La separazione tra Sony e Hideo Kojima su Physint continua a far discutere, ma dietro una delle decisioni più sorprendenti degli ultimi mesi potrebbero esserci motivazioni molto più concrete di quanto inizialmente immaginato. Nuovi retroscena permettono infatti di ricostruire almeno in parte cosa avrebbe spinto PlayStation a tirarsi indietro da un progetto che, soltanto pochi anni fa, era stato presentato come una delle collaborazioni più importanti per il futuro del marchio. A tornare sulla vicenda è anche Ludens in un nuovo video, partendo dalle informazioni pubblicate da Jason Schreier su Bloomberg.
Secondo le fonti citate dal giornalista, Physint avrebbe infatti mancato alcune scadenze interne e sarebbe stato avviato verso costi decisamente superiori alle previsioni, nonostante il gioco fosse ancora lontano diversi anni dal completamento. Per PlayStation si sarebbe quindi profilato un investimento potenzialmente enorme. Bloomberg parla della riluttanza di Sony a mettere sul tavolo centinaia di milioni di dollari per un progetto che, oltre a richiedere ancora molto tempo, presentava diversi interrogativi sul possibile ritorno economico.
E proprio quest’ultimo punto potrebbe essere stato particolarmente importante. Stando alle fonti del report, Death Stranding e Death Stranding 2: On the Beach non avrebbero raggiunto le aspettative di ricavo di PlayStation. Non significa necessariamente che i due giochi siano stati dei flop commerciali, ma che i risultati ottenuti non sarebbero stati sufficienti a convincere Sony ad affrontare senza esitazioni un altro investimento estremamente costoso con Kojima Productions.
C’è poi un’altra questione tutt’altro che secondaria: Physint appartiene a Kojima Productions. Sony si sarebbe quindi trovata nella posizione di finanziare un progetto costosissimo senza avere la garanzia che questo sarebbe rimasto per sempre legato al proprio ecosistema. Una situazione già sperimentata con Death Stranding, nato come esclusiva console PlayStation ma successivamente arrivato anche altrove. Tutti elementi che, messi insieme, aiuterebbero a spiegare una scelta che inizialmente era sembrata quasi inspiegabile.
Soprattutto considerando il rapporto costruito negli anni tra Kojima e PlayStation e il modo in cui Physint era stato annunciato: un nuovo action espionage pensato per riportare il creatore di Metal Gear Solid verso quel genere che lo ha reso uno degli autori più riconoscibili dell’industria. La decisione sarebbe arrivata a giugno 2026. Kojima ha raccontato di essere stato informato da PlayStation dell’intenzione di interrompere il progetto e di aver trascorso i tre mesi successivi alla ricerca di un nuovo partner. Una ricerca che si è poi conclusa con Xbox, pronta a prendere il posto lasciato libero da Sony e a pubblicare Physint su Xbox e PC.

Microsoft, evidentemente, avrebbe fatto valutazioni differenti. Un portavoce Xbox ha spiegato a Bloomberg che “scommettere su Kojima-san è una scelta facile”, ribadendo la fiducia nella capacità dello studio di realizzare nuove proprietà AAA. Il rapporto tra le due aziende, peraltro, era già iniziato con OD e ora è destinato ad allargarsi ulteriormente.
Resta però fondamentale una precisazione: Sony non ha pubblicamente confermato queste motivazioni. PlayStation ha parlato soltanto della difficile decisione di interrompere la collaborazione su Physint, continuando allo stesso tempo a manifestare grande rispetto per Kojima e il suo studio. Budget, scadenze, risultati di Death Stranding ed esclusività provengono invece dalle fonti interpellate da Bloomberg.
Ed è proprio qui che la vicenda diventa particolarmente interessante. Da una parte c’è una Sony che avrebbe ritenuto troppo rischioso continuare a finanziare un progetto sempre più costoso e ancora lontano dall’uscita; dall’altra una Microsoft che ha visto nello stesso gioco un’opportunità abbastanza importante da raccogliere immediatamente il testimone.
Due valutazioni completamente differenti dello stesso progetto. E forse, più che stabilire oggi chi abbia avuto ragione, sarà proprio Physint, quando finalmente arriverà sul mercato, a raccontarci quale delle due aziende aveva letto meglio la situazione.

