Il futuro di Ninja Theory è diventato improvvisamente molto più incerto. Microsoft ha confermato che due differenti accordi per la cessione dello studio sono falliti e ha quindi avviato una fase di consultazione con i dipendenti che potrebbe portare alla chiusura del team autore di Hellblade.
La notizia arriva direttamente da Matt Booty, chief content officer di Xbox, all’interno dell’aggiornamento dedicato alla grande riorganizzazione della divisione gaming di Microsoft. Una ristrutturazione che coinvolge numerosi studi, ma che nel caso di Ninja Theory potrebbe avere conseguenze particolarmente pesanti.
La chiusura, è bene precisarlo, non è stata ancora decisa in maniera definitiva. Microsoft ha parlato espressamente di una “proposta di chiusura” e sostiene di voler continuare a esplorare altre possibili strade. Il fallimento di due diversi accordi, però, rende inevitabilmente più delicata la situazione.
Microsoft ha provato due volte a trovare un futuro a Ninja Theory
Ninja Theory era uno degli studi coinvolti nel piano con cui Microsoft aveva deciso di separarsi da alcune delle realtà meno integrate nella struttura di Xbox Game Studios. Per altri team l’operazione è andata a buon fine.
Compulsion Games e Double Fine sono infatti tornate indipendenti lo scorso agosto, mantenendo proprietà intellettuali e cataloghi e ricevendo finanziamenti per affrontare la transizione. Anche Undead Labs ha completato un’operazione simile e continuerà il proprio percorso come realtà indipendente, con State of Decay 3 destinato comunque ad arrivare su Game Pass dal day one attraverso un nuovo publisher.
Per Ninja Theory, invece, la situazione si è complicata. Booty ha confermato che due accordi separati sono saltati, senza però rivelare l’identità delle società interessate all’acquisizione o spiegare perché le trattative non siano arrivate alla conclusione. Microsoft passerà quindi alla consultazione con i dipendenti sulla possibile chiusura dello studio, continuando nel frattempo a cercare un’alternativa che possa evitarla.

Una situazione particolarmente delicata considerando la storia di Ninja Theory. Fondato nel 2000 con il nome Just Add Monsters e diventato successivamente Ninja Theory, il team britannico ha lavorato nel corso degli anni a titoli come Heavenly Sword, Enslaved: Odyssey to the West, DmC: Devil May Cry e Hellblade, prima di essere acquisito da Microsoft nel 2018.
E ora cosa succederà a Senua?
Il grande punto interrogativo riguarda inevitabilmente Senua, il nuovo progetto annunciato soltanto pochi mesi fa durante l’Xbox Games Showcase. Il gioco avrebbe dovuto rappresentare una nuova evoluzione della serie dopo Senua’s Saga: Hellblade 2, puntando questa volta su un’esperienza più ampia e maggiormente orientata all’azione.
Al momento Microsoft non ha chiarito quale sarà il destino del progetto nel caso in cui la chiusura di Ninja Theory dovesse concretizzarsi. E proprio la recente presentazione del gioco rende ancora più sorprendente la situazione in cui si trova lo studio.
Il caso Ninja Theory rientra in una trasformazione molto più ampia di Xbox. Microsoft ha annunciato 268 ulteriori tagli tra Halo Studios, altri team first-party e le strutture centrali di Xbox Game Studios. Secondo Booty, le operazioni completate da luglio hanno ormai portato la compagnia a circa tre quarti della ristrutturazione precedentemente annunciata.
Nello stesso piano, Activision ha ampliato il proprio controllo includendo Rare e World’s Edge e svilupperà il prossimo Halo attraverso un nuovo team, mentre Obsidian è passata sotto Bethesda e Playground Games e Turn 10 sono state riunite in un’unica struttura.
Per Ninja Theory, invece, le prossime settimane potrebbero essere decisive. La porta per una soluzione alternativa non è ancora completamente chiusa, almeno stando alle parole di Microsoft, ma dopo il fallimento di due differenti trattative il rischio che lo studio di Hellblade arrivi davvero alla fine della sua storia è diventato concreto.

