Nel dicembre 2023, Naughty Dog ha annunciato ufficialmente la cancellazione del progetto multiplayer ambientato nell’universo di The Last of Us. All’epoca la decisione fu spiegata con una motivazione chiara: mantenere e supportare un enorme titolo live service avrebbe richiesto di concentrare quasi tutte le risorse dello studio su un singolo gioco online, rischiando di compromettere i progetti narrativi single player per cui Naughty Dog è conosciuta. Il content creator Ludens ha deciso di riassumere tutta la situazione in un video, con l’obiettivo di fare chiarezza.

A distanza di tempo, nuove dichiarazioni hanno fatto emergere dettagli più precisi sullo stato reale del progetto. In un’intervista al Lance E. Lee Podcast, l’ex game director Vinit Agarwal ha rivelato che il gioco non era affatto nelle prime fasi: era arrivato a circa l’80% dello sviluppo, ed era “molto, molto vicino al completamento”. Il team aveva lavorato al titolo per circa sette anni, con un investimento umano e produttivo considerevole.

Per comprendere la situazione bisogna tornare al periodo della pandemia. Nel 2020 il settore videoludico conobbe una crescita senza precedenti: milioni di persone erano costrette a restare a casa e il tempo dedicato ai videogiochi aumentò enormemente. In particolare, i giochi online registrarono un forte incremento di popolarità, perché rappresentavano uno dei pochi modi per restare in contatto con amici e conoscenti. In questo contesto molte aziende, tra cui Sony, iniziarono a investire massicciamente nei progetti multiplayer e nei modelli live service.

Questo scenario favorì anche il progetto multiplayer di The Last of Us. Il gioco ricevette finanziamenti aggiuntivi e lo sviluppo accelerò, con progressi che internamente venivano giudicati molto positivi. Tuttavia, il contesto economico cambiò rapidamente negli anni successivi.

Con la fine delle restrizioni e il ritorno graduale alla vita lavorativa tra il 2022 e il 2023, il tempo dedicato ai videogiochi diminuì per molti giocatori. Allo stesso tempo l’economia globale rallentò e il flusso di investimenti nel settore videoludico si ridusse. Secondo Agarwal, molte aziende si resero conto di aver speso troppo durante il boom pandemico, e furono costrette a ridimensionare i progetti.

In questo contesto Naughty Dog si trovò davanti a una scelta strategica difficile. Lo studio doveva decidere se continuare a investire nel multiplayer di The Last of Us oppure concentrarsi sul nuovo grande progetto single player diretto dal presidente dello studio, Neil Druckmann. Questo progetto sarebbe poi diventato Intergalactic: The Heretic Prophet, una nuova proprietà intellettuale annunciata pubblicamente nel 2024.

Dal punto di vista organizzativo la decisione fu quasi inevitabile. Naughty Dog è storicamente uno studio orientato alla produzione di esperienze narrative single player. Lanciare e mantenere un grande gioco live service avrebbe richiesto un impegno continuo di personale, aggiornamenti, infrastrutture e supporto a lungo termine. In pratica, lo studio avrebbe rischiato di trasformarsi quasi interamente in una struttura dedicata ai giochi online.

Per evitare questa trasformazione e preservare la propria identità creativa, la dirigenza decise quindi di interrompere lo sviluppo del multiplayer, anche se ormai era vicino alla conclusione. Per il team che lavorava al progetto la notizia fu però estremamente difficile da accettare. Agarwal ha raccontato che scoprì la cancellazione solo 24 ore prima dell’annuncio ufficiale al pubblico, una scelta legata alla necessità di controllare la comunicazione esterna.

Dopo sette anni di lavoro, il direttore ha definito quel momento “devastante” e “soul crushing”, sottolineando quanto impegno e passione fossero stati investiti nel progetto. Il caso di The Last of Us Online rappresenta oggi un esempio significativo delle dinamiche dell’industria videoludica contemporanea. Anche un progetto molto avanzato, con anni di sviluppo alle spalle, può essere cancellato se cambiano le condizioni economiche, le strategie aziendali o le priorità creative dello studio.

Allo stesso tempo la decisione ha aperto la strada al nuovo corso di Naughty Dog. Con l’annuncio di Intergalactic: The Heretic Prophet, lo studio ha scelto di puntare nuovamente su un grande progetto narrativo single player. Sebbene i dettagli sul gioco siano ancora limitati, l’aspettativa del pubblico è elevata proprio perché la compagnia ha deciso di sacrificare un progetto importante per realizzare questa nuova visione.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.