Il prezzo delle console potrebbe cambiare radicalmente nei prossimi anni, visto che secondo diversi analisti del settore videoludico, PS6 ed Xbox Helix potrebbe arrivare sul mercato con cifre vicine ai 1000 euro. Una prospettiva che fino a poco tempo fa sembrava improbabile per un prodotto pensato per il grande pubblico. Alcuni segnali arrivano già dalla generazione attuale, dove gli aumenti di prezzo hanno iniziato a ridisegnare il posizionamento delle console. Il dibattito è quindi aperto: il gaming su console rischia davvero di diventare molto più costoso? Oppure queste previsioni sono premature? Ne ha parlato anche il content creator Ludens.
Il dibattito sui possibili prezzi della prossima generazione di console nasce da una combinazione di fattori economici e industriali. Da una parte ci sono le previsioni degli analisti, dall’altra i segnali provenienti dal mercato attuale. Un esempio è rappresentato dalle recenti decisioni di Sony, che ha applicato nuovi aumenti alla linea PlayStation 5. Il modello base è arrivato intorno ai 650 euro, mentre la versione PlayStation 5 Pro si avvicina ai 900 euro. Questo posizionamento rende la soglia dei 1000 euro molto meno distante rispetto al passato.
Proprio questo scenario ha spinto diversi osservatori del settore a interrogarsi sul futuro del console gaming. In un video pubblicato dal canale Ludens, si sottolinea come gli aumenti di prezzo introdotti da Sony per la famiglia PlayStation 5 possano essere un segnale di ciò che potrebbe accadere con le console della prossima generazione. Se i prezzi stanno già salendo ora, l’arrivo di hardware ancora più avanzato potrebbe rendere le console molto più costose.
Tra le voci più citate in questo dibattito c’è quella del ricercatore dell’industria videoludica Joost van Dreunen. In alcune dichiarazioni alla stampa specializzata ha spiegato che il settore si sta avvicinando rapidamente a una nuova realtà economica. Secondo la sua analisi, potremmo entrare in un’epoca in cui una console da 1000 dollari sarà considerata normale. Se questa previsione si concretizzasse, il gioco su console rischierebbe di trasformarsi progressivamente in una forma di intrattenimento più costosa rispetto al passato.
Uno dei motivi principali di questo possibile aumento riguarda i costi di produzione dell’hardware. Nel corso del 2026 si è registrato un forte incremento nei prezzi di componenti fondamentali come memorie DRAM e NAND, con aumenti stimati tra l’80% e il 90%. A questo si aggiungono altri fattori: la crescente domanda di componenti da parte dei data center dedicati all’intelligenza artificiale, le difficoltà logistiche in alcune aree dell’Asia e le tensioni economiche globali che rendono più costosa la produzione e la distribuzione delle parti elettroniche.
C’è poi un aspetto legato al modello economico delle console. Storicamente, aziende come Sony e Microsoft non guadagnano principalmente dalla vendita dell’hardware. Spesso le console vengono vendute con margini molto ridotti o addirittura in perdita, con il vero profitto che arriva nel tempo grazie alla vendita di videogiochi, servizi online e contenuti digitali. Questo sistema ha sempre permesso di mantenere i prezzi delle console relativamente accessibili, favorendo una diffusione molto ampia delle piattaforme.
Proprio per questo motivo le aziende sono generalmente prudenti quando si tratta di aumentare troppo i prezzi. Se una console diventasse eccessivamente costosa, potrebbe ridurre il numero di persone disposte ad acquistarla, con conseguenze negative sull’intero ecosistema di giochi e servizi.
Nonostante questa prudenza, alcuni analisti ritengono che un aumento significativo sia ormai difficile da evitare. Secondo le stime di van Dreunen, la prossima generazione di console potrebbe partire da prezzi circa il 50% più alti rispetto al lancio dell’attuale generazione. Una crescita di questo tipo porterebbe facilmente alcune configurazioni, soprattutto quelle più avanzate, a sfiorare o raggiungere la soglia dei 1000 euro o dollari.
Non tutti però condividono queste previsioni più pessimistiche. L’analista Mat Piscatella, della società di ricerca Circana, invita alla cautela. Piscatella ricorda che il mercato dell’hardware è attualmente caratterizzato da forte volatilità e incertezza. Le condizioni economiche globali potrebbero cambiare nei prossimi anni, influenzando sia la data di uscita delle nuove console sia il loro prezzo finale.
Esistono anche opinioni completamente diverse. Alcuni osservatori del settore, tra cui il leaker conosciuto come Kepler, ritengono possibile che Sony scelga una strategia alternativa e lanci la futura console a circa 699 dollari. In questo caso l’azienda accetterebbe temporaneamente una perdita sulla vendita dell’hardware pur di mantenere la piattaforma accessibile e diffusa tra i giocatori.
In sintesi, le previsioni non sono ancora definitive, ma molti analisti concordano su un punto: la soglia dei 1000 euro o dollari non è più irrealistica per la prossima generazione di console. Se queste stime dovessero rivelarsi corrette, il mercato potrebbe entrare in una nuova fase in cui il costo dell’hardware si avvicina sempre di più a quello dei PC da gioco, tradizionalmente molto più costosi.
La questione, quindi, non riguarda soltanto il prezzo di una singola console. Riguarda l’evoluzione di tutto il settore del gaming e il modo in cui le aziende cercheranno di bilanciare innovazione tecnologica, costi di produzione e accessibilità per il pubblico globale.
