Continuano a emergere indiscrezioni sulla misteriosa PS6 Portatile, la console che Sony starebbe preparando per accompagnare la prossima generazione PlayStation. E questa volta c’è un numero destinato inevitabilmente a far discutere: 540p.
Secondo nuove informazioni circolate nelle ultime ore, infatti, la console portatile potrebbe renderizzare internamente alcuni dei giochi più impegnativi proprio a questa risoluzione. Un valore che sulla carta può sembrare sorprendentemente basso per un hardware di nuova generazione, ma che racconterebbe soltanto metà della storia: a entrare in gioco sarebbe infatti una nuova evoluzione del PSSR, chiamata per il momento PSSR 3.0, pensata per ricostruire l’immagine fino a 1080p.
PS6 Portatile potrebbe partire da 540p, ma il vero protagonista sarebbe PSSR 3.0
La nuova indiscrezione riguarda Project Canis, nome in codice con cui viene indicata da tempo la presunta nuova portatile PlayStation. Secondo le informazioni riportate da GameGPU e riprese da Wccftech, i giochi più pesanti potrebbero essere renderizzati internamente a circa 540p in modalità portatile, per poi essere ricostruiti a 1080p sul display della console attraverso PSSR 3.0.

L’obiettivo sarebbe quello di raggiungere un frame rate compreso tra 30 e 60 fps senza mettere eccessivamente sotto pressione un hardware che, per sua stessa natura, dovrà fare i conti con consumi e temperature molto più limitati rispetto a una console casalinga.
Ed è proprio qui che la tecnologia di ricostruzione dell’immagine diventerebbe fondamentale. Il presunto PSSR 3.0 dovrebbe infatti spingersi oltre l’upscaling, introducendo anche il Frame Generation per aumentare ulteriormente la fluidità percepita. Naturalmente, trattandosi di una tecnologia non ancora presentata ufficialmente da Sony con questo nome, anche queste caratteristiche vanno considerate indiscrezioni.
L’idea alla base, però, non arriva dal nulla. Sony e AMD stanno lavorando insieme attraverso Project Amethyst proprio allo sviluppo di nuove tecnologie basate sul machine learning, mentre nel 2026 PS5 Pro ha già ricevuto una versione profondamente aggiornata di PSSR. Sony ha spiegato che il nuovo sistema utilizza una rete neurale e un algoritmo differenti rispetto alla versione originale, con l’obiettivo di preservare maggiori dettagli durante la ricostruzione dell’immagine.
Le presunte specifiche di PS6 Portatile iniziano a prendere forma
I 540p non sono però l’unico dettaglio emerso. Stando alle ultime indiscrezioni, Project Canis dovrebbe utilizzare un SoC AMD custom realizzato a 3 nanometri, con sei core CPU tra Zen 6c e Zen 6 LP e una GPU composta da 16 Compute Unit basate sulla nuova architettura RDNA 5.
Si parla inoltre di 24 GB di memoria LPDDR5X su bus a 192-bit e di un TDP compreso indicativamente tra 15 e 25 W. In modalità portatile la GPU dovrebbe funzionare a circa 1,2 GHz, mentre inserendo la console in una dock la frequenza potrebbe salire fino a circa 1,65 GHz.
Quest’ultimo particolare rafforza l’idea di una macchina utilizzabile in maniera simile a Nintendo Switch: lontano da casa con consumi e frequenze più contenuti, oppure collegata al televisore attraverso una modalità docked capace di aumentare le prestazioni.
La vera scommessa di Sony, però, sembrerebbe essere proprio quella di non inseguire necessariamente la potenza bruta. Renderizzare un gioco a 540p per mostrarlo poi a 1080p può sembrare un compromesso enorme, ma su uno schermo di dimensioni ridotte il risultato dipenderebbe soprattutto dalla qualità della ricostruzione effettuata dal PSSR. È quindi impossibile giudicare la resa finale guardando soltanto alla risoluzione interna.
Tra le indiscrezioni continua inoltre a comparire la possibilità di eseguire localmente giochi PS4 e PS5, oltre naturalmente ai futuri titoli della nuova generazione PlayStation. Anche questo elemento, tuttavia, non è stato ancora confermato ufficialmente.
Ed è proprio questo il punto da non dimenticare: Sony non ha ancora annunciato PS6 Portatile. Project Canis, le specifiche tecniche e persino il nome PSSR 3.0 restano per il momento informazioni provenienti da indiscrezioni. Se i rumor dovessero rivelarsi corretti, però, la filosofia della nuova portatile inizierebbe a diventare piuttosto chiara: meno pixel renderizzati direttamente dall’hardware e un ruolo sempre più importante affidato all’intelligenza artificiale per ricostruire ciò che vedremo realmente sullo schermo.

