioni varie. C’è la possibilità di sfruttare la Xbox Full Screen Experience (XFSE), ma non è disponibile out of the box. Fortunatamente MSI ha reso disponibile una pratica guida su YouTube nel novembre 2025, che richiede comunque di prestare attenzione a dettagli come versione BIOS e MSI Center M.

Attraverso MSI Center M è poi possibile attivare la XFSE come esperienza predefinita, disabilitando però proprio l’hub proposto dall’azienda taiwanese. Da un lato è anche un bene, dato che è una soluzione meno efficace della XFSE: spesso lagga durante la navigazione, non mostra tutte le anteprime dei videogiochi (anche quelli più noti!) e a volte non registra correttamente l’input del touchscreen richiedendo più tocchi per abilitare funzioni o visitare determinate sezioni.

La personalizzazione MSI ha anche un’utilità innegabile, però, che crea una sensazione contrastante durante il suo utilizzo. Infatti, il software proprietario porta con sé funzioni come MSI AI Engine per bilanciare automaticamente la potenza erogata in base all’utilizzo, aumentando il consumo energetico nei momenti in cui serve e limitandolo quando possibile. Ci pensa sempre l’interfaccia personalizzata di MSI a consentire l’impostazione manuale del funzionamento dell’handheld per avere una maggiore stabilità, o di accedere rapidamente alla scheda dei settings per connettività, interfaccia, suono, luminosità e altro. Ergo, non sarà brillante ma resta necessaria.

Visuale frontale di MSI Claw 8 AI+, con interfaccia dell'MSI Center M

L’esperienza di gioco: forza bruta che si fa sentire

Veniamo al dunque: com’è questa MSI Claw 8 AI+ mentre si gioca? È una bella bestiolina, forse a tutti gli effetti la migliore che ho potuto provare in termini di performance. Non è perfetta ma funziona: Cyberpunk 2077 con preset Steam Deck viaggia tra 30 e 45 FPS, superando agilmente anche i 60 FPS se invece si opta per una risoluzione limitata all’HD. Anche Returnal può andare oltre i 60 FPS con i giusti comprimessi, mentre Forza Horizon 5 a 30W in FHD+ Low arriva a 80 frame al secondo. Microsoft Flight Simulator 2024 ha mostrato un’instabilità maggiore a bassa potenza, mentre The Witcher 3 in FHD+ a 30W con XeSS attivo in Ultra Quality e impostazioni medie ha operato solidamente sopra i 30 FPS, arrivando a 60 FPS con un abbassamento della risoluzione all’HD.

Quando invece si parla di indie come Hades II, PowerWash Simulator 2, Dorfromantik o BALL x PIT non si notano problemi importanti. Può capitare di giostrare con le impostazioni tra qualità texture, ombre, risoluzione, upscaling ove disponibile e quant’altro, ma le performance tendono a rimanere solide anche con un consumo energetico più basso.

In generale, i colori spiccano – chiaramente non al livello di un pannello OLED – e i dettagli garantiti dal Full HD sono una certezza. La forza bruta dell’Intel Core Ultra 7 è veramente sorprendente e abbonda con gli indie; questa è comunque una garanzia sul lungo termine, poiché significa che potrai gustarti i tuoi titoli preferiti per diversi anni – sempre sperando nel giusto supporto garantito sia da MSI, sia da Intel con i driver del caso.

MSI Claw 8 AI+ ha un grande pregio: l’autonomia. Sfruttando il preset MSI AI Engine potete in certi casi avvicinarvi alle 3 ore anche con i titoli più esigenti, risultato eguagliabile stabilendosi sui 30W e superabile con massimi di circa 4 ore scendendo a 17W. In navigazione o produttività, con un utilizzo in linea con quello di un laptop classico, si può abbondare arrivando ben oltre le 8 ore. Questo senza comunque percepire troppo il calore, dissipato ottimamente verso l’alto pur raggiungendo cifre superiori agli 80°C con sessioni di gioco lunghe con giochi pesanti.

Il confronto con ASUS ROG Xbox Ally X e Steam Deck OLED

Considerati tutti gli elementi finora sviscerati, consiglierei l’acquisto di MSI Claw 8 AI+ a chi non ha un PC handheld ma desidera comprarne uno? Si e no. La preferenza assoluta cade ancora una volta su Steam Deck OLED. La bellezza del display e dell’esperienza d’uso quotidiana con il software SteamOS sono fattori che si rivelano cruciali tra qualità dell’immagine, immersione e ottimizzazione. Con il suo rapporto qualità-prezzo sarebbe tutt’ora il riferimento per tantissimi giocatori esattamente come lo è per me, se non fosse che Valve ha esaurito le scorte da diverse settimane a causa della crisi delle memorie. Ovviamente, poi, resta indietro lato performance rispetto a MSI Claw 8 AI+; ergo, chi desidera la massima potenza da questo hardware deve guardare all’opzione Made in Taiwan.

Se però si fa un paragone con ASUS ROG Xbox Ally X, posizionato sul mercato con il medesimo cartellino, la questione è differente. Osservando prestazioni, autonomia e display, a vincere è l’handheld MSI. Se però si punta lo sguardo su peso, dimensioni, ergonomia e personalizzazione software, la soluzione ASUS ha la meglio. A parità di prezzo suggerisco l’acquisto di MSI Claw 8 AI+ in caso di gaming quando non si è in viaggio o se si cerca la forza bruta al top, e della Ally X se si preferisce un PC handheld che rimane più saldo nelle mani, o se si vuole sfruttare al meglio la Xbox Full Screen Experience con il proprio Game Pass con prestazioni un po’ più contenute.

IN POCHE PAROLE

0

Il PC Handheld da scegliere a 999€ se si desidera una forza bruta che duri.

Condividi.

Ex shoutcaster esport e giocatore semi-professionista di CS:GO e R6S, da diversi anni copywriter e editor tech/gaming. Ho scritto il libro "Il Nemico Comune" per Unicopli e mi occupo soprattutto di FPS, strategici e giochi indie, ma non dico mai di no ad altri generi. Ah, e se vuoi scoprire nuova musica chiedi pure, ho fin troppi consigli per te!